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Egonu accende, Sinner spegne: emozioni sul divano di una domenica (quasi) senza calcio

Le azzurre del volley esultano dopo la vittoria contro la Turchia (reuters)

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Niente Serie A, ma una maratona sportiva tra schiacciate, dritti e motori. Le azzurre del volley entusiasmano, Jannik cade, ma il telecomando non conosce tregua
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È stata la domenica delle persone che lasciano il segno: sul divano. Un giorno intero di tasti consumati, per una volta non quelli del telefonino ma del telecomando. Chi ha fatto palo? Nessuno, perché il campionato non c’era. Ma quanto ci siamo divertiti, uomini più o meno verticali in posizione orizzontale. Dall’ora di pranzo fin quasi a notte, attraversando varie fasi digestive, troppe incursioni in frigo e solo quelle necessarie in bagno, un paio di cedimenti da torpore post prandiale ma anche subitanei risvegli: è bastata una schiacciata di Paola Egonu per cancellare la pennica più gustosa, quella che segue il pranzo della festa. E ad allontanare il sonno serale, quello definitivo, Sinner e Alcaraz. Nessun dorma, a parte forse Jannik.

Dunque, si può vivere quasi senza cal…

È stata la domenica delle persone che lasciano il segno: sul divano. Un giorno intero di tasti consumati, per una volta non quelli del telefonino ma del telecomando. Chi ha fatto palo? Nessuno, perché il campionato non c’era. Ma quanto ci siamo divertiti, uomini più o meno verticali in posizione orizzontale. Dall’ora di pranzo fin quasi a notte, attraversando varie fasi digestive, troppe incursioni in frigo e solo quelle necessarie in bagno, un paio di cedimenti da torpore post prandiale ma anche subitanei risvegli: è bastata una schiacciata di Paola Egonu per cancellare la pennica più gustosa, quella che segue il pranzo della festa. E ad allontanare il sonno serale, quello definitivo, Sinner e Alcaraz. Nessun dorma, a parte forse Jannik.

Dunque, si può vivere quasi senza calcio, anche se proprio così non è stato: otto partite di qualificazioni mondiali in Europa (stasera l’Italia contro Israele: vietato perdere, altrimenti sarà più vicino l’addio al mondiale), con quel gol della Spagna che potrebbe passare alla storia del calcio: 25 passaggi consecutivi, 66 tocchi in 75 secondi, tutti gli 11 calciatori spagnoli coinvolti. Un evento, ma stavolta un poco clandestino.

Julio Velasco e Myriam Sylla 

Le azzurre regine dello zapping

Il solito spezzatino del calcio ha lasciato spazio ai due sport che si giocano a scuola, la pallavolo e la pallacanestro, ai bolidi di Monza e al tennis ormai conficcato dentro occhi e cuori. Persino il motomondiale, con l’italiana Ducati che si prende il titolo iridato costruttori, si è inclinato in curva scivolando via. E nessuno si offenda se persino l’affascinante Formula Uno nel cosiddetto “tempio della velocità” ha scaldato molto meno il sangue delle ragazze di Velasco, salite sul muro in cima al mondo. Sono state loro le regine dello zapping emotivo che ha permesso a molti appassionati, finalmente, di vedere in chiaro alcuni momenti magnifici della domenica bestiale.

Carlos Alcaraz e sullo sfondo Jannik Sinner 

Era in chiaro anche il Gran Premio di Monza (Tv8), lo era il volley femminile (Rai) e lo era l’Euro basket maschile (Rai Sport, per lasciare spazio alle Frecce Tricolori e al Palio di Asti, ubi maior…), con gli azzurri non così lontani dalla clamorosa rimonta, ad appena un tiro dal sorpasso sulla Slovenia che comunque ha meritato di vincere.

La passione in purezza

È stato un pomeriggio, e poi una lunga sera, in equilibrio tra piattaforme televisive: passione in purezza, non necessariamente contaminata dal tifo più acceso. La bellezza di molti gesti atletici, via uno l’altro, avrà conquistato anche chi, davanti a quegli schermi, magari stava passando per caso. E chissà se si è ripetuto un fenomeno simile e quello riscontrato a Napoli, quando durante la partita contro il Parma sono crollati i consumi di acqua. E siccome, nelle abitazioni private, al primo posto dei suddetti consumi c’è lo sciacquone, questo vuol dire che quando gioca il Napoli si va meno in bagno. Anche quando gioca Sinner? I più deboli di vescica avranno benedetto i campi campo e la durata purtroppo (per noi) non così strema del match.

Charles Leclerc 

Una maratona senza veri sconfitti tra il pubblico, perché ha vinto soprattutto il desiderio di gustare le moltissime immagini di questa abbuffata di sport, fossero uomini o automobili, donne e motori con gioie e dolori (l’ultimo, dagli Usa, invero piuttosto intenso). Chiusi in casa nella prima domenica di settembre, per lo più soleggiata e mite, e per una volta niente passeggiata per il gelato. Una giornata particolare che, come quel capolavoro di film, avrà avuto una regia d’autore se i protagonisti si sono succeduti sullo schermo senza che mai venisse la tentazione di spegnere, al massimo di cambiare canale per spostarsi da uno sport all’altro. Il piacere sommo della sedentarietà e della calma, per una volta immobili mentre tutto il resto gira. Bello, intenso ma breve, dal momento che il calcio già torna: stasera c’è Israele-Italia, e sabato Juve-Inter. Chi farà palo?

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