Sport, un anno in 12 oggetti. Il pugno, la maschera e una bici accartocciata: gioie e dolori che se ne vanno
di Maurizio Crosetti , di Maurizio CrosettiGli oggetti di un anno di sport italiano, il corpo delle cose che diventano simboli della gioia e della sofferenza, della conquista e della perdita. E dentro ogni oggetto, una persona. Riviviamoli insieme.
Il sasso di Stefania e Amos. Delle 17 medaglie olimpiche invernali di Pechino, il proseguimento lucente della cometa di Tokyo, quella del curling misto è forse la più speciale. Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno scalato il loro Everest arrivando dove nessun italiano era mai stato. Undici vittorie su undici, il sorriso e la forza. Potenza e musica dei nostri Rolling Stones.
Pechino 2022, le lacrime di Stefania Constantini: "Io e Amos? Coppia perfetta, solo nel curling"
Gli oggetti di un anno di sport italiano, il corpo delle cose che diventano simboli della gioia e della sofferenza, della conquista e della perdita. E dentro ogni oggetto, una persona. Riviviamoli insieme.
Il sasso di Stefania e Amos. Delle 17 medaglie olimpiche invernali di Pechino, il proseguimento lucente della cometa di Tokyo, quella del curling misto è forse la più speciale. Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno scalato il loro Everest arrivando dove nessun italiano era mai stato. Undici vittorie su undici, il sorriso e la forza. Potenza e musica dei nostri Rolling Stones.
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L'anello invisibile di Gimbo. Stavolta non c'è il gambaletto gessato sulla pista, come a Tokyo, ma un altro segno: dopo avere vinto l'oro agli Europei come il suo fratello azzurro Jacobs, Gianmarco Tamberi ha indicato l'anulare (della mano destra: in certi momenti ci si può pure confondere), suggello simbolico del matrimonio con Chiara che si sarebbe celebrato di lì a poco. Volano i sogni del campioni e noi con loro, quando la pesantezza dei nostri corpi ci sembra per un istante cancellata.
Il trofeo di Giorgio. Quanti premi avrà vinto, Giorgio Armani? Quanti ne avrà sollevati? Quanta fotografie gli avranno scattato? Eppure, con in mano la coppa dell'Armani Basket tricolore, quest'uomo ha l'espressione del ragazzino che riceve la prima medaglietta placcata oro dopo la corsa campestre. "Soltanto lo sport mi emoziona così", ha detto quella sera. Bastava guardarlo per capire che è vero.
La maschera di Victor. Ormai siamo abituati a considerarlo lo Zorro del campionato, l'Uomo Mascherato di quel memorabile fumettone che si chiama Serie A (a proposito, senza offesa per Messi e per l'Emiro: non vediamo l'ora che ricominci), ma Victor Osimhen potrebbe davvero essere il volto (coperto o scoperto) del 2023. Se il Napoli non avrà perduto il passo e la smania, difficilmente qualcuno potrà essere più forte e più bello. L'onda di Diego ha già spinto Leo, volete che non si ripeta con Victor?
Il pugno di Greg. Altri ori, ancora 1500 stile e 10 chilometri, poi quella mano stretta a indicare la forza. Gregorio Paltrinieri è un fuoriclasse e una metafora, ha saputo risollevarsi da ogni debolezza per ritrovarsi in una dimensione assoluta. Le gare importanti non le sbaglia mai, e c'è chi si chiede: se fosse lui il più grande azzurro della storia? Forse ancora no, ma c'è tempo.
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