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Da Adriano Panatta a Ciccio Graziani, riparte "Un campione per amico": i bambini insieme alle stelle del passato

Da Adriano Panatta a Ciccio Graziani, riparte "Un campione per amico": i bambini insieme alle stelle del passato
Il più grande appuntamento di educazione sportiva in Italia. A fianco del tennista e del campione del mondo, ci saranno anche Martin Castrogiovanni e Andrea Lucchetta
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Una palestra itinerante. Al via la 22esima edizione di "Un campione per amico", il più grande appuntamento di educazione sportiva in Italia, che ha come testimonial quattro grandi campioni azzurri: Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Ciccio Graziani e Martin Castrogiovanni. L'evento – sostenuto da Banca Generali per il 12esimo anno consecutivo e dal Coni – coinvolgerà oltre 10 mila bambini delle scuole elementari e medie in giro per l'Italia, avvicinandoli anche al mondo dell'educazione finanziaria. Domani – 10 maggio – a Grosseto la prima delle dieci tappe che da nord a sud avranno come obiettivo quello di trasmettere ai ragazzi i valori dello sport, della sana alimentazione e della cultura del risparmio. Alla presentazione presso il Tennis club Parioli di Roma – in rappresentanza del ministro dello Sport Andrea Abodi – è intervenuto Flavio Siniscalchi, capo dipartimento per lo sport e le politiche giovanili: "Non è un caso che il ministro abbia patrocinato questo progetto. È importante coinvolgere i ragazzi più giovani, perché proprio da loro bisogna partire per trasmettere i valori di un sano stile di vita legato allo sport, che comprendono anche il rispetto reciproco e verso sé stessi. Il nostro paese ha un livello di sedentarietà straordinariamente alto, pari al 36,2% nel 2022. Questo determina gravissime ricadute in termini di salute e benessere. Pertanto abbiamo il dovere di promuovere eventi di questo tipo, che vedono protagonisti i giovani". Al centro degli incontri l'idea che lo sport debba promuovere l'inclusione, rendendo protagonisti i giovani affetti da disabilità, grazie al coinvolgimento di associazioni presenti sul territorio selezionate in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico. Sul parallelismo tra sport ed educazione finanziaria è intervenuto Marco Bernardi, vicedirettore di Banca Generali: "Lo sport, come il risparmio, si impara da piccoli e ci dà importanti lezioni. In entrambi gli ambiti bisogna fissare degli obiettivi, fare dei sacrifici oggi per ottenere qualcosa di più domani". Dopo Grosseto, sarà il turno di Como (18 maggio), Brescia (24 maggio), Asti (30 maggio) e Pinerolo (6 giugno), per poi riprendere dopo la pausa estiva a partire da settembre con Ischia (26 settembre), Monopoli (29 settembre), Udine (3 ottobre),  Perugia (6 ottobre) e Sassari (20 ottobre). Il format resta invariato, con le più belle piazze italiane che per l'occasione si trasformeranno in vere e proprie palestre a cielo aperto con animazione e musica, con i quattro testimonial a disposizione dei ragazzini per giocare, rispettivamente, a tennis, pallavolo, calcio e rugby.

Adriano Panatta: "Nessun bambino rimanga indietro"

"In tutti questi anni nessun bambino è andato via senza aver giocato a tennis con me, a pallavolo con Andrea, a calcio con Ciccio o a rugby con Martin". Poi l'ex tennista ha scherzato sui suoi compagni d'avventura: "Andrea è il meno maturo, un cartone animato vivente. Ciccio è quello più buono con i bambini. Io sono il più vecchio, inizio con tanta volontà ma poi verso mezzogiorno qualche attimo di impazienza mi viene", dice ridendo. "E Martin? Quando i bambini lo vedono si mettono paura", dice scherzando sulla corporatura dell'ex rugbista.

Ciccio Graziani: "Ritorno bambino e mi diverto"

"Una soddisfazione immensa far interagire, giocare e divertire oltre 10 mila bambini. Quando gioco con loro torno ad essere bambino anche io e mi diverto. Sono molto curiosi, fanno sempre domande interessanti e spiritosi. Essere a loro disposizione è straordinario". Poi dall'ex campione del mondo arriva il monito a fare più attività fisica: "Quando incontro dei bambini che non fanno sport ci sto male, perché ne va della loro salute. Se non vi piace il calcio, provate altri sport, ma non rimanete a casa. Un mio consiglio, come quelli degli altri campioni, può essere fondamentale per migliorare lo stile di vita di questi ragazzi. Lo sport è vita, e se quando sarete cresciuti non sarete campioni sportivi non preoccupatevi, lo sarete in altri ambiti".

Martin Castrogiovanni: "Campioni anche nella vita"

Da due edizioni l'ex rugbista azzurro ha preso il posto di Juri Checi: "È il secondo anno per me, esperienza incredibile e bellissima. È importante avvicinare da subito i giovani allo sport, prima si inizia meglio è, perché tramite lo sport si riescono a fare tante cose. Lo sport non forma solo campioni, ma campioni di vita".

Andrea Lucchetta: "Divertimento e inclusione"

"Non parlerò di risparmio, perché quando gioco con i bambini non risparmio nulla", spiega l'ex pallavolista che ha fatto parte della "generazione dei fenomeni". "Col sorriso voglio comunicare quanto sia importante l'attività motoria e ricreativa. Tramite il divertimento e l'inclusione, dedichiamo a tutti i bambini la massima attenzione. Se i bimbi riescono ad accogliere i nostri insegnamenti e a maturarli quando tornano a casa, sicuramente saranno pronti ad entrare nel mondo dello sport".

 

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