Tennis: Swiatek-Kenin, quarant'anni in due. La meglio gioventù alla conquista del Roland Garros
Paolo Rossi , dal nostro inviato PAOLO ROSSILa finale delle donne oppone una rivelazione (la 19enne polacca) alla 21enne americana nata a Mosca, che ormai è già in pianta stabile tra le prime del ranking: lo scorso gennaio ha vinto gli Australian Open. E ora ci riprova sulla terra
PARIGI. Quarant'anni in due, e la più giovane - Iga Swiatek - è ancora teenager. Ma di Sofia Kenin, anni 21, sappiamo quasi tutto: è stata già passata ai raggi X avendo vinto a gennaio gli Australian Open. Un ripasso? Va bene: Sofia (che in realtà preferisce essere chiamata Sonya) è nata il 14 novembre 1998 a Mosca, ma è americana. Perché i suoi genitori, Svetlana e Alexander Kenin, hanno lasciato l'Unione Sovietica nel 1987 e sono emigrati negli Stati Uniti alcuni mesi prima della sua nascita. Sua madre lavorava come infermiera, e avevano pochi soldi quando si trasferirono a New York. Successivamente andarono in Florida. Qui l'incontro con Rick Macci, a Broward. Ma è sempre il padre l'allenatore principale, che l'aiuta a sviluppare uno stile di gioco aggressivo. Alexander Kenin, che lasciò l'Unione Sovietica nel 1987 destreggiandosi tra lezioni di informatica e inglese durante il lavoro nott…
PARIGI. Quarant'anni in due, e la più giovane - Iga Swiatek - è ancora teenager. Ma di Sofia Kenin, anni 21, sappiamo quasi tutto: è stata già passata ai raggi X avendo vinto a gennaio gli Australian Open. Un ripasso? Va bene: Sofia (che in realtà preferisce essere chiamata Sonya) è nata il 14 novembre 1998 a Mosca, ma è americana. Perché i suoi genitori, Svetlana e Alexander Kenin, hanno lasciato l'Unione Sovietica nel 1987 e sono emigrati negli Stati Uniti alcuni mesi prima della sua nascita. Sua madre lavorava come infermiera, e avevano pochi soldi quando si trasferirono a New York. Successivamente andarono in Florida. Qui l'incontro con Rick Macci, a Broward. Ma è sempre il padre l'allenatore principale, che l'aiuta a sviluppare uno stile di gioco aggressivo. Alexander Kenin, che lasciò l'Unione Sovietica nel 1987 destreggiandosi tra lezioni di informatica e inglese durante il lavoro notturno di tassista. Tre decenni dopo, Alexander siederà di nuovo nel box giocatori mentre sua figlia insegue la seconda vittoria Slam. La mamma no, non riesce a vedere la figlia giocare e aspetta la telefonata.
Fin qui la Kenin. E la new entry Swiatek? È già l'icona del suo paese, già hanno ribattezzato il torneo "Poland Garros". Ha 19 anni, come la ceca Vondrousova che l'anno scorso però perse. Vuole ripetere l'impresa di Bianca Andrescu, la canadese che sempre a 19 anni ha vinto gli US Open, l'anno scorso. Ci riuscirà? Beh, il suo ruolino di marcia fino alla finale è stato fenomenale: ha perso solo 23 game in 6 match.
Dov'era prima? In realtà già l'anno scorso era arrivata ai quarti, e anche agli Australian Open non ha sfigurato. Da Melbourne, approfittando del lockdown, ha studiato con il suo insegnante privato e si è diplomata. Ora c'è il Roland Garros in ballo, ma prima diceva di ambire alle Olimpiadi di Tokyo perché suo padre (canottaggio) ha partecipato ai Giochi di Seul 1988. Quando parla Iga è quasi sempre serena, ha controllo di se stessa nonostante sia così giovane. Il segreto, per così dire, è l'allenamento mentale con una psicologa dello sport, Daria Abramowicz, che fa parte dello staff della polacca dalla primavera del 2019. "Mi ha resa più intelligente", ammette Swiatek, "conosco di più lo sport, so qualcosa in più sulla psicologia e capisco i miei sentimenti e posso nominarli ad alta voce" e ancora: "Credo che la forza mentale sia probabilmente la cosa più importante nel tennis ora perché tutti possono giocare ad alti livelli, ma quelli che sono duri e sanno reggere la pressione sono i più grandi". Ecco, questa è la meglio gioventù del tennis femminile: tenetevi forte.
Fin qui la Kenin. E la new entry Swiatek? È già l'icona del suo paese, già hanno ribattezzato il torneo "Poland Garros". Ha 19 anni, come la ceca Vondrousova che l'anno scorso però perse. Vuole ripetere l'impresa di Bianca Andrescu, la canadese che sempre a 19 anni ha vinto gli US Open, l'anno scorso. Ci riuscirà? Beh, il suo ruolino di marcia fino alla finale è stato fenomenale: ha perso solo 23 game in 6 match.
Dov'era prima? In realtà già l'anno scorso era arrivata ai quarti, e anche agli Australian Open non ha sfigurato. Da Melbourne, approfittando del lockdown, ha studiato con il suo insegnante privato e si è diplomata. Ora c'è il Roland Garros in ballo, ma prima diceva di ambire alle Olimpiadi di Tokyo perché suo padre (canottaggio) ha partecipato ai Giochi di Seul 1988. Quando parla Iga è quasi sempre serena, ha controllo di se stessa nonostante sia così giovane. Il segreto, per così dire, è l'allenamento mentale con una psicologa dello sport, Daria Abramowicz, che fa parte dello staff della polacca dalla primavera del 2019. "Mi ha resa più intelligente", ammette Swiatek, "conosco di più lo sport, so qualcosa in più sulla psicologia e capisco i miei sentimenti e posso nominarli ad alta voce" e ancora: "Credo che la forza mentale sia probabilmente la cosa più importante nel tennis ora perché tutti possono giocare ad alti livelli, ma quelli che sono duri e sanno reggere la pressione sono i più grandi". Ecco, questa è la meglio gioventù del tennis femminile: tenetevi forte.