"E’ solo un uomo che indossa dei guantoni". Tyson Fury, uno dei due re dei massimi -è in attesa del match di unificazione con Anthony Joshua- aveva usato questa frase banale per caricare Billy Joe Saunders. I due, entrambi britannici di origine gitana, sono legati da una parentela più o meno lontana, e Fury era a bordo ring ad incitare il parente-amico. Il problema è che l’avversario che indossava quei guantoni era Canelo Alvarez. La riunificazione del mondiale dei supermedi (sigle Wbc, Wba e Wbo, manca solo la Ibf in possesso di Caleb Plant) si chiude alla fine dell’ottavo round: un tremendo montante destro di Alvarez causa danni all’occhio destro di Saunders (possibile una frattura dello zigomo). Gonfiore immediato e saggia quanto inevitabile decisione dell’angolo del pugile di Welwyn Garden di chiuderla lì, nel tripudio generale all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas, dove i settantatremila posti erano occupati praticamente solo da sostenitori di Canelo.
Boxe, Canelo batte Saunders: show davanti a oltre 70 mila spettatori
In settantatremila per Canelo, record al coperto negli Usa
Un pubblico eccezionale indipendentemente dall’emergenza Covid. Basta pensare che per la boxe in un impianto al chiuso si è trattato del terzo pubblico più numeroso di sempre: altre piazze del podio occupate da due match di Joshua nel Regno Unito. Un record invece se il discorso viene ristretto agli Stati Uniti. Battuto il precedente primato, che risaliva alla seconda sfida tra Muhammad Ali e Leon Spinks, al Superdome di New Orleans nel 1978.
Saunders un rebus difficle da decifrare
Il match ha proposto otto riprese di livello alto. Saunders (fino ad ora sempre vincitore in 30 match), personaggio molto discusso per parecchi atteggiamenti rivedibili, ha dimostrato comunque grandissima personalità: dall’entrata nell’arena, al faccia a faccia con Canelo, al comportamento sul ring. Guardia destra, veloce di gambe, sfuggente, per oltre metà match ha lavorato molto bene con il jab, riuscendo però anche ad andare a segno quando la distanza si è accorciata. Insomma, è stato un bel rebus da risolvere per Canelo.
Canelo la chiude con un montante destro
Il messicano comunque non si è scomposto, ha preso il centro del ring, ha attaccato costantemente, con freddezza, aspettando il momento giusto. Quando alla fine dell’ottavo round Saunders non si è rialzato dall’angolo, a nostro avviso il match era in equilibrio, con Canelo avanti di un punticino. Un giudice l’aveva vista in modo leggermente diverso (2 punti), gli altri avevano indirizzato marcatamente il verdetto (78-74, esagerati) . "Sapevo che avrei sbrigato la pratica tra il settimo e l’ottavo round – ha commentato Alvarez -. Ho capito alla fine che non si sarebbe ripresentato al centro del ring, perché sentivo di avergli procurato un danno allo zigomo". Poi la classica chiusura ‘Viva México’ ad infiammare il pubblico. Prossimo match praticamente annunciato n diretta dall’organizzatore Eddie Hearn. Con Caleb Plant, uomo dalla storia drammatica alla spalle, per chiudere il cerchio.