Neymar il parigino, finalmente libero da Ronaldo e Messi
dal nostro inviato ENRICO CURRO'Champions, contro il Lipsia la grande occasione di O Ney. Il suo tecnico, Tuchel: “Ha fame di successo”
Lisbona - Sulla terrazza dell'hotel a forma di barca a vela sul Tago, surrogato del mare di Barcellona e di Mangaratiba, domenica Neymar ha ricevuto l'accorata telefonata di un amico. Era Messi da Alicante ed è scattata la deduzione: gli avrà chiesto di tornare al Barça. Ma poi si è saputo che, da numero 10 a numero 10, gli aveva raccontato la ferita dell'8-2 col Bayern e gli aveva augurato di vendicarlo. Quanto al mercato, chissà che alla fine (probabilmente alla scadenza nel 2021 dati i 700 milioni della clausola) il percorso non sia in senso contrario - se O Ney non va da Leo, Leo va da O Ney - perché ai padroni qatarioti del Psg mica dispiacerebbe il tridente Messi-Neymar-Mbappé nell'anno del Mondiale. sono pronti a prolungare a Neymar e a Mbappé il contratto fino al 2025, mentre la concorrenza per Messi, se davvero non restasse in Catalogna, sembra potere venire solo da Abu Dhabi, cioè dal City.
Ma in…
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Lisbona - Sulla terrazza dell'hotel a forma di barca a vela sul Tago, surrogato del mare di Barcellona e di Mangaratiba, domenica Neymar ha ricevuto l'accorata telefonata di un amico. Era Messi da Alicante ed è scattata la deduzione: gli avrà chiesto di tornare al Barça. Ma poi si è saputo che, da numero 10 a numero 10, gli aveva raccontato la ferita dell'8-2 col Bayern e gli aveva augurato di vendicarlo. Quanto al mercato, chissà che alla fine (probabilmente alla scadenza nel 2021 dati i 700 milioni della clausola) il percorso non sia in senso contrario - se O Ney non va da Leo, Leo va da O Ney - perché ai padroni qatarioti del Psg mica dispiacerebbe il tridente Messi-Neymar-Mbappé nell'anno del Mondiale. sono pronti a prolungare a Neymar e a Mbappé il contratto fino al 2025, mentre la concorrenza per Messi, se davvero non restasse in Catalogna, sembra potere venire solo da Abu Dhabi, cioè dal City.
Ma intanto stasera all'Estadio da Luz la prima semifinale di Champions Psg-Lipsia può segnare un passaggio storico, anche se il Pallone d'oro 2020 non verrà assegnato: la successione nel 2021 tra la stagionata coppia Messi-Ronaldo e la loro ventottenne damigella d'onore dall'acconciatura cangiante e spesso fosforescente. L'investitura formale è di Tuchel, allenatore bavarese del Psg: "Neymar ha fame di successo e la trasmette agli altri". Manca l'investitura sostanziale: ha vinto solo una Champions nel 2015 col Barcellona il finora presunto erede di Pelé. O Rei, monumento del Brasile, al vecchio Estadio da Luz giocò la migliore partita della carriera, la finale di ritorno dell'Intercontinentale 1962 con tripletta, 5-2 del Santos al Benfica. O Ney, da quando lasciò il Santos nel 2013, ha fallito due Mondiali, è stato vassallo di lusso di Messi e nelle tre stagioni al Psg, anche per gli infortuni, non ha giustificato i 222 milioni pagati al Barça, né i 37 l'anno di stipendio: prima di questa Final Eight aveva giocato una sola infelice partita a eliminazione diretta di Champions, col Real nel 2018.
