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Lo sport contro Putin. Haas senza sponsor russo, cancellato Gp Sochi. Il calcio in Italia ritarda di 5' l'inizio: un messaggio di pace sarà letto prima delle partite

Le voci di sdegno contro la guerra a Kiev.  Saltate le partite di Eurolega con squadre russe. La Figc annuncia la sua forma di protesta
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La "guerra su vasta scala, iniziata dalla Russia", come ha scritto Andriy Shevchenko sui social, sta avendo potentissime ripercussioni su tutto lo sport europeo. L'aggressione contro Kiev ha generato un effetto a catena di reazioni, proteste, boicottaggi. E richieste drammatiche, come quella di Ruslan Malinovskyi, attaccante dell'Atalanta, che ha postato su Facebook gli estremi bancari per le donazioni a sostegno dell'esercito ucraino a nome dell'ong "Come Back Alive", impegnata nel crowdfunding per finanziare le operazioni militari nel Donbass. Giovedì, contro l'Olympiacos in Europa League, Malinovskyi ha messo a segno due gol e mostrato una sottomaglia con la scritta "No war in Ukraine". Stesso messaggio portato in campo da Napoli e Barcellona. La quaterna arbitrale, russa, ha però evitato di mostrarsi dietro lo striscione.

Napoli e Barcellon…

La "guerra su vasta scala, iniziata dalla Russia", come ha scritto Andriy Shevchenko sui social, sta avendo potentissime ripercussioni su tutto lo sport europeo. L'aggressione contro Kiev ha generato un effetto a catena di reazioni, proteste, boicottaggi. E richieste drammatiche, come quella di Ruslan Malinovskyi, attaccante dell'Atalanta, che ha postato su Facebook gli estremi bancari per le donazioni a sostegno dell'esercito ucraino a nome dell'ong "Come Back Alive", impegnata nel crowdfunding per finanziare le operazioni militari nel Donbass. Giovedì, contro l'Olympiacos in Europa League, Malinovskyi ha messo a segno due gol e mostrato una sottomaglia con la scritta "No war in Ukraine". Stesso messaggio portato in campo da Napoli e Barcellona. La quaterna arbitrale, russa, ha però evitato di mostrarsi dietro lo striscione.

Napoli e Barcellona contro la guerra. Ma la squadra russa degli arbitri è rimasta a distanza (ansa)

La tregua olimpica non rispettata

Il Comitato olimpico internazionale ha condannato "la violazione della tregua olimpica da parte del governo russo". La tregua olimpica, come da tradizione, è iniziata sette giorni prima dei Giochi invernali e terminerà sette giorni dopo la chiusura (in calendario il 13 marzo) dei Giochi paralimpici di Pechino. Il fronte più caldo è comunque quello del calcio.

In Italia il calcio inizierà con 5' di ritardo: messaggio di pace prima delle partite

Tutte le partite dei campionati di calcio in Italia di questo fine settimana cominceranno con 5 minuti di ritardo per protesta contro la guerra in Ucraina. Lo ha deciso la Federcalcio. "Lo sport non fa politica - ha detto tra l'altro il presidente Gabriele Gravina - ma vuole la pace". Prima dell'inizio delle partite, d'intesa tra Figc e Lega Serie A, gli speaker degli stadi leggeranno il seguente testo: "Il calcio italiano unito scende in campo per la pace. La guerra non è la soluzione per risolvere i dissidi. Il posticipo del calcio d'inizio delle gare in programma questo fine settimana rappresenta un segnale concreto di grande preoccupazione per la crisi in corso e di forte sensibilizzazione per promuovere il dialogo in Ucraina. Il calcio non fa politica, ma reclama a gran voce la pace!".

 

La maglia dello Schalke 04 (reuters)

 

Il dramma dello Shakthar Donetsk

Lo sport ucraino resterà fermo per almeno trenta giorni, e chi può sta provando a fuggire. È bloccato a Kiev, in attesa di un volo, l'allenatore dello Shakhtar Donetsk Roberto De Zerbi. Con lui i suoi otto collaboratori italiani: "Non siamo venuti in Ucraina a fare gli eroi, l'Italia ci aiuti", ha raccontato l'ex tecnico del Sassuolo. È riuscito a raggiungere la Polonia in auto l'argentino dell'Oleksandria Claudio Spinelli. Sul fronte delle nazionali, fa rumore la promessa di boicottaggio di Polonia, Svezia e Repubblica Ceca, avversarie della Russia nel mini-torneo che a fine marzo mette in palio un posto per il Mondiale. Le tre federazioni, con un documento congiunto, chiedono alla Uefa di valutare alternative.

L'arbitro ucraino Boris Ryzhik mostra il cartello "No War" prima di Olympiacos-Milano di Eurolega 

Formula Uno, cancellato il Gp di Russia a Sochi

Il Gran Premio di Russia non si correrà. Lo ha deciso la Formula 1, che ha annunciato con una nota ufficiale che la gara in programma a Sochi nel weekend del 23-25 settembre sarà cancellata dal calendario 2022, come conseguenza della guerra in Ucraina. A seguito della decisione di non correre a Sochi, il calendario del Mondiale 2022 passa - per ora - da 23 a 22 gare. Quella di settembre sarebbe stata l'ultima volta della Formula 1 a Sochi. Dal 2023, infatti, sarebbe previsto il trasferimento a San Pietroburgo.

Il centro ucraino Artem Pustoviy 

I Mondiali di volley in Russia

La Fivb potrebbe valutare lo spostamento dei Mondiali di volley maschile di settembre, programmati proprio in Russia. Si è giocata Monza-Kazan (Cev Cup): c'era, tra i brianzoli, anche Vlad Davyskiba, nato a Zoblin, paese bielorusso all'incrocio dei confini con Russia e Ucraina. Una serata, per lui, difficile da dimenticare.