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Da Vialli a Ljubicic fino alla leggenda del cavallo Ribot, gli speciali del Natale di Sky Sport

Da Vialli a Ljubicic fino alla leggenda del cavallo Ribot, gli speciali del Natale di Sky Sport

Il 22 dicembre comincia la programmazione delle feste. Fra le storie che saranno raccontate, anche la grande Lazio del 1974, la Premier League degli esordi, e la carriera di Gigi Datome. Calciomercato l’Originale continua nella versione girovaga, fra Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige

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MILANO - Nel 2023 Sky ha raccontato l’avventura delle tre squadre italiane in finale delle tre competizioni europee, la cavalcata di Pecco Bagnaia verso il titolo MotoGp, l’esplosione di Sinner nel tennis, la vittoria europea alla Rider Cup del golf, giocata in Italia. E nel corso dell’anno si è aggiudicata i diritti tv per la Nba, l’Europeo di calcio del prossimo giugno, i tornei Atp nel tennis, Motomondiale e Formula Uno. Per concludere la stagione, ed entrare nella prossima, a cavallo di Natale l’emittente trasmetterà una serie di speciali tematici: dal ritratto di Gianluca Vialli alla Lazio scudettata del 1974, dalla Premier League al grande tennis. Fino al ritorno, dal 5 gennaio, di Calcio Mercato l’Originale di Alessandro Bonan, Gianluca Di Marzio, Fayna e degli autori Davide Bucco e Guido Barucco, che continua nella sua versione itinerante, fra Tarvisio e il Trentino Alto Adige. “Saremo in tour come una rockband”, ha detto Bonan. “Mostreremo in video le bellezze d’Italia”, aggiunge Di Marzio. “Siamo una presenza consueta e rassicurante nelle case, come il presepe”, conclude Faina. Vediamo, uno per uno tutti gli speciali del periodo natalizio.

“Confesso che ho vissuto”, in ricordo di Gianluca Vialli

Giorgio Porrà, nella rubrica “L’uomo della domenica – discorso su due piedi”, dall’8 dicembre racconterà la storia di Gianluca Vialli, colonna della Sampdoria campione d’Italia con il gemello del gol Roberto Mancini, poi bandiera della Nazionale, della Juventus e del Chelsea, mancato il 6 gennaio scorso. Il titolo dello speciale è “Confesso che ho vissuto”, citando Pablo Neruda. L’autore racconta: “Emotivamente, parlare di Luca è complicato. La sua morte è un lutto impossibile da elaborare. Era davvero speciale. Gli ultimi anni della sua vita, nella consapevolezza della malattia e della vulnerabilità, sono stati un capolavoro di dignità, nel sogno di diventare presidente della Sampdoria, nel solco di Paolo Mantovani”.

La nascita della Premier League e la favola di Datome

Paolo Di Canio, compagno di Vialli alla Juve, ricorda: “Luca mi fece pagare 50mila lire di multa per un minuto di ritardo in allenamento. Mi diceva di tenere la forma, ricordandomi che il trenta per cento dei gol in carriera li aveva fatti nell’ultimo quarto d’ora. Ci siamo frequentati soprattutto in Inghilterra”. Di Canio, che a lungo ha giocato in Inghilterra ed è esperto di Premier League, dal 25 dicembre farà il suo Speciale Premier: “Mi sono soffermato sul primo eroico periodo della Premier League, giocata su campi indegni, contesi col rugby”. Dal calcio alla pallacanestro, Federico Buffa, nel suo “Buffa Talks”, racconterà Gigi Datome. Lo speciale sarà trasmesso dal 22 dicembre. “Raccontarsi è sempre molto emozionante, è come una seduta psicologica, è stato bello e accomodante”, ha detto Datome da Monaco di Baviera, per la trasferta in Eurolega dell’Olimpia Milano, di cui è dirigente. “Oggi sono legato all’Olimpia, che ha reso meno traumatico il mio ritiro, e preparo il mio impegno con la nazionale”.

La storia di Ivan Ljubicic, fra guerra e tennis

Un altro speciale trasmesso nel periodo di Natale, dal 16 dicembre, è “L’uomo salvato dal tennis”, che racconta la storia della vita di Ivan Ljubicic, ex tennista croato e allenatore, fra gli altri, di Roger Federer. “Sono nato a Banja Luka nel 1979. Ricordo che a scuola un giorno cominciarono a dirci: questo è serbo, questo è croato. Dovemmo andare via. Per 25 anni ho sognato casa mia. Mi hanno rubato l’infanzia. Tutto quello che ho fatto nella vita, l’ho fatto grazie alle difficoltà che ho vissuto”. Sempre per quanto riguarda il tennis, la prima settimana del 2024 vedrà il ritorno in campo di Rafa Nadal dopo il lungo infortunio, in preparazione degli Australian Open.

La Lazio grande e maledetta

Stefano De Grandis dal 5 gennaio presenta il documentario “Grande e maledetta Lazio”, speciale in tre puntate costruito con 38 interviste sulla Lazio campione d’Italia del 1974. “Da bambino con mio padre, giornalista, frequentavo il ritiro della Lazio, dove i giocatori giocavano a poker e con le pistole, dove facevano rissa. Abbiamo sentito ex calciatori, familiari, l’ex questore, intellettuali, politici. Di quella Lazio si è detto di tutto, abbiamo deciso di sentire i testimoni diretti. C’erano due gruppi in spogliatoio”. Quella squadra ha subito negli anni tanti lutti, dal tecnico Maestrelli morto a 54 anni a Re Cecconi, morto a 28 anni per un colpo in una gioielleria.

La leggenda di Ribot cavallo magico

Dal 5 gennaio Francesco Pierantozzi racconterà la storia del leggendario cavallo Ribot, che si chiama “Ribot l’imbattibile”. Dice l’autore: “Da noi in Italia il galoppo è diventato nicchia della nicchia. Ribot ormai è il nome di un ristorante, ma è stato uno dei più importanti cavalli della storia. Sedici corse vinte. Sono passati 70 anni da quando ha cominciato a correre. Fra il 1954 e il 1956 vince in Francia. Sono gli anni delle prime Seicento, della conquista della vetta del K2”. A impreziosire il documentario, l’intervista del fantino Frankie Dettori, ritiratosi lo scorso anno. “Ribot era brutto, piccolo, figlio della cavalla Romanella, ma non abbastanza bello da essere battezzato Raffaello. Così fu battezzato col nome di un acquarellista, oggi meno noto dello stesso cavallo”, dice Pierantozzi.

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