Neymar compra la Batmobile sputafuoco da 1,3 milioni, ma non la userà. Per farla 3 anni e 50 tecnici
di Niccolò MaurelliSpese pazze e dove trovarle. L’ultima follia di Neymar è una Batmobile sputafuoco da circa 1,3 milioni di euro (8,3 milioni di real brasiliani). Replica fedelissima del modello usato nel Cavaliere Oscuro (il film del 2008 di Christopher Nolan), la macchina – una Tumbler, frutto di un incrocio tra una Lamborghini e un Humvee – ha richiesto tre anni di lavoro, impegnando un team di cinquanta persone. Questo e altro per il supereroe preferito della star del calcio brasiliana, che non ha mai nascosto il suo amore per Batman, indossando spesso la sua maschera (“My name is Batman”, scherzava con l’ex fidanzata Bruna Marquezine vestita da Catwoman) e gli scarpini a tema, come nella sfida del 2022 contro il Saint-Etienne, ai tempi del Psg.
Neymar e la passione per Batman
Il pipistrello nel cuore e sulla pelle, tatuato – gigante – dietro la schiena vicino a Spiderman, altra icona dei fumetti. Una volta ha pure sfoggiato un taglio di capelli a tema: pipistrello nero su chioma bionda. Ovviamente…
Spese pazze e dove trovarle. L’ultima follia di Neymar è una Batmobile sputafuoco da circa 1,3 milioni di euro (8,3 milioni di real brasiliani). Replica fedelissima del modello usato nel Cavaliere Oscuro (il film del 2008 di Christopher Nolan), la macchina – una Tumbler, frutto di un incrocio tra una Lamborghini e un Humvee – ha richiesto tre anni di lavoro, impegnando un team di cinquanta persone. Questo e altro per il supereroe preferito della star del calcio brasiliana, che non ha mai nascosto il suo amore per Batman, indossando spesso la sua maschera (“My name is Batman”, scherzava con l’ex fidanzata Bruna Marquezine vestita da Catwoman) e gli scarpini a tema, come nella sfida del 2022 contro il Saint-Etienne, ai tempi del Psg.
Neymar e la passione per Batman
Il pipistrello nel cuore e sulla pelle, tatuato – gigante – dietro la schiena vicino a Spiderman, altra icona dei fumetti. Una volta ha pure sfoggiato un taglio di capelli a tema: pipistrello nero su chioma bionda. Ovviamente il brasiliano, durante l’esperienza parigina, non poteva mancare alla premiere del film The Batman, con Robert Pattinson nei panni di Bruce Wayne. La Batmobile porta la sua passione a un livello successivo: il terzo, per l’esattezza, dopo un simulatore a tema e una poltrona con il suo nome scritto in oro. Tutto frutto della collaborazione con Adhemar Cabral, il designer che ha progettato il veicolo: “Uno dei più ambiziosi mai realizzati – dice a O Globo – perché la parte meccanica era molto complessa. Ha uno spazio interno molto ampio, ma ci è voluto un grande lavoro di ingegneria per collocare il motore e il cambio sull'asse posteriore degli pneumatici".
Com’è fatta la Batmobile di Neymar
La Batmobile di Neymar monta un propulsore V8 da quasi 500 cavalli di potenza. E sputa fuoco. Molto rumore per nulla, però: la macchina non sarà omologata. Non è possibile farlo. Dopo essere stata esposta nel Dream Car Museum di São Roque (San Paolo), ha raggiunto casa Neymar, dove resterà senza la possibilità di sfrecciare per le strade cittadine. Poco male: il brasiliano, per consolarsi, ha il suo Bat-elicottero (un Airbus H-145 da 13 milioni), che vola per davvero.
