Per volare come Gianmarco Tamberi servono cieli puliti. Per sciare come Sofia Goggia bisogna preservare l’ecosistema delle montagne dal riscaldamento climatico. Ambiente e sport, un connubio inseparabile. Nella Sala Giunta del Coni un video dell’Italia Team apre la conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa tra Coni e Mase (ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica) sul tema della sostenibilità nel mondo dello sport italiano. Le immagini celebrano l’eccellenza italiana: sportiva, culturale e paesaggistica. Non a caso Giovanni Malagò, presidente del Comitato olimpico, parla di “splendida notizia”. “Quando il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro mi disse che da un cassetto aveva recuperato questo documento, mi sono commosso”, prosegue il presidente. Perché la sostenibilità è un mantra, una “bellissima e meravigliosa ossessione”.
Intesa tra Coni e ministero dell’Ambiente
Il Coni e il ministero dell’Ambiente l’hanno concretizzata, “rendendo orgoglioso il Comitato olimpico internazionale”. Insomma, l’Italia fa da apripista e diventa un caso scuola in tema di sostenibilità. Ma in cosa consiste questo protocollo? Per la sua realizzazione previsto un primo stanziamento da 1,7 milioni di euro, ma il presidente Malagò si augura che il progetto possa continuare “a vita, anche oltre la mia presidenza”. Nascerà così un comitato composto da due membri del Mase e altrettanti del Coni. L’obiettivo? Verificare se un evento sia sostenibile o meno. Non solo in termini ambientali, ma anche finanziari e sociali. L’intervento del sottosegretario all’Ambiente Barbaro offre ulteriori spunti: “Dobbiamo individuare un perimetro normativo snello, non di tipo sanzionatorio ma incentivante”.
Milano-Cortina 2026 l’Olimpiade più sostenibile di sempre
Secondo Barbaro lo sport deve abbracciare la filosofia dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, perché “ciascuno dei 17 obiettivi globali di sviluppo può essere intercettato dal mondo sportivo”. L’intesa Mase Coni si muove lungo tre linee: eventi più sostenibili, formazione dei futuri manager e modernizzazione degli impianti sportivi. Cruciali, sotto questo aspetto, i Giochi invernali Milano Cortina 2026, annunciati come “le Olimpiadi più sostenibili di sempre”. “Le basi sono state già gettate a Piazza di Siena, nella finale di Coppa Italia e a Casa Azzurri per gli Europei”, prosegue Barbaro. Sarà poi interessante capire come si muoverà il nuovo comitato con riferimento a Euro 2032, visto il ritardo degli stadi italiani rispetto al resto del continente. Centrale, al proposito, il ruolo della Figc, che ha già presentato un dossier stadi. “Su questo punto nascerà un tavolo tra il governo e la Federazione”, precisa il sottosegretario. In ogni caso il primo, vero test sul protocollo saranno le Olimpiadi di Parigi.
Casa Italia a Parigi simbolo della tutela ambientale
Casa Italia, in particolare, sarà un simbolo della tutela ambientale: gli azzurri saranno ospiti a Pré Catelan – qui Pierre de Coubertin brindò alla nascita dei Giochi Olimpici Moderni –, padiglione in stile Napoleone III immerso nel parco più vasto della città, il Bois de Boulogne. Ma non è tutto, perché sono previste tante iniziative green, a partire dalla sala stampa costruita in materiale ecosostenibile. Così l’Italia punta pure alla medaglia d’oro per il rispetto dell'ambiente. E allora allons enfants de l’Italie, per dirla come Sofia Goggia nel video di presentazione dell’intesa.