Ma stavolta gli infortuni lo hanno lasciato in pace ed è temutissimo, come si evince dal rilievo dato in Germania alla foto su Instagram che lo ritrae nella tenda iperbarica mobile da 15 mila euro. Mai così sicuro di se stesso, non è mai stato nemmeno così parigino: parlicchia francese, posta foto con la Tour Eiffel e la Senna, ha celebrato il 14 luglio la presa della Bastiglia, ha organizzato la cena sociale propedeutica alla rimonta sul Dortmund negli ottavi, è andato in vacanza con Verratti e dopo l'Atalanta ha regalato il premio di miglior giocatore all'eroe per caso Choupo Mouting, come aveva messo al collo dell'infortunato Mbappé la medaglia per la Coppa di Francia. La coppia funziona (stasera anche con Di Maria e Icardi in avanti): l'ingresso di Mbappé, con l'Atalanta, ha acceso nel finale la scintilla di Neymar. I due chiederanno insieme al club il nulla osta per giocare le Olimpiadi a Tokyo. Ma prima c'è ben altro. O Ney ha passato la quarantena ad allenarsi a Mangaratiba col preparatore personale Ricardo Rosa e al ritorno sfrecciava: "Non siamo mai stati così vicini al traguardo". Stasera caricherà la cassa acustica per il samba elettronico prepartita: "Sente a vibe, sente o pique, lança a braba, solta o beat": metti la musica, guarda che energia. L'energia del parigino Neymar.
Ma intanto stasera all'Estadio da Luz la prima semifinale di Champions Psg-Lipsia può segnare un passaggio storico, anche se il Pallone d'oro 2020 non verrà assegnato: la successione nel 2021 tra la stagionata coppia Messi-Ronaldo e la loro ventottenne damigella d'onore dall'acconciatura cangiante e spesso fosforescente. L'investitura formale è di Tuchel, allenatore bavarese del Psg: "Neymar ha fame di successo e la trasmette agli altri". Manca l'investitura sostanziale: ha vinto solo una Champions nel 2015 col Barcellona il finora presunto erede di Pelé. O Rei, monumento del Brasile, al vecchio Estadio da Luz giocò la migliore partita della carriera, la finale di ritorno dell'Intercontinentale 1962 con tripletta, 5-2 del Santos al Benfica. O Ney, da quando lasciò il Santos nel 2013, ha fallito due Mondiali, è stato vassallo di lusso di Messi e nelle tre stagioni al Psg, anche per gli infortuni, non ha giustificato i 222 milioni pagati al Barça, né i 37 l'anno di stipendio: prima di questa Final Eight aveva giocato una sola infelice partita a eliminazione diretta di Champions, col Real nel 2018.
Ma stavolta gli infortuni lo hanno lasciato in pace ed è temutissimo, come si evince dal rilievo dato in Germania alla foto su Instagram che lo ritrae nella tenda iperbarica mobile da 15 mila euro. Mai così sicuro di se stesso, non è mai stato nemmeno così parigino: parlicchia francese, posta foto con la Tour Eiffel e la Senna, ha celebrato il 14 luglio la presa della Bastiglia, ha organizzato la cena sociale propedeutica alla rimonta sul Dortmund negli ottavi, è andato in vacanza con Verratti e dopo l'Atalanta ha regalato il premio di miglior giocatore all'eroe per caso Choupo Mouting, come aveva messo al collo dell'infortunato Mbappé la medaglia per la Coppa di Francia. La coppia funziona (stasera anche con Di Maria e Icardi in avanti): l'ingresso di Mbappé, con l'Atalanta, ha acceso nel finale la scintilla di Neymar. I due chiederanno insieme al club il nulla osta per giocare le Olimpiadi a Tokyo. Ma prima c'è ben altro. O Ney ha passato la quarantena ad allenarsi a Mangaratiba col preparatore personale Ricardo Rosa e al ritorno sfrecciava: "Non siamo mai stati così vicini al traguardo". Stasera caricherà la cassa acustica per il samba elettronico prepartita: "Sente a vibe, sente o pique, lança a braba, solta o beat": metti la musica, guarda che energia. L'energia del parigino Neymar.