CAGLIARI - Venticinque milioni di euro per un impianto da ottomila posti, multidisciplinare, polivalente, sostenibile ed ecocompatibile. Ma quel che più conta, il nuovo palazzetto dello sport del capoluogo della Sardegna, sorgerà in tempi stretti: "Entro il prossimo 31 marzo ci sarà il bando e nel 2026 verrà inaugurato. Sarà un modello virtuoso, intelligente e da esportare. Una best pratice per le infrastrutture sportive del Paese. Magari porta pure bene che non ci sia un rendering come spesso capita nelle conferenze stampa di presentazione!". Andrea Abodi, ministro dello Sport e i giovani, ha tenuto a battesimo con un filo di pragmatismo quella che il presidente della Regione, Christian Solinas, ha definito "una giornata di festa per lo sport sardo. Frutto di una proficua e armonica collaborazione tra istituzioni politiche, di governo e dello sport".
L'opera sarà realizzata di fronte al mare, a pochi passi dal quartiere Sant'Elia e dall'omonimo stadio. Inevitabile un passaggio anche su questo tema: "Il nuovo stadio Sant'Elia è un sogno che dura da sette anni. Speriamo - ha aggiunto il ministro - che si giunga alla definizione dell'iter entro i prossimi novanta giorni per poter presentare la candidatura di Cagliari agli Europei del 2032". Se così fosse, sarebbe uno strike niente male. Intanto, il Palazzetto. Accessibile, esteticamente ben integrato con il contesto urbano, paesaggistico e ambientale. Ma anche moderno, inclusivo, capace di attrarre eventi e iniziative culturali, teatrali, oltre a concerti, fiere, simposi. Insomma, un polo di aggregazione e competizioni internazionale aperto e coinvolgente. "Cagliari attendeva da decenni una struttura strategica per le associazioni sportive e per utilizzi polifunzionali per la città e l'intera Sardegna" ha rimarcato Solinas. Il progetto si inserisce nella riqualificazione del quartiere e sarà finanziato con 11,5 milioni di euro, provenienti dal Pnrr e messi a correre dal comune, 3,5, e dalle federazioni Tennistavolo e Volley, con quattro milioni di euro ciascuna. La Regione ne metterà 13,5, spalmati sul triennio 2022-24.
"Abbiamo lavorato tanto. Questo è un sogno che si realizza" le parole del sindaco Paolo Truzzu. "Sono emozionato. Questa è una giornata di festa per lo sport sardo. Sembrava un'idea irraggiungibile e invece ci siamo" ha segnalato il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi. Ai lavori a Villa Devoto, sede della presidenza della Giunta, hanno preso parte anche il direttore generale di Sport e Salute, Diego Nepi, braccio operativo dell'intervento, e i numeri uno delle federazioni Tennistavolo, Renato Di Napoli, e mondiale Padel, Luigi Carraro, del Coni regionale, Bruno Perra, della pallavolo sarda, Eliseo Secci e il commissario Paralimpico isolano, Simone Carrucciu. Per la città un gol che sa di buono e che la vedrà risalire nelle classifiche della qualità dell'impiantistica nazionale. Il Palazzetto sarà gestito da Sport e salute e avrà per riferimento anche le nuove generazioni: "Sarà uno spazio che funziona e include, crea attenzione e condivisione. Quando in Europa - ha rimarcato Andrea Abodi - scopro che siamo in cima ai Paesi più sedentari e che i nostri giovani hanno tassi di sovrappeso elevati, ho la conferma che c'è tanto da fare. Una struttura come questa, fra quattro anni sarà a disposizione degli sportivi e non solo, è una prima importante e concreta risposta".