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(ansa)

L'agonia di Diego, solo e in astinenza. Lite tra i medici e un corpo senza pace

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Maradona sbattè la testa. La psichiatra lo voleva ricoverare. La famiglia: siamo parte lesa
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BUENOS AIRES. Non c'è pace per Diego: era tutta un'illusione. La sua morte è diventata tumultuosa quanto la sua vita, forse persino di più. Il corpo di Maradona rischia addirittura di essere esumato per dare risposte all'inchiesta della procura di San Isidro, e non è stato possibile cremarlo: le autorità lo hanno vietato ancora prima dell'apertura formale delle indagini. E siccome Maradona è morto d'infarto, come confermato dall'autopsia, non c'erano in teoria motivi validi per questo divieto. Evidentemente, qualcosa di poco chiaro era già emerso.

È il mistero di una fine maledetta e tristissima. "Se vedi dove è morto Diego, poi muori anche tu" ha detto l'ex moglie Claudia Villafañe a Oscar Ruggeri, compagno di squadra di Diego nell'Argentina campione del mondo. "Sette giorni prima dell'infarto, Maradona è caduto in casa e ha battuto la testa, ma nessuno…
BUENOS AIRES. Non c'è pace per Diego: era tutta un'illusione. La sua morte è diventata tumultuosa quanto la sua vita, forse persino di più. Il corpo di Maradona rischia addirittura di essere esumato per dare risposte all'inchiesta della procura di San Isidro, e non è stato possibile cremarlo: le autorità lo hanno vietato ancora prima dell'apertura formale delle indagini. E siccome Maradona è morto d'infarto, come confermato dall'autopsia, non c'erano in teoria motivi validi per questo divieto. Evidentemente, qualcosa di poco chiaro era già emerso.

È il mistero di una fine maledetta e tristissima. "Se vedi dove è morto Diego, poi muori anche tu" ha detto l'ex moglie Claudia Villafañe a Oscar Ruggeri, compagno di squadra di Diego nell'Argentina campione del mondo. "Sette giorni prima dell'infarto, Maradona è caduto in casa e ha battuto la testa, ma nessuno lo ha portato in ospedale per una Tac". L'ultima voce che si leva in questo inferno di accuse e sospetti è quella di Rodolfo Barqué, avvocato dell'infermiera Gisela Madrid, la donna che ha ritrattato le prime dichiarazioni. "La mia assistita ha potuto visitare Maradona una volta sola, poi lui si rifiutava di farsi misurare la pressione e alla fine l'ha licenziata. Ma lei è rimasta a controllare che prendesse almeno gli psicofarmaci". In quella casa nessuno voleva o poteva occuparsi di un uomo distrutto, appena operato al cervello, intossicato dall'alcol e dalle medicine e addirittura in crisi d'astinenza da sostanze: questo è scritto nella relazione della psichiatra Agustina Cosachov, che nel momento delle frettolose dimissioni di Diego dalla clinica Olivos consigliò con forza un'assistenza medica e non solo psicologica, 24 ore su 24, oltre alla presenza costante di un'ambulanza. Nulla di tutto questo è stato fatto. "Maradona è rimasto chiuso in camera da solo anche per tre giorni", ha detto l'avvocato Barqué. "Non era in grado di decidere niente, il suo cuore mandava segnali precisi di sofferenza che nessuno ha ascoltato. Il dottor Luque? È venuto solo a togliere i punti".

La posizione del medico si fa più pesante. Indagato per omicidio colposo, ieri si è presentato al pool della procura. "Per il ricovero di Maradona in clinica psichiatrica sarebbe servita una dichiarazione specialistica che non mi è mai stata presentata. Io sono solo un neurochirurgo, e ho fatto più del possibile per lui". Non la pensano così l'ex moglie Claudia e le figlie Dalma, Gianinna e Jana che accusano Luque di negligenza. Ieri, intanto, quattro sorelle di Maradona (Claudia Nora, Ana Estela, Maria Rosa e Rita) si sono presentate dai giudici per costituirsi parti lese, così come l'attuale fidanzato di Veronica Ojeda, ultima compagna di Diego e madre di Diego Fernando. L'uomo si chiama Mario Baudry e dice di difendere gli interessi del bambino. Solo quelli?