Finisce Parma-Milan, a Sabato al 90° (Raidue) l’inviato Francesco Rocchi commenta così: «Visto che siamo in Emilia, il Milan ha perso un’altra occasione buona». Per lunghi secondi il telespettatore medio si chiede cosa diavolo avrà voluto dire. Dopo un minuto buono, Rocchi si rende conto di essere stato un po’ criptico...
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… e spiega: «Come per Vasco Rossi: per lui, perdere l’occasione era stata colpa d’Alfredo, per il Milan è stata colpa d’Enrico, ovvero Enrico Del Prato che ha segnato il gol del pareggio». Per fortuna Rocchi non ha proseguito raccontando chi è andato a casa con chi, a fine partita.
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Social ebbri di felicità per il notevole lapsus dell’arbitro Abisso in Lecce-Verona. Va al monitor, cancella il rigore e annuncia al microfono a tutto lo stadio che «il giocatore dell’Udinese» non ha commesso fallo. Forse è una notevole tecnica, perché a quel punto tutto lo stadio inizia a ridere e si consola un po’ del rigore mancato. Abisso si è corretto subito.
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Il giorno dop…
Finisce Parma-Milan, a Sabato al 90° (Raidue) l’inviato Francesco Rocchi commenta così: «Visto che siamo in Emilia, il Milan ha perso un’altra occasione buona». Per lunghi secondi il telespettatore medio si chiede cosa diavolo avrà voluto dire. Dopo un minuto buono, Rocchi si rende conto di essere stato un po’ criptico...
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… e spiega: «Come per Vasco Rossi: per lui, perdere l’occasione era stata colpa d’Alfredo, per il Milan è stata colpa d’Enrico, ovvero Enrico Del Prato che ha segnato il gol del pareggio». Per fortuna Rocchi non ha proseguito raccontando chi è andato a casa con chi, a fine partita.
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Social ebbri di felicità per il notevole lapsus dell’arbitro Abisso in Lecce-Verona. Va al monitor, cancella il rigore e annuncia al microfono a tutto lo stadio che «il giocatore dell’Udinese» non ha commesso fallo. Forse è una notevole tecnica, perché a quel punto tutto lo stadio inizia a ridere e si consola un po’ del rigore mancato. Abisso si è corretto subito.
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Il giorno dopo, Roma-Udinese, l’arbitro Collu invece decreta che il giocatore dell’Udinese, quello vero, ha invece commesso fallo di mano e che il rigore c’è. Il fatto che in Lecce-Verona il giocatore che aveva subito il non-fallo fosse Camarda, mentre in Roma-Udinese la mano fosse di Kamara, è materia per fanatici di queste cose e quindi passiamo oltre.
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Purtroppo si sono affievolite le diatribe sulla vera patria di Jannik Sinner, tra italiani che eccepiscono e austriaci che protestano (mancano solo i francesi che si incazzano). Intanto il campione osserva da lontano, si premura che nessuno faccia qualche sgarro a qualche industria di caffè e, con quest’ultima, prolunga una colossale sponsorizzazione.
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La notevole impresa dell’Italia di rugby contro l’Australia sabato scorso ha un valore aggiunto e aggiunge alla vittoria qualcosa di magico. Tra gli avversari è sceso in campo un tre quarti centro – occasionalmente ala (grazie Wikipedia) che si chiama Harry Potter. Australiano di origine britannica, secondo fonti incontrollate ha rinunciato al quidditch ed è diventato come per magia un ottimo rugbista.
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A proposito di omonimie illustri, in Premier League, nell’Aston Villa, continua a comportarsi bene e a segnare gol un centrocampista argentino dal nome che (quasi) evoca grande letteratura, nonché la scoperta del ghiaccio: Emiliano Buendia.
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«I giocatori dell’Atalanta alla fine sono andati sotto la curva: i tifosi hanno chiesto loro a gran voce gli attributi, scusate ma non posso usare un termine diverso» (Giovanni Barsotti, Dazn).