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IL PREMIO

Dembélé o Lamine Yamal, il Pallone d’oro in sospeso tra l’uomo squadra e il giovane fenomeno

Dembélé o Lamine Yamal, il Pallone d’oro in sospeso tra l’uomo squadra e il giovane fenomeno

Stasera si assegna a Parigi il premio individuale più prestigioso: favorito il leader del Psg, che può fare l'en plein con Donnarumma, Doué e Luis Enrique, candidati come miglior portiere, miglior giovane e miglior allenatore

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Vincerà il più bravo o chi ha rappresentato la squadra migliore? Lamine Yamal o Dembélé? Il dilemma su dove andrà a finire il Pallone d'oro è di nuovo lo stesso, dopo che per anni stato sottoposto all'immensità di chi di stagione in stagione lo risolveva: Messi o Ronaldo, Ronaldo o Messi e gli altri a fare da contorno, con rare eccezioni (dal 2008 al 2023, solamente Modric e Benzema si sono intrufolati nell'albo d'oro).

L'eredità di Rodri

Il successo di Rodri, Ballon d'or in carica, ha spostato la questione: lo spagnolo del City è stato premiato in quanto uomo chiave della Spagna che sbaragliò Euro 2024 (fu eletto miglior giocatore del torneo), una visione fortemente contestata dal Real Madrid che difatti boicottò la premiazione negando la presenza alla cerimonia di Vinicius, Bellingham e Carvajal, piazzati dal secondo al quarto posto, e dell'allenatore dell'anno, Ancelotti. Un autunno fa, in pratica, i giurati dovettero decidere se valesse di più il successo nell'Europeo, che cade una sola volta ogni quattro anni, o la "solita" Champions del Real: scelsero Rodri, magari anche sulla scia del gol che decise quella del 2023, nella finale di Istanbul.

I criteri suggeriti dalla Uefa ai votanti mettono al primo posto le performance individuali e al secondo quelle di squadra e mai come quest'anno il dubbio è essenzialmente tra il collettivo e il singolo, perché non ci sono incertezze sulle meraviglie inarrivabili di Lamine Yamal, attualmente il calciatore più spettacolare del pianeta, né sul fatto che il gioco più appassionante lo abbia praticato il Psg, il cui elemento più eclatante è stato Dembélé.

Dembélé rischia per la dispersione dei voti

Dembélé è dunque favorito su Yamal, perché la superiorità europea del Psg da gennaio in avanti è stata soverchiante, anche in termini di modernità. La vera insidia per il francese è il pericolo della dispersione dei voti, perché se lui è stato la vedette della squadra, con 35 gol e 16 assist tra tutte le competizioni, non si può dire che Vitinha, Hakimi e finanche Donnarumma non siano stati decisivi nell'indirizzare la meravigliosa stagione parigina, per non dire di Doué, che ha segnato due gol nella finale di Monaco, o di Kvaratskhelia, che ha addirittura vinto due scudetti in una stagione sola. Tra i trenta candidati da France Football, nove sono del Psg: praticamente tutti i titolari a parte i due difensori centrali, Marquinhos e Pacho. I parigini possono fare l’en plein, visto che Donnarumma è favorito per il Premio Yashin al miglior portiere, Doué per il Premio Kopa per il miglior giovane e Luis Enrique per il titolo di allenatore dell’anno.

Salah e Palmer tra gli outsider

Yamal è da podio sicuro e in ogni caso avrà ancora una quindicina d'anni per vincere tutti i Palloni d'oro che desidera. Nelle zone alte della classifica troveremo anche Cole Palmer, leader del Chelsea che ha vinto il primo Mondiale per club della storia: due dei tre gol in finale li ha segnati lui. Meriterebbe molti voti Salah, miglior giocatore dell'ultima Premier, che a livello di difficoltà vale più di una Champions o di una Coppa del Mondo, ma sarà penalizzato dal cammino interrotto del Liverpool in Europa. Vincerà però il Pallone d'oro africano, succedendo a Lookman.

L’Italia candida Donnarumma, Cantore e Girelli

L'unico italiano in lizza tra gli uomini è Donnarumma, mentre tra le donne abbiamo Cantore e Girelli e tra gli allenatori Conte e Maresca. La Serie A candida Dumfries, Lautaro e McTominay, che però finiranno nelle retrovie. C'è anche Yildiz tra i giovani (Trofeo Kopa).

La novità del premio a settembre

Il Pallone d'oro viene assegnato sempre prima: l'anno scorso fu a ottobre, ora si arretra addirittura a settembre perché è ormai codificato il fatto che la votazione riguardi la stagione calcistica, quindi il periodo agosto-luglio, e non più l'anno solare, come accadeva fino all'anno scorso. A votare sono stati 100 giornalisti, uno ciascuno in rappresentanza delle prime 100 nazioni del ranking Fifa. La cerimonia si svolgerà a partire dalle 20 al Théâtre du Châtelet di Parigi.

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