Sfatato il tabù delle partite facili: siamo in crescita verso il 2022
di Paolo Condò , di Paolo CondòIl commento alla Nazionale vittoriosa in Bosnia e dunque qualificata per la Final Four di Nations League
Nessun calo di tensione. L'Italia di Roberto Mancini e Chicco Evani ha risolto con la qualificazione anche uno dei problemi atavici della Nazionale, la concentrazione difettosa nelle partite "facili". Il 2-0 di Sarajevo timbra l'accesso alle Finals conquistata negli scontri diretti contro Olanda e Polonia, e mostra un'Italia capace di mantenere il controllo in casa di una Bosnia incompleta sì, ma libera da pressioni. La squadra è rimasta una tacca sotto alla prestazione scintillante di Reggio Emilia contro i polacchi perché onestamente di più non serviva. Ha aumentato i colpi nei momenti opportuni per tenere a distanza Pjanic e i suoi, muovendo palla un po' troppo orizzontalmente contro la difesa schierata, ma accendendosi verticalmente appena la Bosnia metteva il naso fuori dal guscio. Così al veloce contropiede che ha innescato il vantaggio di Belotti - ma prima del diagonale del centravanti le chiavi del gol sono state la…
Nessun calo di tensione. L'Italia di Roberto Mancini e Chicco Evani ha risolto con la qualificazione anche uno dei problemi atavici della Nazionale, la concentrazione difettosa nelle partite "facili". Il 2-0 di Sarajevo timbra l'accesso alle Finals conquistata negli scontri diretti contro Olanda e Polonia, e mostra un'Italia capace di mantenere il controllo in casa di una Bosnia incompleta sì, ma libera da pressioni. La squadra è rimasta una tacca sotto alla prestazione scintillante di Reggio Emilia contro i polacchi perché onestamente di più non serviva. Ha aumentato i colpi nei momenti opportuni per tenere a distanza Pjanic e i suoi, muovendo palla un po' troppo orizzontalmente contro la difesa schierata, ma accendendosi verticalmente appena la Bosnia metteva il naso fuori dal guscio. Così al veloce contropiede che ha innescato il vantaggio di Belotti - ma prima del diagonale del centravanti le chiavi del gol sono state la palla recuperata da Locatelli e la sulfurea transizione di un ottimo Insigne - si è aggiunto nella ripresa un cioccolatino ancora di Locatelli per la conclusione volante di Berardi, ed è stato naturale tornare alle parole di ieri di De Zerbi a Repubblica come trailer di ciò che avremmo visto ventiquattr'ore dopo. Due gol molto belli per una Nazionale che di brutti non ne segna, e abbiamo già visto come questo non sia un complimento ma un limite; due gol per una squadra che, cambiando un solo uomo rispetto a tre giorni fa (Bernardeschi non aveva fatto male, ma Berardi vede meglio la porta e questa è un'Italia che necessita di gente dal gol facile in ogni posizione), ha mostrato buona adattabilità ai ritmi del grande torneo.
Dopo le qualificazioni di Francia e Spagna, ieri sera con l'Italia è stato il Belgio a staccare il quarto biglietto per la Final Four di Nations League che ospiteremo il prossimo ottobre. Conosceremo più avanti la composizione delle semifinali, intanto segniamoci il nome di questo Belgio perché nel 2021 potrebbe diventare la nostra avversaria di riferimento. Se per l'Europeo consideriamo infatti un discreto traguardo il raggiungimento di un'altra semifinale, l'incrocio degli azzurri nei quarti - prevedendo risultati regolari - dovrebbe essere proprio contro la nazionale di Lukaku, Mertens e De Bruyne. Ieri la formazione allenata da Roberto Martinez ha superato bene la Danimarca, dopo aver escluso nel turno precedente le velleità dell'Inghilterra: il primo posto nel ranking Fifa la descrive come una grande squadra consolidata, ma sin qui i tornei hanno portato solo piazzamenti, la semifinale mondiale del 2018 soprattutto (fece fuori il Brasile nei quarti). Il Belgio era nel primo cerchio dei favoriti anche a Euro 2016, ma dopo il ko con gli azzurri di Conte nel match d'apertura colò letteralmente a picco dal Galles nei quarti. Insomma, delle rivali top è la meno spaventosa, calcolando che Francia e Spagna stanno completando un ricambio generazionale impressionante (il 6-0 di Morata e company alla Germania può essere un'esagerazione, il senso del sorpasso in classifica no). È giusto sottolineare i solidi progressi dell'Italia di Mancini, che asseconda il suo carattere vivace sostenendo che questa Nazionale possa competere per la vittoria già a luglio. Ma ci sono in giro squadre più forti e più pronte: non firmiamo nulla prima di giocare, ma tra Europeo e Finals di Nations andrà completata la crescita per non doversi porre più limiti al Mondiale. Novembre 2022, mancano esattamente due anni. Il tempo giusto.
Dopo le qualificazioni di Francia e Spagna, ieri sera con l'Italia è stato il Belgio a staccare il quarto biglietto per la Final Four di Nations League che ospiteremo il prossimo ottobre. Conosceremo più avanti la composizione delle semifinali, intanto segniamoci il nome di questo Belgio perché nel 2021 potrebbe diventare la nostra avversaria di riferimento. Se per l'Europeo consideriamo infatti un discreto traguardo il raggiungimento di un'altra semifinale, l'incrocio degli azzurri nei quarti - prevedendo risultati regolari - dovrebbe essere proprio contro la nazionale di Lukaku, Mertens e De Bruyne. Ieri la formazione allenata da Roberto Martinez ha superato bene la Danimarca, dopo aver escluso nel turno precedente le velleità dell'Inghilterra: il primo posto nel ranking Fifa la descrive come una grande squadra consolidata, ma sin qui i tornei hanno portato solo piazzamenti, la semifinale mondiale del 2018 soprattutto (fece fuori il Brasile nei quarti). Il Belgio era nel primo cerchio dei favoriti anche a Euro 2016, ma dopo il ko con gli azzurri di Conte nel match d'apertura colò letteralmente a picco dal Galles nei quarti. Insomma, delle rivali top è la meno spaventosa, calcolando che Francia e Spagna stanno completando un ricambio generazionale impressionante (il 6-0 di Morata e company alla Germania può essere un'esagerazione, il senso del sorpasso in classifica no). È giusto sottolineare i solidi progressi dell'Italia di Mancini, che asseconda il suo carattere vivace sostenendo che questa Nazionale possa competere per la vittoria già a luglio. Ma ci sono in giro squadre più forti e più pronte: non firmiamo nulla prima di giocare, ma tra Europeo e Finals di Nations andrà completata la crescita per non doversi porre più limiti al Mondiale. Novembre 2022, mancano esattamente due anni. Il tempo giusto.