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 La Ferrari di Charles Leclerc a Monza (reuters)

Ferrari, attendere prego. A Monza niente miracoli: "Ma non cadranno teste"

Le prove libere del Gp d'Italia confermano le difficoltà della Rossa. L'ad Camilleri: “Anche a Todt servì del tempo”
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MONZA. Non ha ricette per curare una Ferrari così malandata. Quando nel '91 arrivò a Maranello, strappato alla concorrenza di quella che fu la Williams, Jean Alesi ha vissuto alcune delle stagioni più complicate della Scuderia. "È molto triste vedere questa situazione in una squadra che non è come le altre. La Ferrari è come una nazionale. Quando ci sono questi passaggi e la macchina non c'è, tutti diventano specialisti. Esattamente come nel calcio: tutti allenatori. Io, da ex pilota e tifoso, so che c'è passione, orgoglio e gloria. I piloti hanno un ruolo fondamentale, non devono mollare, ci devono mettere più voglia e responsabilità". E puntare lontano.

Sarà un progetto a lungo termine riportare la rossa in vetta. Non prima del 2022 col cambio dei regolamenti: la SF1000, costruita per una power unit depotenziata (di circa 50 cavalli) rispetto a quella del 2019 finito sotto un'inch…
MONZA. Non ha ricette per curare una Ferrari così malandata. Quando nel '91 arrivò a Maranello, strappato alla concorrenza di quella che fu la Williams, Jean Alesi ha vissuto alcune delle stagioni più complicate della Scuderia. "È molto triste vedere questa situazione in una squadra che non è come le altre. La Ferrari è come una nazionale. Quando ci sono questi passaggi e la macchina non c'è, tutti diventano specialisti. Esattamente come nel calcio: tutti allenatori. Io, da ex pilota e tifoso, so che c'è passione, orgoglio e gloria. I piloti hanno un ruolo fondamentale, non devono mollare, ci devono mettere più voglia e responsabilità". E puntare lontano.

Sarà un progetto a lungo termine riportare la rossa in vetta. Non prima del 2022 col cambio dei regolamenti: la SF1000, costruita per una power unit depotenziata (di circa 50 cavalli) rispetto a quella del 2019 finito sotto un'inchiesta sigillata nel segreto con la Fia, soffre sotto ogni aspetto. L'anno prossimo motore nuovo e correzioni di aerodinamica, ma per il resto rimarrà congelata nel proprio errore. Senza colpevoli: nessuna epurazione o testa che rotolerà. "Ho piena fiducia nel team principal Binotto e la sua squadra. I risultati non dimostrano quello che sto dicendo, ma ci vuole tempo, come nell'era gloriosa di Jean Todt" spiega l'ad Louis Camilleri al New York Times: "Purtroppo in passato c'è stata troppa pressione e persone lasciate andar via, un'atmosfera da porte girevoli: sto mettendo fine a questo. La stampa italiana è spesso brutale, chiede che rotolino teste, ma non è questa la soluzione. Ciò di cui abbiamo bisogno è stabilità e concentrazione". 

Complicato, in una stagione nera e senza fine. Charles Leclerc, vincitore l'anno scorso a Monza: "No, non mi aspettavo un'annata così negativa. Per ora non siamo abbastanza veloci. Non possiamo ingannare i tifosi, non dobbiamo dare false aspettative". Il popolo del Cavallino agogna però più risultati che spiegazioni. Dopo la disfatta di Spa che ha messo a nudo tutti i limiti della vettura, come ha ammesso un Binotto costretto anche a chiedersi se è l'uomo giusto al posto giusto ("ma ho il supporto di tutti i vertici"), a Monza si prospetta un altro week end spinoso: Frecce spaziali, 9° Leclerc e 12° Vettel, entrambi in ghiaia alla prima Lesmo.

"Cosa succede alla Scuderia? Ogni team ha stagioni che non vanno" li difende l'ex, Kimi Raikkonen, ora in Alfa Romeo Sauber. A Monza nel 2018 si decretò la fine della sua storia col Cavallino. Rispose con pole e record del tracciato: "La notizia non fu piacevole sul momento, poi fu una stagione con delle difficoltà ma anche con ottime gare, conservo dei bellissimi ricordi. Consigli? Bisogna solo migliorarsi e guardare avanti, lo faranno. Noi come loro: non siamo abbastanza veloci". Gli dà la scia che oggi sarà punita in qualifica per evitare l'ingorgo dell'anno scorso, Antonio Giovinazzi: "Dispiace vedere la Ferrari soffrire così, da parte mia il massimo supporto, specie in un momento così duro. È la mia famiglia". Che potrebbe allargarsi con nuovi innesti (respinta però la voce dell'arrivo del motorista Mercedes, Andy Cowell). Entra in vigore a Monza il divieto del party mode, la mappatura più spinta del motore in qualifica. La Ferrari spera in nuovi equilibri. Le Frecce vedono altre opportunità: Toto Wolff, respingendo con "sono un uomo Mercedes" un suo futuro in rosso: "Normale che gli altri vogliano frenarci. Ma siamo la squadra migliore, vuol dire che guadagneremo in gara". Per volare su Marte.