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Sentenza aborto in Usa, lo sport si ribella. Rapinoe: "Serve protesta come il #metoo". Lebron James: "Abuso di potere e controllo"

La nazionale americana di calcio femminile. Col numero 15 Megan Rapinoe 
Proteste dopo la decisione della Corte suprema americana. La Nba femminile: "Proteggeremo chi da ora in poi teme ripercussioni". Billie Jean King: "Fine di una pratica medica legale e sicura". Hamilton: "Disgustato, pagheranno le persone più fragili"
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"Gilead è qui". La leggenda del tennis Martina Navratilova, ceca di nascita ma americana dal 2008, cita lo Stato creato da Margaret Atwood nel romanzo distopico Il racconto dell'Ancella per descrivere il passo indietro in tema di diritti fatto dagli Stati Uniti dopo la decisione della Corte suprema di vietare l'aborto. Divieto che potrà essere applicato in più della metà degli Stati del Paese. Alle proteste si stanno infatti aggiungendo quelle non meno rumorose del mondo dello sport. Lebron James è vicino alle colleghe dell'Nba femminile: "È una mossa fatta per potere e controllo". Per la lega basket più famosa del pianeta "il divieto di abortire rafforza le disuguaglianze economiche, sociali e politiche. Le persone hanno il diritto di prendere le proprie decisioni personali. Sosterremo chi teme ripercussioni".

Rapinoe: "Ora tutti gli uomini devono aiutarci"

"Sventra…

"Gilead è qui". La leggenda del tennis Martina Navratilova, ceca di nascita ma americana dal 2008, cita lo Stato creato da Margaret Atwood nel romanzo distopico Il racconto dell'Ancella per descrivere il passo indietro in tema di diritti fatto dagli Stati Uniti dopo la decisione della Corte suprema di vietare l'aborto. Divieto che potrà essere applicato in più della metà degli Stati del Paese. Alle proteste si stanno infatti aggiungendo quelle non meno rumorose del mondo dello sport. Lebron James è vicino alle colleghe dell'Nba femminile: "È una mossa fatta per potere e controllo". Per la lega basket più famosa del pianeta "il divieto di abortire rafforza le disuguaglianze economiche, sociali e politiche. Le persone hanno il diritto di prendere le proprie decisioni personali. Sosterremo chi teme ripercussioni".

Rapinoe: "Ora tutti gli uomini devono aiutarci"

"Sventrata", ha twittato Sue Bird, cinque volte oro olimpico con la nazionale di basket americana. Non c'è bisogno di spiegare il motivo, accanto c'è solo un cuore infranto. La sua squadra, il Seattle Storm, ha promesso battaglia contro la decisione della Corte suprema, giurando di fare di tutto per contribuire a ribaltarla. "Siamo furiosi". Come furiosa è Megan Rapinoe, il simbolo del calcio femminile americano, che oltreoceano vale ed è apprezzato quanto quello maschile. "Serve un movimento virale come il #metoo. Lancio questa idea anche a tutti gli uomini che hanno beneficiato dell'aborto di una donna". Rapinoe, che è omosessuale, teme ora che anche il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso sia in pericolo. "Viviamo in un Paese che cerca di sgretolare ciò che abbiamo ricevuto in modo innato, ciò che abbiamo avuto il privilegio di avere per tutta la vita".

Billie Jean King: "È la fine di una pratica medica sicura e legale"

Un'altra leggenda del tennis, Billie Jean King, ha sottolineato come gli aborti non finiranno. "Quello che finirà è un accesso sicuro e legale a questa procedura medica vitale". King, nel suo libro di memorie All In, aveva raccontato la sua straziante ricerca per un aborto sicuro nei giorni prima che diventasse un diritto negli Stati Uniti, cinquant'anni fa. La notizia ha colpito la sensibilità di molti atleti anche fuori dall'America. Il pilota della Formula Uno Lewis Hamilton, in una storia su Instagram, si è detto "disgustato. Questa decisione colpirà le persone più vulnerabili: donne, persone di colore, membri della comunità Lgbtqia+". I conservatori americani stanno giocando con un diritto fondamentale. Un gioco che non piace neanche ai campioni dello sport.

Il messaggio su Instagram di Lewis Hamilton