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Larissa Iapichino (foto Fidal) 

Larissa Iapichino: “Ma quale Tokyo, mi è mancata la scuola”

Intervista alla figlia di Fiona May e di Gianni sul ritorno allo sport: “Ho capito il valore di libri, compiti. E amici”
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La Generazione Larissa ha le idee chiare: "Siamo quelli che adesso vedono la meta dei 18 anni (lei li compirà il prossimo 18 luglio, ndr)", racconta la lunghista fiorentina, figlia di Fiona May e Gianni Iapichino, 6,64 di personale, "che significano uno sganciamento reale dall'infanzia, un pass per la libertà "tecnica". E allora meglio immaginare che dietro la convenzione e le cifre ci sia un vero spazio di manovra oltre quel giorno fatidico. Per esempio: aiutare il mondo a essere più pulito, migliore, più vivibile e in definitiva più bello. Mi piacerebbe fare tanto per gli altri, trasmettere positività, dare slancio. Magari quando smetto di fare atletica...". Lei e Greta Thunberg, pochi mesi di differenza, unite per giocarsi bene la carta chiamata domani. Larissa è una specie di uscita di sicurezza: garantisce spazio, luce, sorrisi, aria fresca. Sembra adulta, sembra ragazzina, sembra tante cose insiem…
La Generazione Larissa ha le idee chiare: "Siamo quelli che adesso vedono la meta dei 18 anni (lei li compirà il prossimo 18 luglio, ndr)", racconta la lunghista fiorentina, figlia di Fiona May e Gianni Iapichino, 6,64 di personale, "che significano uno sganciamento reale dall'infanzia, un pass per la libertà "tecnica". E allora meglio immaginare che dietro la convenzione e le cifre ci sia un vero spazio di manovra oltre quel giorno fatidico. Per esempio: aiutare il mondo a essere più pulito, migliore, più vivibile e in definitiva più bello. Mi piacerebbe fare tanto per gli altri, trasmettere positività, dare slancio. Magari quando smetto di fare atletica...". Lei e Greta Thunberg, pochi mesi di differenza, unite per giocarsi bene la carta chiamata domani. Larissa è una specie di uscita di sicurezza: garantisce spazio, luce, sorrisi, aria fresca. Sembra adulta, sembra ragazzina, sembra tante cose insieme. E lo è: "Volevo festeggiare i 18 anni a settembre, ma magari riposizionano in quei giorni il Golden Gala e allora sposto tutto!".
Golden Gala, una sua chimera.
"Una volta ho mancato di incontrare Bolt. E fu tutta colpa mia! Mamma aveva organizzato tutto. E invece alla fine, siccome sono di una timidezza esasperante, mi sono tirata indietro. Mamma avrebbe dovuto prendermi per i capelli. Mi sono dovuta contentare dell'autografo. Bolt è una mia divinità laica e ancora oggi mi piacerebbe stringergli la mano e chiedergli come abbia fatto, in tutti questi anni, a gestire la pressione".
Che bel caratteraccio.
"I miei difetti sono parte di me e cerco di voler bene anche a loro. Perché certe debolezze sono in realtà delle grandi opportunità per capire meglio se stessi e il mondo là fuori".
Ha ripreso ad allenarsi da poco.
"Ma non mi preoccupo. La condizione tornerà presto. Ora conta rimettersi in movimento. Quando riprenderò a pieno regime farò finta che i Mondiali U20 di Nairobi siano ancora per luglio e non siano stati cancellati. Fantasia al potere...".
Ma che Larissa è uscita da questo inatteso periodo?
"Mi sembra di essere cresciuta in fretta, come se improvvisamente fosse diventato inevitabile maturare. Non do più nulla per scontato: andare al campo, rivedere i miei nonni in Inghilterra, farmi una passeggiata, un gelato: ogni cosa è un bene prezioso che può scomparire. Può darsi che avrò più fame di gare e di vita. Magari apprezzerò di più gli abbracci: io che non amo particolarmente il contatto fisico con le persone. E anche di Firenze sarò più curiosa: ho scoperto di non conoscerla affatto, ci sono posti che non sapevo neppure esistessero, una parte dei giardini di Boboli o certi musei. Che vergogna".
I suoi amici li sentiva preoccupati?
"Più ottimisti che preoccupati. Abbiamo cercato di trasmetterci affetto attraverso la tecnologia".
Le è mancata anche la scuola?
"Punto chiave. Non mi sarei mai aspettata che la scuola (il prossimo anno avrà la maturità, ndr) mi mancasse così tanto, che non fosse soltanto un edificio, ma sentimenti, cementati un giorno dopo l'altro, con gli amici, i libri, le storie, i compiti, le verifiche, oppure andare in bagno per saltare una spiegazione. Tutto.Veramente incredibile. Io che dormirei fino a mezzogiorno mi sono svegliata presto per avere davanti a me il tempo per combinare qualcosa".
Si è innamorata di una serie tv?
"Sono letteralmente ammattita per Peaky Blinders, non avrei mai immaginato che quel genere mi piacesse così tanto. Credevo di essere condannata a seguire trame più adolescenziali. E invece...".
A parte il fatto che papà Gianni, con il quale lei vive, continuerà a proporle i Led Zeppelin, che musica ha ascoltato?
"Il mio preferito è stato The Weeknd: dall'inizio della quarantena ascolto solo lui, che ha da poco pubblicato il nuovo album. Cosa mi piace nelle sue canzoni? Tutto. Trovo fantastico quel suo modo di essere un po' romantico e un po' di denuncia, droga, alcol, uno tosto con un cuore melodico".
Ha scritto altre poesie?
"Ho iniziato a tenere un diario, che in pratica vuol dire buttar giù tutto quello che mi passa per la testa. Quando mi rileggo, mi rendo conto che i pensieri scritti hanno tutt'altro peso: sono come altro da te...".
Era uscita dalla stagione indoor un po' immusonita: gli Assoluti così così.
"Mi è dispiaciuto non vincere il titolo, ma me ne sono fatta una ragione".
I Giochi di Tokyo spostati?
"Quest'anno non ce l'avrei fatta ad arrivarci ai Giochi. Ma nel 2021, beh, è tutto un altro discorso...".
Vedere i filmati di mamma che salta produce le stesse sensazioni?
"Per me esistono due persone, mamma e Fiona May".
Magari potrebbe convincere mamma a fare un salto adesso...
"Credo che mi caccerebbe di casa".