✕

Un anno ai Giochi di Parigi: il villaggio nella banlieu rinnovata, i nuovi Champs-Elysées, la questione russa

Mancano esattamente 12 mesi al via dell’Olimpiade 2024, ma i nodi da sciogliere restano tantissimi. L’Italia punta quota 400
2 minuti di lettura

PARIGI – Il display con il countdown sotto la Tour Eiffel segna finalmente -366. Considerato il febbraio bisesto che verrà, significa che a Parigi 2024 manca esattamente un anno. Il 26 luglio una sfilata di bateaux mouches sulla Senna darà il via alla terza Olimpiade nella capitale francese dopo quelle del 1900 e del 1924: solo Londra finora aveva ospitato per tre volte i Giochi. Lo stesso accadrà a Los Angeles nel 2028. “L’irréductible attente”, come titola l’Equipe usando due eroi nazionali a fumetti, Asterix e Obelix, sarà piuttosto però una corsa contro il tempo.


La banlieu riqualificata

Si trova a mezz’ora da Notre Dame il luogo più caldo dei Giochi 2024. Saint-Ouen, nella prima periferia parigina, sarà la sede del Villaggio olimpico. Una banlieu a pochi passi dallo Stade de France, che in questi giorni è divorata dai cantieri e dal traffico. Le autorità promettono ai cittadini un quartiere totalmente rinnovato per…

PARIGI – Il display con il countdown sotto la Tour Eiffel segna finalmente -366. Considerato il febbraio bisesto che verrà, significa che a Parigi 2024 manca esattamente un anno. Il 26 luglio una sfilata di bateaux mouches sulla Senna darà il via alla terza Olimpiade nella capitale francese dopo quelle del 1900 e del 1924: solo Londra finora aveva ospitato per tre volte i Giochi. Lo stesso accadrà a Los Angeles nel 2028. “L’irréductible attente”, come titola l’Equipe usando due eroi nazionali a fumetti, Asterix e Obelix, sarà piuttosto però una corsa contro il tempo.


La banlieu riqualificata

Si trova a mezz’ora da Notre Dame il luogo più caldo dei Giochi 2024. Saint-Ouen, nella prima periferia parigina, sarà la sede del Villaggio olimpico. Una banlieu a pochi passi dallo Stade de France, che in questi giorni è divorata dai cantieri e dal traffico. Le autorità promettono ai cittadini un quartiere totalmente rinnovato per il 2025: il progetto è già visibile in molti angoli delle strade che contornano la Città del Cinema, un enorme hangar di fronte al quale, in Rue Ampere, sta sorgendo il Villaggio.

Le abitazioni già in piedi, casette basse di due-tre piani, molto colorate, costruite con materiali ecocompatibili ma non dotate di aria condizionata – su questo ci sarà battaglia – si stagliano in mezzo alle gru e a un deserto di cemento armato. È un enorme e rumorosissimo cantiere anche la Gare Saint Denis-Pleyel, il nodo ferroviario principale, che promette collegamenti in 26 minuti tra il Villaggio e il centro cittadino.

Darà respiro alla metro di Carrefour Pleyel, già oggi molto congestionata. La teoria dell’Olimpiade a portata di mezzi pubblici però vacilla, vista la dislocazione di impianti e stadi provvisori, allestiti in location storiche come Versailles o gli Invalides.


Gli Champs-Élysées

Il progetto più ambizioso dell’amministrazione Hidalgo è il rinnovamento completo degli Champs-Élysées. Il piano, già approvato nel 2021 ma ancora sulla carta, prevede la completa pedonalizzazione del raggio dell’Etoile che partendo dall’Arco di Trionfo arriva a Place de la Concorde. Un giardino di impressionante bellezza che rivoluzionerà uno dei luoghi simbolo di Parigi. Assai difficilmente la storia sarà conclusa entro i Giochi. Una delle “vittime” di questa opera sarà il Tour de France: già nel 2024 l’ultima tappa si svolgerà a Nizza. Dal 2025 in poi con ogni probabilità non ci sarà più il classico arrivo in volata sugli Champs-Élysées. Si dovrà cercare un altro luogo per il gran finale: trovarne uno di eguale bellezza è però impossibile.


La questione russa

Nessun invito per il momento a Russia e Bielorussia a partecipare ai Giochi. Nel giorno in cui ha diramato gli inviti per 203 comitati olimpici nazionali, il Cio ha sottolineato che prenderà una decisione sulla partecipazione di russi e bielorussi “al momento opportuno, a sua completa discrezione e senza essere vincolato dai risultati delle precedenti gare di qualificazione olimpica”. Non saranno prese decisioni comunque prima del mese di ottobre, quando è previsa la 140ma Sessione del Cio (15-17 a Mumbai). La riunione dei membri del Cio sarà preceduta dall’Esecutivo del 12-13 ottobre “Ci prenderemo il nostro tempo” ha detto il presidente del Cio Thomas Bach, “dobbiamo essere il più sicuri possibile che stiamo facendo la scelta giusta. Abbiamo la missione di unire tutti gli atleti del mondo in una competizione pacifica”.
Oltre a Russia e Bielorussia, è fuori dai Giochi anche il Guatemala, il cui comitato olimpico è sospeso. Il 28 marzo scorso il Cio aveva spiegato che gli atleti russi e bielorussi possano partecipare alle competizioni internazionali solo come atleti neutrali e solo coloro che non si sono espressi pubblicamente a sostegno della guerra in Ucraina e non sono associati alle forze armate o alle agenzie di sicurezza nazionale.


L’Italia a caccia di quota 400


Sono 25 i pass olimpici per ora conquistati dall’Italia: 8 individuali, 17 per nazione. Gli otto atleti con pass individuale sono i pugili Irma Testa, Giordana Sorrentino, Salvatore Cavallaro e Aziz Abbes Mouhiidine, i pentathleti Elena Micheli, Alice Sotero e Giorgio Malan e il surfista Leonardo Fioravanti. Carte olimpiche per nazioni sono arrivate nella ginnastica ritmica individuale, nei tuffi, nel nuoto, nel tiro a volo, nel tiro con l’arco. Gli azzurri a Tokyo 2021 furono 384, l’obiettivo del Coni è superare quel record e arrivare a sfiorare quota 400. Negli sport di squadra sono già fuori il calcio maschile e il basket femminile.

Leggi i commenti