L'ultima attesa del tennis: martedì il nuovo calendario
di PAOLO ROSSILa Federazione americana pronta a spostare Cincinnati per salvare New York. Mentre Atp e Wta fanno le prove di matrimonio
Questo week end sarà l'ultimo che il tennis vivrà con l'incertezza. Martedì prossimo la federazione mondiale, insieme ad Atp e Wta, diramerà quello che dovrebbe essere il nuovo calendario fino alla fine dell'anno. In questi ultimi giorni abbiamo assistito, per esempio, a tutti i tentativi che New sta facendo per il suo Slam. L'ultima idea è quella di far disputare il Master 1000 di Cincinnati già a New York e poi, senza soluzione di continuità, proseguire con il Grande Slam. Progetto che evita viaggi, arrivi e quindi un po' di sicurezza sanitaria in più.
Ma era per fare un esempio, perché comunque i dubbi restano. Giusto oggi Micky Lawler, presidente Wta, ha rinfocolato le polemiche: "Quello che so è che tutto è stato fatto per giocare di nuovo. Non è facile. Finché non c'è un vaccino, sarà molto difficile viaggiare e giocare. Se si gioca agli US Open, …
Ma era per fare un esempio, perché comunque i dubbi restano. Giusto oggi Micky Lawler, presidente Wta, ha rinfocolato le polemiche: "Quello che so è che tutto è stato fatto per giocare di nuovo. Non è facile. Finché non c'è un vaccino, sarà molto difficile viaggiare e giocare. Se si gioca agli US Open, …
Questo week end sarà l'ultimo che il tennis vivrà con l'incertezza. Martedì prossimo la federazione mondiale, insieme ad Atp e Wta, diramerà quello che dovrebbe essere il nuovo calendario fino alla fine dell'anno. In questi ultimi giorni abbiamo assistito, per esempio, a tutti i tentativi che New sta facendo per il suo Slam. L'ultima idea è quella di far disputare il Master 1000 di Cincinnati già a New York e poi, senza soluzione di continuità, proseguire con il Grande Slam. Progetto che evita viaggi, arrivi e quindi un po' di sicurezza sanitaria in più.
Ma era per fare un esempio, perché comunque i dubbi restano. Giusto oggi Micky Lawler, presidente Wta, ha rinfocolato le polemiche: "Quello che so è che tutto è stato fatto per giocare di nuovo. Non è facile. Finché non c'è un vaccino, sarà molto difficile viaggiare e giocare. Se si gioca agli US Open, ci saranno tornei che si giocheranno prima. Le prossime due settimane definiranno cosa si deciderà di fare". Una tesi che di sicuro non sarà piaciuta a Novak Djokovic, da sempre sostenitore del 'no vax'. E il numero uno del mondo non è l'unico tennista a pensarla così.
Ma, in attesa delle date e delle location, c'è un altro argomento che il tennis ha a cuore, ed è la cosiddetta "unione dei mondi", cioè Atp e Wta che si fondono in una unica organizzazione per un perfetto matrimonio. Per chi non è addentro alle cose del mondo della racchetta l'Atp è l'organizzazione che gestisce i tornei maschili, la Wta i tornei femminili. In questo periodo di stop forzato delle voci si sono alzate nel nome di una nuova gestione mondiale, come Federer. E Lawler ha approfondito il discorso: "Questa non è la prima volta che si parla di un'unione tra Wta e Atp. Il coronavirus ci ha costretto a ripensare le cose, e forse è davvero tempo di trarre vantaggio dal lavorare insieme. Il tennis si esprime al meglio quando uomini e donne lavorano insieme, come negli Slam. Il futuro del tennis deve essere unito e dobbiamo scoprire che tipo di connessione possa rendere tutto più fattibile. Ma non è facile perché ci sono giocatori che non vogliono" ha concluso alla fine.
Con questi sentimenti dunque il tennis si avvia a vivere l'ultimo week end prima della 'sentenza' finale: Roma, e la Federtennis, aspettano speranzosi di poter organizzare al Foro Italico la classica settimana di passerella tennistica.
Ma era per fare un esempio, perché comunque i dubbi restano. Giusto oggi Micky Lawler, presidente Wta, ha rinfocolato le polemiche: "Quello che so è che tutto è stato fatto per giocare di nuovo. Non è facile. Finché non c'è un vaccino, sarà molto difficile viaggiare e giocare. Se si gioca agli US Open, ci saranno tornei che si giocheranno prima. Le prossime due settimane definiranno cosa si deciderà di fare". Una tesi che di sicuro non sarà piaciuta a Novak Djokovic, da sempre sostenitore del 'no vax'. E il numero uno del mondo non è l'unico tennista a pensarla così.
Ma, in attesa delle date e delle location, c'è un altro argomento che il tennis ha a cuore, ed è la cosiddetta "unione dei mondi", cioè Atp e Wta che si fondono in una unica organizzazione per un perfetto matrimonio. Per chi non è addentro alle cose del mondo della racchetta l'Atp è l'organizzazione che gestisce i tornei maschili, la Wta i tornei femminili. In questo periodo di stop forzato delle voci si sono alzate nel nome di una nuova gestione mondiale, come Federer. E Lawler ha approfondito il discorso: "Questa non è la prima volta che si parla di un'unione tra Wta e Atp. Il coronavirus ci ha costretto a ripensare le cose, e forse è davvero tempo di trarre vantaggio dal lavorare insieme. Il tennis si esprime al meglio quando uomini e donne lavorano insieme, come negli Slam. Il futuro del tennis deve essere unito e dobbiamo scoprire che tipo di connessione possa rendere tutto più fattibile. Ma non è facile perché ci sono giocatori che non vogliono" ha concluso alla fine.
Con questi sentimenti dunque il tennis si avvia a vivere l'ultimo week end prima della 'sentenza' finale: Roma, e la Federtennis, aspettano speranzosi di poter organizzare al Foro Italico la classica settimana di passerella tennistica.