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(reuters)

Wimbledon non si gioca, ma regala lo stesso dei soldi ai tennisti

Bel gesto del torneo dello Slam: incassata l'assicurazione sulla pandemia, ha girato una quota ai giocatori
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Un bel gesto, inatteso, che fa felici i tennisti e conferma la forza di Wimbledon. Grazie alla copertura assicurativa l'AII England Lawn Tennis Club (Wimbledon era assicurato anche contro la pandemia) ha deciso di riconoscere ai tennisti una cifra, un prize money, di dieci milioni di sterline, che andranno a 620 tennisti. Esattamente ai 224 che avrebbero preso parte alle qualificazioni (12.500 sterline), ai 256 che si erano assicurati il tabellone principale (25.000) e ai 120 doppisti (6250 sterline). Altre seimila sterline andranno ai 16 tennisti paralimpici. Totale: 10.066.000 sterline.

In realtà gli inglesi avevano già dato il via a donazioni extra Natale, istituendo un fondo di oltre un milione di sterline per regalare le fragole, gli asciugamani e le palline ormai pronte ma non più utilizzate per l'edizione 2020. "Subito dopo la cancellazione dei nostri Championships ci siamo concentrati sul come aiutare tutti i protagonisti del torneo" ha …
Un bel gesto, inatteso, che fa felici i tennisti e conferma la forza di Wimbledon. Grazie alla copertura assicurativa l'AII England Lawn Tennis Club (Wimbledon era assicurato anche contro la pandemia) ha deciso di riconoscere ai tennisti una cifra, un prize money, di dieci milioni di sterline, che andranno a 620 tennisti. Esattamente ai 224 che avrebbero preso parte alle qualificazioni (12.500 sterline), ai 256 che si erano assicurati il tabellone principale (25.000) e ai 120 doppisti (6250 sterline). Altre seimila sterline andranno ai 16 tennisti paralimpici. Totale: 10.066.000 sterline.

In realtà gli inglesi avevano già dato il via a donazioni extra Natale, istituendo un fondo di oltre un milione di sterline per regalare le fragole, gli asciugamani e le palline ormai pronte ma non più utilizzate per l'edizione 2020. "Subito dopo la cancellazione dei nostri Championships ci siamo concentrati sul come aiutare tutti i protagonisti del torneo" ha detto Richard Lewis, il chief executive dell'esclusivo club. "Sappiamo come molti giocatori hanno avuto difficoltà finanziarie durante questo periodo, per cui siamo felici che la nostra polizza assicurativa ci abbia consentito questi pagamenti: sono un riconoscimento per il duro lavoro degli atleti, e di chi ha investito per la propria classifica". Un pensiero è andato anche agli arbitri e a tutte le figure istituzionali che consentono alla macchina organizzativa di procedere senza intoppi durante l'evento, e agli spettatori. Questi ultimi non riceveranno soldi, ma ai fortunati che avevano vinto il famoso Ballot verranno garantite le stesse sessioni degli stessi giorni per il 2021.

Ma c'è anche un'altra notizia che arriva dal tempio del tennis, ed è una novità che riguarderà la prossima edizione: Wimbledon ha deciso di cambiare il proprio sistema di teste di serie, che era - come dire - un po' personalizzato. Bene, dal 2021 anche sull'erba le teste di serie seguiranno il criterio uguale agli altri Slam e tornei Atp, cioè la classifica mondiale. Ovviamente un discorso che vale sia per i maschi che le donne. In passato qualche giocatore top si era risentito (tipo Nadal) perché riteneva di essere stato sfavorito da quelli di Wimbledon, che avevano riservato un trattamento migliore (vedi Federer) sebbene fosse indietro in classifica. Ecco, questo ora non accadrà più. La democrazia è entrata a pieno titolo nel tempio.