✕

La Juventus all'ultimo metro, il piano delle avversarie per fermare il suo dominio

Stasera contro la Sampdoria Sarri deve vincere se vuole festeggiare il titolo con due turni d’anticipo. Lazio coi nodi Milinkovic e Immobile, il Milan aspetta Donnarumma, l’Inter cerca punte. E Messi...
2 minuti di lettura
A Maurizio Sarri mancano due punti per lo scudetto, ma dovrà battere la Samp stasera se non vorrà rinviare ancora la festa a mercoledì a Cagliari. Tra i problemi della vigilia c’è Pjanic, in panchina per la quarta volta in cinque gare, già ceduto al Barcellona e di nuovo in rotta di collisione con il tecnico. Sarri sostiene che questo sia il campionato più difficile della storia e, mettendo le mani avanti, chiede che il suo lavoro sia giudicato su un torneo di un anno e non sull’esito della Champions League. Ma le tre rivali della Juve sul più bello hanno tutte giocato per aiutarla a uscire dai continui guai. Ed ora che restano i rimpianti, cosa serve a Inter, Atalanta e Lazio per spezzare il dominio bianconero?

L’Inter

Per l’Inter, la scommessa è riuscire a fare bene le cose semplici. Vincere a San Siro, visto che fuori casa ha fatto 40 punti con la vittoria di ieri sul Genoa. Chiudere le partite quando &…
A Maurizio Sarri mancano due punti per lo scudetto, ma dovrà battere la Samp stasera se non vorrà rinviare ancora la festa a mercoledì a Cagliari. Tra i problemi della vigilia c’è Pjanic, in panchina per la quarta volta in cinque gare, già ceduto al Barcellona e di nuovo in rotta di collisione con il tecnico. Sarri sostiene che questo sia il campionato più difficile della storia e, mettendo le mani avanti, chiede che il suo lavoro sia giudicato su un torneo di un anno e non sull’esito della Champions League. Ma le tre rivali della Juve sul più bello hanno tutte giocato per aiutarla a uscire dai continui guai. Ed ora che restano i rimpianti, cosa serve a Inter, Atalanta e Lazio per spezzare il dominio bianconero?

L’Inter

Per l’Inter, la scommessa è riuscire a fare bene le cose semplici. Vincere a San Siro, visto che fuori casa ha fatto 40 punti con la vittoria di ieri sul Genoa. Chiudere le partite quando è in vantaggio: se valessero i soli primi tempi, sarebbe prima. E concentrarsi sul qui e ora, senza affidarsi al dogma del mercato come cura di tutti i mali. Il club di Zhang è terzo in Europa, primo in Italia, per spesa in questa stagione. Eppure altri possibili acquisti riempiono i discorsi dei tifosi e i pensieri di Antonio Conte. Preso Hakimi in fascia destra, si cercano un uomo a sinistra (in pole Emerson Palmieri), un paio di centrocampisti forti (oltre a Tonali, una mezzala esperta) e un paio di punte, soprattutto se Lautaro dopo il rinnovo dovesse partire. L’ultimo Sanchez è una bella speranza, ma va acquistato. Poi c’è il sogno Messi, che Marotta squalifica come «puro fantacalcio», ma che per l’ex patron Massimo Moratti «è una di quelle occasioni che nessun presidente si farebbe mai sfuggire, Zhang compreso». Magari per il 2021, sistemata l’ossatura della squadra, quando scadrà l’attuale contratto di Messi col Barcellona. «Sono voci assolutamente false, Messi non verrà», ha detto Conte ieri . «Quest’anno abbiamo seminato più di quanto abbiamo raccolto».

La Lazio

Dovrà essere brava a rinnovarsi la Lazio. Alla sosta aveva un punto di ritardo, non s’è mai ritrovata. Oggi a Verona gioca per agganciare l’Atalanta al terzo posto. «Abbiamo dato fastidio alla Juve e l’anno prossimo ci riproveremo», ha detto Milinkovic. Il progetto passa anche dalla conferma del serbo e degli altri top player, molto corteggiati, Luis Alberto e Immobile, oltre che dal rinnovo (scontato) di Simone Inzaghi. Senza un’offerta da almeno 80 milioni, Milinkovic resterà. A Lotito, il tecnico chiede almeno 18 titolari per competere in campionato e Champions e affrontare la stagione con più rotazioni. Poi serve che lo staff tecnico e lo staff medico ritrovino l’armonia persa dopo il lockdown: ancora in corso il rimpallo delle responsabilità sugli infortuni che hanno minato la ripresa del campionato. Sul mercato si cercano giocatori che possano sostituire, anche nella formazione titolare, senatori come Radu, Leiva e Lulic. E un vice-Strakosha affidabile: l’obiettivo è Consigli perché bravissimo con i piedi.

Atalanta, Milan, Roma e Napoli

Per l’Atalanta, molto dipenderà dal cammino in Champions e dalla consapevolezza di non essere più una meteora, neanche in Europa. Gasperini chiederà a Percassi un paio di rinforzi a centrocampo, per evitare che Freuler e De Roon debbano continuare a giocarle tutte. Il Milan scommette sulla seconda stagione di Pioli (in passato è stato il punto debole del tecnico) e sul rinnovo di Donnarumma. Restano i dubbi sul futuro del talismano Ibra, che ha confermato di saper spostare gli equilibri («Con me dall’inizio avremmo lottato per lo scudetto», dice). La Roma è in vendita: prima di pensare al futuro, deve assicurarsi una stabilità senza privarsi di Zaniolo e Pellegrini obiettivi delle rivali dirette. E il Napoli, che ieri ha benedetto il Var (4 gol annullati al Sassuolo, 3 con la tecnologia), ha blindato Gattuso e chiuso l’acquisto più costoso di sempre, Osimhen. Mentre stasera la Juve gioca contro le sue paure, le altre preparano l’offensiva.