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Rombo di tuono. Super-sLega-ti

Le conseguenze del terremoto Superlega; Inter senza rivali; la vera storia della monetina di Euro '68. Il primo incontro Ibrahimovic-Raiola. Tutto nella newsletter del calcio di Repubblica (qui per abbonarsi)
3 minuti di lettura
Bentornati "Super" appassionati di calcio

La rivoluzione dell'aristocrazia del calcio può attendere. Non ci sarà a breve la Superlega ideata da Florentino Perez (che non demorde). Il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha illustrato perché considera questo un passo necessario per assicurare il futuro dell'intero movimento. Ma hanno pesato di più le proteste dei tifosi, specie in Inghilterra e l'intervento della politica, anche qui con Londra in prima fila. Il progetto è crollato per l'evidente squilibrio tra la sua validità economica, come ci avevano spiegato Giovanni Pons ed Ettore Livini, e le perplessità che invece suscitava sul fronte sportivo ben elencate da Paolo Condò. L'Nba, spesso portata ad esempio, è lontana, come ci spiegano i due economisti Tito Boeri e Roberto Perrotti, ma anche chi l'ha ben conosciuta da dentro come Ettore Messina

Ma il macigno lanciato nello stagno del calcio europeo ha solo iniziato generare le sue onde. La notte dei tradimenti, raccontata da Gabriele Romagnoli, ha lasciato Ceferin, presidente Uefa, al centro della scena,
con lui un nuovo gruppo dirigente, tra cui Boniek che subito si era scagliato contro gli indipendentisti. Salary cup e nuovo Fair Play finanziario, saranno questi i cardini da cui si ripartirà
Clima del tutto diverso in Italia, dove è iniziata la resa dei conti sia tra i presidenti di A, sia all'interno delle società coinvolte. Per Juve, Inter e Milan il futuro è un'incognita

PALLA AL CENTRO
Conte all'incasso
Nel frattempo c'è un campionato da finire. L'Inter se la prende comoda, ma non trova rivali in grado di rincorrerla, tanto che Conte rilancia e chiede chiarezza sul futuro. Dietro stenta il Milan (ma ha la certezza di un altro anno con Ibra), l'Atalanta si ferma con la Roma. Juventus e Napoli sembrano le più convinte ad assicurarsi un posto Champions.
LA STORIA
Cinque franchi, un gol: la verità sulla moneta che decise Italia-Urss
di Gabriele Romagnoli
Il libro "Azzurri d'Europa" racconta la storia del successo della nazionale nella semifinale degli Europei del '68 grazie al lancio dell'arbitro tedesco e alla scelta del capitano Facchetti. Smentendo fantasie e riportando in scena una partita che oggi sarebbe impensabile
LA DOCUSERIE
Geni con i piedi
E se si è parlato un po' troppo di numeri ed questioni aziendali, disintossicatevi con la serie curata da Pierluigi Pardo e Pier Luigi Pisa sul nostro sito "È il calcio bellezza". Questa settimana si parla di geni del pallone accostandoli a quelli, altrettanto irregolari e spesso autodistruttivi, che hanno lasciato il segno nella storia dell'arte con opere memorabili.
L'ALTRA CURVA DEL CALCIO
Alessandro Barbero: "Tifare Torino è una condizione dello spirito"
di Valentina Desalvo
Lo storico, star di Youtube: "Da bambino non sapevo che 'granata' fosse un colore, poi ne sono rimasto affascinato. Non conosco un giocatore di oggi, preferisco rivivere le grandi battaglie storiche. I miei idoli restano Vieri, Poletti e ovviamente Gigi Meroni, le figurine del '66". Il resto dell'intervista è qui

L'intero speciale sull'altra curva del calcio è sempre più ricco
Hiiit Parade
Ibra-Raiola, intesa al primo insulto
di Fabrizio Bocca
10 Edonismo reaganiano
“Le critiche al gioco dell’Inter? Ma chi se ne frega!” Riccardo Ferri e il dibattito sull’estetica interista. (Radio Deejay)
 
9 Match analysis
“Prima di analizzare vorrei parlare da tifoso, di pancia, quando ce vo’ ce vo’. E quindi dico: sofferenza sì, ma che goduria, che soddisfazione. Quindi dico a tutti i gufi: attaccatevi ar…. c “beeeep”!” Dopo Ajax-Roma, davanti agli altri ex giallorossi Impallomeni e Righetti, l’intervento da studio di Ruggero Rizzitelli, 53 anni, oggi commentatore tifoso su “Roma TV” in un suo trash show ormai diventato un classico. Lo chiamavano Rizzi-gol.
 
8 Spiccioli
Da quando Guardiola lo allena (2016-2017) il Manchester City ha speso sul mercato 948 milioni di euro, che al netto delle cessioni fanno 631 milioni. (Rivista Contrasti-Transfermarkt). E qui si può proseguire di: “vorrei vederlo al Crotone” oppure “al City Mazzarri la Champions l’aveva già vinta”.
 
7 Tecnologia
“DAZN comunica ai suoi utenti che il campionato 2019-2020 è stato vinto dalla Juventus con un punto di vantaggio sull’Inter”. (Paolo Ziliani su Twitter).
 
6 Folgorazioni
Donnarumma, Ibrahimovic, Kean, Pogba: sono i giorni di Mino Raiola, il più famoso, ricco, spudorato e sfacciato dei procuratori. Così Ibrahimovic, nella sua autobiografia, racconta il loro primo incontro nel 2003 ai tempi dell’Ajax quando aveva 22 anni: “Misi la mia bella giacca di pelle di Gucci, l’orologio d’oro e parcheggiai la Porsche davanti all’ingresso dell’hotel. Mi aspettavo qualcuno in completo gessato, e invece arriva un individuo dopo di me in jeans, t-shirt Nike, una camicia hawaiana sbottonata e una pancia enorme. Sembrava uno dei Soprano. Dovrebbe essere un agente questo gnomo ciccione? E quando ordinammo non arrivò certo un piattino di sushi e gamberetti. No una valanga di roba, cibo per cinque e lui divorò tutto”. Disse tempo dopo Raiola: “Io piaccio a Zlatan perché sono stato il primo a dirgli che era uno stronzo”.
 
La Top Five di questa settimana la trovate qui
Rombo di tuono tornerà nella vostra mail venerdì prossimo. Aspettiamo commenti e segnalazioni a losport@repubblica.it