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Groenlandia, la biathleta Uqalek Slettemark: “Il nostro futuro è l’indipendenza, non l’America”

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Intervista alla 23enne stella sportiva dell’isola, nata a Nuuk: “Trump folle, è come Putin, ma non sai mai se le sue minacce siano provocazioni o se faccia sul serio. Noi vogliamo solo vivere in pace, sereni”
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Tra i 50mila abitanti della Groenlandia ci sono diversi sportivi, ma una sola, la biathleta Ukaleq Astri Slettemark, ha ottenuto risultati di alto livello (è stata campionessa mondiale juniores e gareggia in Coppa del mondo). Nata a Nuuk, Slettemark è una inuk e ha sul corpo i segni della sua appartenenza. Sulle gambe ha alcuni tatuaggi rituali, detti tunniit, e si tinge i capelli d’azzurro. Suo padre, Uiloq, aveva partecipato ai Giochi invernali di Vancouver 2010, ma con la nazionale danese. Sotto la stessa bandiera, a Pechino 2022, aveva sciato e sparato Ukaleq.

Come sta vivendo questo momento drammatico per il suo Paese?

“Sto soffrendo, come tutti i miei connazionali. La Groenlandia non è in vendita. Il 99% di noi voterebbe contro i progetti di Trump. L’unica piccola eccezione è un gruppo di ignoranti che Trump e suo figlio stanno tentando di sobillare”.

Che futuro desidera per il suo popolo?

“Il futuro della Groenlandia deve essere l’indipendenza. Viviamo una sorta di colonia…

Tra i 50mila abitanti della Groenlandia ci sono diversi sportivi, ma una sola, la biathleta Ukaleq Astri Slettemark, ha ottenuto risultati di alto livello (è stata campionessa mondiale juniores e gareggia in Coppa del mondo). Nata a Nuuk, Slettemark è una inuk e ha sul corpo i segni della sua appartenenza. Sulle gambe ha alcuni tatuaggi rituali, detti tunniit, e si tinge i capelli d’azzurro. Suo padre, Uiloq, aveva partecipato ai Giochi invernali di Vancouver 2010, ma con la nazionale danese. Sotto la stessa bandiera, a Pechino 2022, aveva sciato e sparato Ukaleq.

Come sta vivendo questo momento drammatico per il suo Paese?

“Sto soffrendo, come tutti i miei connazionali. La Groenlandia non è in vendita. Il 99% di noi voterebbe contro i progetti di Trump. L’unica piccola eccezione è un gruppo di ignoranti che Trump e suo figlio stanno tentando di sobillare”.

Che futuro desidera per il suo popolo?

“Il futuro della Groenlandia deve essere l’indipendenza. Viviamo una sorta di colonialismo da parte della Danimarca. Per anni i danesi hanno tolto i figli ai genitori per costringerli a imparare la loro lingua, hanno sterilizzato le donne groenlandesi per mantenere basso il tasso di natalità e hanno provato a cancellare le radici culturali del nostro popolo. Trump fa leva proprio sul nostro sentimento anti-danese”.

Cosa direbbe a Trump?

“Che è un folle, che è come Vladimir Putin: spesso non sai però se le sue sono solo provocazioni o se fa sul serio. Da atleta posso fare ben poco purtroppo, tutto questo ha poco a che fare con lo sport, ma mi piacerebbe vedere una grande mobilitazione a livello mondiale in difesa della nostra libertà. Noi groenlandesi abbiamo il diritto ad autodeterminarci come popolo. Vogliamo la pace e vivere sereni, nulla di più”.

La Groenlandia paga, in questo risiko mondiale, la sua posizione, al centro del quadrante artico, ma anche le sue risorse minerarie.

“Anche per questo, per molto tempo, i danesi ci hanno visto come una specie di progetto di carità, quando invece erano loro gli unici a beneficiarne. Per le nostre risorse minerarie, per la posizione strategica tra Stati Uniti e Russia. Io spero che loro capiscano prima o poi che la nostra indipendenza è una possibilità concreta. Fino ad ora ci hanno sempre trattato con molta condiscendenza, del tipo “sì, sì, è una bella favola la vostra”. Ma se la nostra indipendenza si realizzasse davvero, sarebbe per loro una grande perdita”.

La sua vita di atleta come si svolge?

"Vivo per buona parte dell’anno in Norvegia per allenarmi con maggiore costanza. Torno in Groenlandia in genere nel periodo di Pasqua e in estate, quando finalmente si può mettere il naso fuori di casa. Ma alla Groenlandia e alle nostre tradizioni sono legatissima. Per il resto dipingo, partecipo a diversi festival d'arte in Groenlandia, tutti in estate. Come popolo abbiamo una speciale vena artistica. E tradizioni bellissime".

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