Le auto di Ronaldo, l’isola di Ibrahimovic
Spese pazze, dicevamo. Tipico dei calciatori. Nel caso di Neymar, la cover d’oro con le sue iniziali, pagata 10 mila dollari, era già un indizio. Cristiano Ronaldo non avrà la Batmobile, ma un parco macchine di tutto rispetto: una delle ultime novità è stata la Bugatti Centodieci – prodotta in soli dieci esemplari – da 8 milioni di euro. Certo, non puoi comprare la felicità con i soldi, ma un’isola sì. Anche più d'una, in realtà. Nel 2015 è stata la volta di Ronaldo, che ha regalato al suo procuratore Jorge Mendes un’isola greca da 3 milioni di euro. Qualche anno prima ci aveva già pensato Zlatan Ibrahimovic, acquistando 500 ettari a Davenso (Stoccolma), in mezzo al lago Malaren, una zona di caccia, il suo hobby. Per lo stesso motivo l’ex Milan nel 2020 ha sborsato 3 milioni per un bosco al confine tra Svezia e Norvegia, dove può anche pescare, oltre che andare in motoslitta. Per non farsi mancare nulla, lo svedese ha comprato pure una chiesa evangelica nel centro di Stoccolma, dove adesso sorge un centro residenziale.
Le tigri di Tyson, il maxi acquario di Henry
Anche gli animali domestici, nella vita di una star, diventano un lusso. Mike Tyson e le sue tigri: “Non c’è modo di addomesticarle al cento per cento e potrebbero ucciderti all’improvviso, soprattutto mentre ci stai giocando”, dice il pugile. Un insegnamento rimasto inascoltato, perché anche il portiere Wojciech Szcz?sny ha il suo felino extra large: qualche tempo fa, dalla Thailandia, il polacco ha postato una foto mentre passeggiava con la sua tigre. Se volete un animale da compagnia più tranquillo, chiedete a Thierry Henry, appassionato di acquari. Niente pesciolino rosso nell’ampolla, però. L’ex campione del calcio francese ha speso 15 milioni di euro per la costruzione di una vasca alta 12 metri da 21 mila litri d’acqua e oltre 300 specie di pesci, che attraversano in altezza il centro dei tre piani della sua villa.
Una statua per Vinicius
E poi ci sono le opere d’arte. Quando il pallone diventa poesia, musica e cinema. Un pezzo da museo, insomma. Come la statua di Vinícius Júnior, presentata dalla stella brasiliana del Real Madrid nel sambodromo di Rio de Janeiro (sarà trasferita nella sede principale del Madame Tussauds di New York), la passerella del carnevale più famoso del mondo. Una scelta non casuale. Tre anni fa, nei giorni precedenti al derby contro l’Atletico Madrid, aveva fatto discutere il balletto di Vinicius dopo un gol al Maiorca. Pedro Bravo, presidente dell'associazione degli agenti spagnoli: "Si può ballare la samba in Brasile. Qui devi rispettare i colleghi e smettere di fare la scimmia". Un insulto razzista, che ha compattato il mondo del calcio in difesa del calciatore. A partire dai connazionali, Neymar e Pelè: “Baila, Vini, non smettere mai di ballare”. O Rei, allora 82enne (sarebbe morto pochi mesi dopo), scrisse che “il calcio è una danza, una vera festa. Non permetteremo al razzismo di rovinarla”.
Vinicius e la sua statua: “Non avrei mai pensato di vedermi così da vicino”
Vini e il suo gemello di cera: maglia della nazionale brasiliana, una mano sul cuore e l'altra verso il cielo. “Lo chiamiamo Vini jr jr”, commenta l’attaccante – lo scorso 12 luglio ha festeggiato 25 anni – mentre guarda il suo doppione. Un copia e incolla, quasi un clone: "Non avrei mai immaginato di vedermi così da vicino. È molto somigliante. Non avrei mai sognato di arrivare così lontano o di realizzare qualcosa di simile”. Finalmente, perché spesso accade il contrario. Qualche anno fa il busto dedicato a Cristiano Ronaldo non gli somigliava per niente. Poco male, anche in questo caso. Il portoghese aveva già la sua personale statua di cera, pagata 28 mila euro. Che fai, te ne privi?