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Roberto Mancini, 56 anni, ct azzurro dal 14 maggio 2018 (ansa)

Nazionale: un'Italia extralarge, Mancini e la rosa da 25 un rimedio antivirus

Nel 2021 i calciatori potrebbero arrivare a giocare 80 partite. L'idea: due convocati in più all'Europeo
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In genere sembra paradossale il paragone tra il minatore Stachanov, eroe sovietico del lavoro, e un calciatore professionista. Ma nel 2021 potrebbe esserlo un po' meno: il tetto ipotetico delle partite rischia di superare quota 80, con impegni per lo più ogni 3 giorni. Nell'anno storico dell'Europeo, delle qualificazioni mondiali e della Final Four di Nations League lo stacanovismo toccherà soprattutto ai giocatori delle Nazionali. Per questo l'idea di allargare ad almeno 25 giocatori le rose per l'Europeo non dispiace ai ct: dopo le sostituzioni portate da 3 a 5, sarebbe una nuova deroga per l'emergenza pandemia.

Mancini è favorevole. Per l'Italia l'Europeo inizierà l'11 giugno a Roma con la Turchia e 10 giorni prima lui dovrà consegnare all'Uefa la lista dei 23: "Ma se fossero di più, non mi dispiacerebbe. In fondo con le sostituzioni è già stato cambiato il regolamento". L'…
In genere sembra paradossale il paragone tra il minatore Stachanov, eroe sovietico del lavoro, e un calciatore professionista. Ma nel 2021 potrebbe esserlo un po' meno: il tetto ipotetico delle partite rischia di superare quota 80, con impegni per lo più ogni 3 giorni. Nell'anno storico dell'Europeo, delle qualificazioni mondiali e della Final Four di Nations League lo stacanovismo toccherà soprattutto ai giocatori delle Nazionali. Per questo l'idea di allargare ad almeno 25 giocatori le rose per l'Europeo non dispiace ai ct: dopo le sostituzioni portate da 3 a 5, sarebbe una nuova deroga per l'emergenza pandemia.

Mancini è favorevole. Per l'Italia l'Europeo inizierà l'11 giugno a Roma con la Turchia e 10 giorni prima lui dovrà consegnare all'Uefa la lista dei 23: "Ma se fossero di più, non mi dispiacerebbe. In fondo con le sostituzioni è già stato cambiato il regolamento". L'Uefa non ha mai vagliato l'ipotesi, che non va esclusa: in tempi di Covid, una precauzione in più. È inoltre alto il rischio che i giocatori arrivino spremuti a giugno e con l'incognita infortuni, una costante dopo il lockdown di marzo.

Nel 2021 saranno 24 le partite dell'attuale campionato, 17 quelle del prossimo, 13 quelle tra l'edizione della Champions in corso (7, per una potenziale finalista) e la fase a gironi della prossima (6), 7 di Coppa Italia, mentre in Nazionale si va da un minimo di 15 a un massimo di 19 (se si arriva in fondo all'Europeo). Le finali di Supercoppa italiana ed europea sono altre 2 ipotetiche partite e l'Europa League ha un turno eliminatorio diretto in più rispetto alla Champions.

Il totale fa 80, o 82: impensabile che le si possa giocare davvero tutte, ma sono comunque evidenti i rischi fisici denunciati dalla Fifpro, il sindacato dei calciatori. Per la Nazionale italiana il calendario mai così fitto prevede subito, a marzo, 3 qualificazioni al Mondiale 2022 in soli 6 giorni: il 25, probabilmente a Parma, con l'Irlanda del Nord, poi il 28 in Bulgaria e il 31 in Lituania. Le sole 2 amichevoli a fine maggio (il campionato finisce il 23) sarebbero a Cagliari con San Marino, forse dopo un preritiro in Sardegna, e a inizio giugno a Bologna con la Repubblica Ceca. L'11 giugno, il 16 e il 20, sempre a Roma, la fase a gironi dell'Europeo con Turchia, Svizzera e Galles è l'auspicabile catapulta verso la finale dell'11 luglio a Londra.

Di nuovo con la Svizzera, il 2 settembre, si riapriranno le qualificazioni al Mondiale, che finiranno il 15 novembre a Belfast dopo la Final Four di Nations League: il 6 ottobre la semifinale con la Spagna a Milano, il 10 l'eventuale finale. A Roma si fanno già le prove generali per l'Europeo itinerante: le opzioni vanno dallo stadio vuoto alla capienza ridotta, che per l'Olimpico partirebbe dal 30% (15-20 mila spettatori). Intanto il presidente della Figc Gravina, sicuro di battere il 22 febbraio il rivale Sibilia, ha prefigurato a Radio Anch'io il prolungamento del contratto di Mancini, che scade a dicembre 2022, dopo il Mondiale, e che potrebbe arrivare al 2024. Abbozza serafico il ct, in carica dal 2018 e artefice dell'innovazione tattica offensivista, che gli vale estimatori ovunque, soprattutto in Premier League: "Il mio contratto non è un problema. I rapporti coi club? Siamo perfetti, non li abbiamo mai disturbati". Ma il calendario del 2021 è pazzesco e la rosa a 25 per l'Europeo un possibile rimedio. Oggi, incognita Chiellini a parte, i 3 posti in dubbio tra i 23 se li giocherebbero Sensi e Zaniolo, Meret e Gollini o Cragno, Berardi e Bernardeschi. Magari, però, ci sarà spazio per (quasi) tutti.