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Enzo Jannacci e il suo posto al terzo anello di San Siro

Enzo Jannacci

 
La rubrica Schermaglie
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Notevole il Walter Mazzarri che furente si presenta ai microfoni di Dazn e vuole parlare solo di come gli arbitri hanno lasciato picchiare Kvara e, in passato, Osimhen. E chiede di mandare le immagini di quella azione, poi di quell’altra, “ma come, non avete quell’azione?”. A Dazn non erano ovviamente preparati e hanno cercato di provvedere al volo. Ma Mazzarri ha insistito per tutto il tempo con gesti perentori: “Fate vedere quella! Fate vedere quell’altra!”.

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“I fischi dei tifosi a Leao sono fischi di stima, di affetto” (Stefano Pioli, Dazn)

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Si parla molto dell’esodo dei calciatori verso la Coppa d’Africa, tanto vale saperne di più per seguirli, in una manifestazione che ha spesso contorni psichedelici. Si gioca in Costa d’Avorio (grande curiosità per scoprire lo stadio di Yamoussoukro) si inizia il 13 gennaio e da noi le partite verranno trasmesse in chiaro da Sportitalia.

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Stadio di Bergamo, ieri, un giovane tifoso del difensore Matteo Ruggeri, ispirato da chissà cosa, i…

Notevole il Walter Mazzarri che furente si presenta ai microfoni di Dazn e vuole parlare solo di come gli arbitri hanno lasciato picchiare Kvara e, in passato, Osimhen. E chiede di mandare le immagini di quella azione, poi di quell’altra, “ma come, non avete quell’azione?”. A Dazn non erano ovviamente preparati e hanno cercato di provvedere al volo. Ma Mazzarri ha insistito per tutto il tempo con gesti perentori: “Fate vedere quella! Fate vedere quell’altra!”.

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“I fischi dei tifosi a Leao sono fischi di stima, di affetto” (Stefano Pioli, Dazn)

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Si parla molto dell’esodo dei calciatori verso la Coppa d’Africa, tanto vale saperne di più per seguirli, in una manifestazione che ha spesso contorni psichedelici. Si gioca in Costa d’Avorio (grande curiosità per scoprire lo stadio di Yamoussoukro) si inizia il 13 gennaio e da noi le partite verranno trasmesse in chiaro da Sportitalia.

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Stadio di Bergamo, ieri, un giovane tifoso del difensore Matteo Ruggeri, ispirato da chissà cosa, inalbera il seguente cartello: “Ruggeri dammi la maglia che te la lavo”.

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Coppa del Mondo di ciclocross, scene deplorevoli da parte del fuoriclasse Van der Poel. Per l’intera gara sul circuito un gruppo di tifosi lo prende di mira: si parla di lanci di liquidi sconvenienti, insulti e altro, manco fossero stati sui social. All’ultimo giro, ormai sicuro di vincere, Van der Poel fa una deviazione verso il gruppetto e quando è a portata di tiro fa partire uno sputazzo copioso. Nel dopocorsa rincara: “Ne ho abbastanza, non chiedo scusa a nessuno”.

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Nel docufilm dedicato a Enzo Jannacci (su Netflix) sbuca a un certo punto il bluesman Fabio Traves – per gli adepti, il Puma di Lambrate. E rievoca i tempi in cui lui e Jannacci, tifosissimi del Milan, presero ad andare a San Siro preferendo seguire la partita nel terzo anello dei popolari...

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... La seconda volta Jannacci chiese a Treves un pennarello e scrisse per scherzo i loro cognomi sul cemento della gradinata. Alla partita successiva, i due si presentarono nello stesso punto e trovarono i posti occupati. Al che Jannacci si rivolse al tifoso seduto, con estrema gentilezza. “Mi scusi ma sarebbero i nostri posti”...

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...Il tifoso, trasecolando: ma non sono posti numerati... E Jannacci: “Mi scusi, lei mi conosce?”. E quello: “Ma sì, lei è Jannacci, quello che canta”. “Ecco, se controlla il posto dove è seduto...” E quello si alzò, vide il nome scritto e, confuso, iniziò a spostarsi: “Mi scusi, non immaginavo...”.

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