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Quando lo sport sceglie la Superlega: idee, progetti, successi e rivoluzioni fallite

Il calcio si è avventurato sulla strada già sperimentata da basket, golf, padel. La frammentazione non ha fatto la fortuna della boxe. E anche il ciclismo prova a darsi una nuova organizzazione
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Mentre il calcio ha fatto forse un primo passo verso la Superlega e un clamoroso stravolgimento del suo impianto generale e dei rapporti di forza tra club e confederazioni (Uefa e Fifa), altri sport hanno sperimentato altre strade. Non tutti i progetti hanno avuto fortuna.

Basket, la scissione e la nascita dell’Eurolega

Nel 2000 la ULEB (Unione delle Leghe Europee di Basket) registra il marchio Eurolega. FIBA Europe, a sua volta, crea la SuproLeague. Si crea così una scissione nei club europei di basket: tra le altre squadre, Panathinaikos, Maccabi Tel Aviv, CSKA Mosca ed Efes rimasero con la FIBA, mentre Olympiacos, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna, Real Madrid, Barcellona, Baskonia e Benetton Treviso aderirono alla ULEB. Nel maggio del 2001 l'Europa ebbe due campioni: la Virtus Bologna nella ULEB Euroleague e il Maccabi Tel Aviv nella FIBA Suproleague. Dopo una lunga serie di evoluzioni, il basket europeo è giunto all’attuale Eurolega, un campionato tra i miglior club d’Europa, gra…

Mentre il calcio ha fatto forse un primo passo verso la Superlega e un clamoroso stravolgimento del suo impianto generale e dei rapporti di forza tra club e confederazioni (Uefa e Fifa), altri sport hanno sperimentato altre strade. Non tutti i progetti hanno avuto fortuna.

Basket, la scissione e la nascita dell’Eurolega

Nel 2000 la ULEB (Unione delle Leghe Europee di Basket) registra il marchio Eurolega. FIBA Europe, a sua volta, crea la SuproLeague. Si crea così una scissione nei club europei di basket: tra le altre squadre, Panathinaikos, Maccabi Tel Aviv, CSKA Mosca ed Efes rimasero con la FIBA, mentre Olympiacos, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna, Real Madrid, Barcellona, Baskonia e Benetton Treviso aderirono alla ULEB. Nel maggio del 2001 l'Europa ebbe due campioni: la Virtus Bologna nella ULEB Euroleague e il Maccabi Tel Aviv nella FIBA Suproleague. Dopo una lunga serie di evoluzioni, il basket europeo è giunto all’attuale Eurolega, un campionato tra i miglior club d’Europa, gran parte dei quali in possesso di un licenza pluriennale. In concorrenza, con un peso infinitamente inferiore, c’è la Basketball Champions League, organizzata dalla Fiba.

Lo scisma del golf

Dopo anni di monopolio dell’americana Pga, nel 2022 in fondo arabo Pif ha creato Il LIV Golf, ingaggiando con contratti milionari alcuni dei più famosi golfisti al mondo, come Brooks Koepka, Dustin Johnson, Jon Rahm e Phil Mickelson, e questo aveva fatto infuriare l’organizzazione del PGA Tour, che aveva minacciato multe e sospensioni per chi avesse aderito al circuito rivale.

Il padel che piace ad Al-Khelaifi

Il presidente del Psg, il qatarino Nasser Al-Khelaifi e il suo entourage, insieme alla International Padel Federation (FIP) presieduta dall’italiano Luigi Carraro, hanno sviluppato e lanciato un nuovo circuito mondiale indipendente dal World Padel Tour, con più soldi, montepremi più alti e una maggiore visibilità mediatica.

Boxe, quanta concorrenza

Il glorioso pugilato è da almeno cinquant’anni soggetto a una frammentazione di sigle a livello professionistico che di fatto impedisce di riconoscere e “pesare” titoli e campioni: Wba, Wbo, Ibf e Wbc assegnano ognuno i propri titoli, le proprie corone e hanno i propri albi d’oro, in concorrenza reciproca.

Il ciclismo a un bivio

Da anni il ciclismo prova a darsi una nuova organizzazione. Esaurita l’epoca delle Hammer Series, sui tavoli dell’Uci c’è da tempo un dossier, "OneCycling Project", voluto da alcuni dei principali team, che si propone di gestire in proprio e mettere in comune diritti televisivi, la loro produzione, per spingersi fino alla creazione di una nuova organizzazione. L’obiettivo è quello di combattere il monopolio di Unione ciclistica internazionale e ASO, la società che organizza il Tour de France e molte classiche franco-belghe su tutte) che oggi sono i veri padroni del ciclismo internazionale.

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