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Napoli-Genoa, la partita di domenica 27 settembre 

Rebus serie A, la partita del tampone

Sileri: “Basta abbracci in campo”. Bassetti: “È una Waterloo del sistema”. La Figc difende il protocollo. Juve-Napoli in bilico aspettando i test
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Le porte chiuse del centro sportivo, con allenamento saltato e squadra in isolamento, sintetizzano bene il senso di vuoto che ha investito il Genoa. Il giorno dopo la tempesta non è passata. In attesa di sapere che ne sarà della sfida di sabato in casa con il Torino, nell'ambiente si fa chiarezza sui numeri: i 14 positivi sono 10 giocatori e 4 componenti dello staff. Oggi nuovo giro di tamponi, anche per tutti i dipendenti della sede. 

La ricostruzione del Genoa


I giocatori del Genoa partiti per Napoli domenica mattina erano negativi. Il presidente Preziosi non dà spazio ai dubbi: "Abbiamo rispettato le procedure". Ricciardella, il direttore generale, specifica: "Tutte le persone sull'aereo erano negative, abbiamo ritardato la partenza per aspettare l'esito dei tamponi". L'ultimo effettuato all'una e mezza di notte e con responso arrivato dalla Asl locale alle 8 del mattino. Precauzioni adottate anche al ritorno. "…
Le porte chiuse del centro sportivo, con allenamento saltato e squadra in isolamento, sintetizzano bene il senso di vuoto che ha investito il Genoa. Il giorno dopo la tempesta non è passata. In attesa di sapere che ne sarà della sfida di sabato in casa con il Torino, nell'ambiente si fa chiarezza sui numeri: i 14 positivi sono 10 giocatori e 4 componenti dello staff. Oggi nuovo giro di tamponi, anche per tutti i dipendenti della sede. 

La ricostruzione del Genoa


I giocatori del Genoa partiti per Napoli domenica mattina erano negativi. Il presidente Preziosi non dà spazio ai dubbi: "Abbiamo rispettato le procedure". Ricciardella, il direttore generale, specifica: "Tutte le persone sull'aereo erano negative, abbiamo ritardato la partenza per aspettare l'esito dei tamponi". L'ultimo effettuato all'una e mezza di notte e con responso arrivato dalla Asl locale alle 8 del mattino. Precauzioni adottate anche al ritorno. "In queste condizioni giocare è impossibile. Sul rinvio con il Torino ci aspettiamo una decisione coerente". Lo slittamento sarà deciso oggi.

Il protocollo sotto accusa


Il caso Genoa mette in seria discussione tutto il protocollo della Figc. Le critiche sono pesanti. L'infettivologo Matteo Bassetti dell'ospedale S. Martino di Genova è duro: "È la Waterloo dei tamponi. Il sistema ha limiti evidenti". Carlo Tranquilli, medico sportivo, spiega: "Il calcio fa toccare con mano i limiti dei tamponi: sono il miglior metodo per individuare i contagiati, ma non escludono i falsi negativi. Il test due giorni prima non garantisce". Accuse anche dal virologo Andrea Crisanti: "Una follia non aver messo tutta la squadra in quarantena. Ora mi auguro che con Genoa e Napoli si faccia". Il viceministro Pierpaolo Sileri propone: "Vietare gli abbracci in campo". Il problema è che la quarantena collettiva a luglio avrebbe impedito la ripresa del campionato. La Figc preferì limitarsi ai tamponi e all'eventuale isolamento del positivo. Fu ridimensionata anche la "bolla sterile". Si doveva creare un nucleo costretto a vivere in un centro sportivo, ma i giocatori non volevano e si derogò, permettendo il ritorno a casa dopo allenamenti e partite. A luglio non c'erano positivi, tutto andò bene. 

Ora emergono le falle del sistema, acuite dai comportamenti in campo, gli abbracci, i faccia a faccia "contagianti", come quello del San Paolo fra Masiello e Osimhen. Dice Gianni Nanni, coordinatore dei medici di Serie A: "La prossima giornata non è in pericolo. Lo è Genoa-Torino e bisogna aspettare i tamponi del Napoli". Pure il ministro Spadafora non vede uno stop collettivo all'orizzonte: "Il protocollo della Figc è serio ed articolato, il campionato può andare avanti". Da parte sua la Figc respinge ogni addebito. Annuncia di aver verificato il rispetto del protocollo da parte del Genoa, difende le misure adottate. Zeppilli, il presidente della Commisione medica federale, ribadisce: "Il protocollo ha dimostrato la sua efficacia, le squadre prevedono controlli ancora più stringenti rispetto alle disposizioni".

Juve-Napoli in bilico


L'allarme comunque resta. Anche a Napoli, l'avversario domenica del Genoa. Per i giocatori tre tamponi in rapida successione: il primo ieri (risultati stamattina), il secondo domani e il terzo sabato, alla vigilia della Juve. L'obiettivo è sventare un contagio di massa. Gattuso ha modificato il programma di lavoro, annullando sessioni al video tape e assembramenti in palestra. Il presidente De Laurentiis è uscito dal Covid, ma il medico del club invoca il rinvio della sfida scudetto. Nel frattempo gli arbitri Fourneau e La Penna, in campo al San Paolo, sono stati sostituiti per Benevento-Inter di oggi.