Roland Garros, scommessa vinta: "Per il tennis, e per la Francia, siamo arrivati in fondo"
Paolo Rossi , dal nostro inviato PAOLO ROSSILa bolla parigina ha funzionato. Il torneo dello Slam si è svolto regolarmente, anche nell'insolito (e freddo) scenario di inizio autunno. Il tetto del centrale e la sessione notturna le novite più apprezzate, e ora gli organizzatori già guardano avanti: "Abbiamo perso 80 milioni, ma il 2021 è già programmato". Un grande torneo, con il sigillo del tredicesimo trionfo di Rafa Nadal
PARIGI. Ce l'hanno fatta. E sono soddisfatti. I francesi, naturalmente. Sono quelli che hanno spaccato il tennis, spiazzandolo con la decisione di posticipare il torneo senza accordi preventivi. Perché l'unica priorità era salvare il Roland Garros. E Parigi ha ospitato il suo Slam, come ha voluto farlo a tutti i costi anche New York. Alla fine della festa soltanto Wimbledon ha rinunciato, forte anche della sua copertura assicurativa contro le pandemie.
Ma la soddisfazione dei francesi è anche per aver proposto qualcosa di inedito: lo Chatrier con il tetto e la sessione notturna, con le luci. "È stato un nuovo Roland Garros. Sontuoso lo stadio illuminato. I fortunati che sono rimasti per il match di Sinner contro Nadal, terminato oltre l'una del mattino, hanno lasciato lo stadio con un sorriso sul viso, anche se era freddo ed era estremamente tardi" ha detto Bernard Giudicelli, presidente della federazione francese proprietaria d…
Ma la soddisfazione dei francesi è anche per aver proposto qualcosa di inedito: lo Chatrier con il tetto e la sessione notturna, con le luci. "È stato un nuovo Roland Garros. Sontuoso lo stadio illuminato. I fortunati che sono rimasti per il match di Sinner contro Nadal, terminato oltre l'una del mattino, hanno lasciato lo stadio con un sorriso sul viso, anche se era freddo ed era estremamente tardi" ha detto Bernard Giudicelli, presidente della federazione francese proprietaria d…
PARIGI. Ce l'hanno fatta. E sono soddisfatti. I francesi, naturalmente. Sono quelli che hanno spaccato il tennis, spiazzandolo con la decisione di posticipare il torneo senza accordi preventivi. Perché l'unica priorità era salvare il Roland Garros. E Parigi ha ospitato il suo Slam, come ha voluto farlo a tutti i costi anche New York. Alla fine della festa soltanto Wimbledon ha rinunciato, forte anche della sua copertura assicurativa contro le pandemie.
Ma la soddisfazione dei francesi è anche per aver proposto qualcosa di inedito: lo Chatrier con il tetto e la sessione notturna, con le luci. "È stato un nuovo Roland Garros. Sontuoso lo stadio illuminato. I fortunati che sono rimasti per il match di Sinner contro Nadal, terminato oltre l'una del mattino, hanno lasciato lo stadio con un sorriso sul viso, anche se era freddo ed era estremamente tardi" ha detto Bernard Giudicelli, presidente della federazione francese proprietaria dello Slam.
La sessione serale è una scoperta sulla quale Guy Forget, il direttore del torneo, intende insistere ed investire. "Assolutamente sì. Tanti appassionati non hanno mai potuto esserci, al Bois de Boulogne, per motivi lavorativi. Invece, con partite che iniziano alle 19.30 cambia lo scenario e possibilità. Abbiamo riscontrato un grande interesse".
Certo, mancano nei conti del cassiere qualcosa come 80 milioni di euro, soldi con i quali la federazione francese sostiene il proprio movimento nel suo paese, ma Giudicelli ha spiegato con forza il suo pensiero: "Perché siamo qui? Perché il Roland Garros voleva rappresentare quello che un torneo del Grande Slam dovrebbe essere, sempre, nei confronti dei giocatori. Secondo, il Roland Garros vuole trainare lo sviluppo del tennis in Francia. Terzo, crediamo che un grande evento sportivo come Roland Garros svolga un ruolo unificante. Quarta ragione, il Roland Garros partecipa all'economia del nostro paese, come attrattiva della Francia e di Parigi".
Il futuro è già indicato: "Ci muoviamo come abbiamo fatto per questo 2020. Le date sono le solite, fine maggio-inizio giugno. Poi vedremo cosa accadrà con questo Covid-19, e ci adegueremo per un altro Roland Garros, sempre all'altezza come lo è stato questo: abbiamo la finale con il n. 1 contro il n. 2: potevamo sperare in qualcosa di meglio?". Un grande torneo, che ha avuto il sigillo del tredicesimo trionfo di Rafa Nadal.
Ma la soddisfazione dei francesi è anche per aver proposto qualcosa di inedito: lo Chatrier con il tetto e la sessione notturna, con le luci. "È stato un nuovo Roland Garros. Sontuoso lo stadio illuminato. I fortunati che sono rimasti per il match di Sinner contro Nadal, terminato oltre l'una del mattino, hanno lasciato lo stadio con un sorriso sul viso, anche se era freddo ed era estremamente tardi" ha detto Bernard Giudicelli, presidente della federazione francese proprietaria dello Slam.
La sessione serale è una scoperta sulla quale Guy Forget, il direttore del torneo, intende insistere ed investire. "Assolutamente sì. Tanti appassionati non hanno mai potuto esserci, al Bois de Boulogne, per motivi lavorativi. Invece, con partite che iniziano alle 19.30 cambia lo scenario e possibilità. Abbiamo riscontrato un grande interesse".
Certo, mancano nei conti del cassiere qualcosa come 80 milioni di euro, soldi con i quali la federazione francese sostiene il proprio movimento nel suo paese, ma Giudicelli ha spiegato con forza il suo pensiero: "Perché siamo qui? Perché il Roland Garros voleva rappresentare quello che un torneo del Grande Slam dovrebbe essere, sempre, nei confronti dei giocatori. Secondo, il Roland Garros vuole trainare lo sviluppo del tennis in Francia. Terzo, crediamo che un grande evento sportivo come Roland Garros svolga un ruolo unificante. Quarta ragione, il Roland Garros partecipa all'economia del nostro paese, come attrattiva della Francia e di Parigi".
Il futuro è già indicato: "Ci muoviamo come abbiamo fatto per questo 2020. Le date sono le solite, fine maggio-inizio giugno. Poi vedremo cosa accadrà con questo Covid-19, e ci adegueremo per un altro Roland Garros, sempre all'altezza come lo è stato questo: abbiamo la finale con il n. 1 contro il n. 2: potevamo sperare in qualcosa di meglio?". Un grande torneo, che ha avuto il sigillo del tredicesimo trionfo di Rafa Nadal.