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Geoblocking, in parlamento UE la proposta per abbattere le barriere nazionali dello streaming video

(ansa)
L’eliminazione delle limitazioni cambierebbe il mercato dei diritti tv sul calcio. La proposta è di un parlamentare danese: consentire ai cittadini di abbonarsi a piattaforme streaming di altri Paesi. Fabio Massimo Castaldo, Cinque Stelle a Strasburgo: “Serve un sistema europeo di diritti e licenze, nel rispetto dei contratti già firmati”. La Serie A ha assegnato i diritti a Dazn e Sky per 900 milioni a stagione fino al 2029
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MILANO – Eliminare il geoblocking, la tecnologia che limita l’accesso a determinati contenuti o piattaforme nel web in base alla posizione geografica dell’utente. È questo l’obiettivo della parlamentare europea danese Karen Melchior, che nella delegazione italiana ha l’appoggio del Movimento Cinque Stelle. Partendo dalla situazione delle minoranze linguistiche di confine – come ve ne sono in alcune regioni del Belgio, in Alto Adige, nei Paesi Baschi – Melchior chiede che sia rimosso, nel territorio della UE, quel blocco che vieta ad esempio di abbonarsi in Italia a piattaforme di streaming video straniere. In questo modo, ad esempio, un altoatesino potrebbe abbonarsi alla versione tedesca di un portale internazionale di informazione e trasmissione video.

La tutela delle minoranze linguistiche

“Il Geoblocking è un problema ancora più significativo nelle regioni di confine e per le minoranze linguistiche in tutta l’UE, ad esempio, in Belgio, dove la comunità di lingua tedesca è sempre p…

MILANO – Eliminare il geoblocking, la tecnologia che limita l’accesso a determinati contenuti o piattaforme nel web in base alla posizione geografica dell’utente. È questo l’obiettivo della parlamentare europea danese Karen Melchior, che nella delegazione italiana ha l’appoggio del Movimento Cinque Stelle. Partendo dalla situazione delle minoranze linguistiche di confine – come ve ne sono in alcune regioni del Belgio, in Alto Adige, nei Paesi Baschi – Melchior chiede che sia rimosso, nel territorio della UE, quel blocco che vieta ad esempio di abbonarsi in Italia a piattaforme di streaming video straniere. In questo modo, ad esempio, un altoatesino potrebbe abbonarsi alla versione tedesca di un portale internazionale di informazione e trasmissione video.

La tutela delle minoranze linguistiche

“Il Geoblocking è un problema ancora più significativo nelle regioni di confine e per le minoranze linguistiche in tutta l’UE, ad esempio, in Belgio, dove la comunità di lingua tedesca è sempre più tagliata fuori da film e serie in tedesco”, ha dichiarato Karen Melchior, come riportato dal quotidiano Brussels Times. Nella sua versione brutale, l’abolizione del geoblocking sui contenuti culturali potrebbe stravolgere il sistema della trasmissione in streaming di contenuti a pagamento, e in particolare quelli legati al calcio. Una rimozione del geoblocking senza correttivi a tutela del diritto d’autore renderebbe infatti legale quelle che oggi sono considerate pratiche di aggiramento pirata, come la trasmissione “fuori bacino” di partite di calcio da altri Paesi, con telecronache straniere.

L’applicabilità al calcio

In parlamento, Melchior ha dichiarato: “Dobbiamo rimuovere le barriere che limitano la circolazione della cultura in Europa. Questo è ciò che i cittadini richiedono oggi: le abitudini di consumo dei media stanno cambiando e le leggi devono cambiare con esse”. Un primo testo di legge in questo senso potrebbe passare al vaglio delle commissioni già fra due settimane. È presto per sapere se e come il testo riguarderà la trasmissione di prodotti audiovisivi coperti da diritti – come film, serie tv ed eventi sportivi – ma già c’è chi chiede che il calcio non sia escluso dall’eventuale riforma. È il caso dell’europarlamentare dei Cinque Stelle Fabio Massimo Castaldo: “Il geoblocking è contrario alle norme sul mercato unico. Chiunque viaggi in Europa sa che con l’abbonamento tv regolarmente pagato nel Paese in cui si vive, è di fatto impossibile guardare le partite. Questo è sbagliato e assurdo. Bisogna arrivare a un sistema unico europeo dei diritti e delle licenze”.

Il rispetto dei contratti e il periodo di adeguamento

Le leghe di calcio europee, che vivono grazie alla vendita dei diritti televisivi nella nazione in cui operano, da tempo stanno studiando la questione, preparandosi a chiedere in sede comunitaria quantomeno la certezza del rispetto dei contratti già firmati. Non fa eccezione la Serie A, che un mese fa ha assegnato a Dazn e Sky i diritti di trasmissione delle partite per un quinquennio a 900 milioni l’anno. Soldi senza cui l’intero sistema del calcio imploderebbe. “Ci aspettiamo che i titolari dei diritti, e i broadcaster che li hanno acquistati, si opporranno alla liberalizzazione e alla rimozione del geoblocking, anche giustamente. Non vogliamo danneggiare nessuno. Per garantire il rispetto dei contratti già firmati, ci potrebbe essere un periodo di adeguamento come è stato con le tariffe del roaming telefonico e del traffico dati, una rivoluzione che ha portato un beneficio per tutti i cittadini dell’Unione”, dice Castaldo.

I casi di roaming e e-commerce

Nel 2012 infatti con la legge 531, poi più volte modificata, l’UE ha consentito a tutti i cittadini dell’Unione di accedere a Internet e chiamare in tutti gli Stati membri alle stesse condizioni tariffarie in vigore nel proprio Paese senza spese aggiuntive. L’ultima versione del regolamento è entrata in vigore il 1 luglio 2022 e ha durata decennale. Nel 2018 è invece stato abolito il geoblocking per l’e-commerce, mettendo fuori legge i meccanismi attraverso cui i venditori imponevano tariffe più alte ai residenti in alcune aree geografiche. L’esempio classico è quello di Eurodisney, accusato di imporre tariffe più elevate a chi acquistava ingressi e servizi online da Germania e Regno Unito. Tanto per il roaming quanto per l’e-commerce, le iniziali resistenze e opposizioni degli operatori – compagnie telefoniche e colossi della vendita online – non sono riuscite a fermare il percorso di riforma. Cosa succederà coi diritti televisivi di cinema e calcio?

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