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Horror show, c’è l’arbitro nella nebbia

Le immagini dalla Refcam 

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La rubrica “Schermaglie”
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Davvero deprecabili i terrificanti insulti di Folorunsho a Hermoso, pronunciati senza ritegno e colti per intero dalle telecamere. Il punto è: ma un attimo prima, quando Folorunsho si era rivolto all’avversario coprendosi invece la bocca con la mano, che gli aveva detto?

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La novità è nella telecamerina dell’arbitro, ovvero la Refcam che non si chiama più Refcam ma adesso è marchiata da uno sponsor e bisogna chiamarla come lo sponsor. Sabato sera a Verona è calata la nebbia in maniera pesante sul finale di partita: certe riprese ondeggianti, oscure e nebbiose con le ombre dei giocatori che sbucavano dall’oscurità, avevano più o meno l’atmosfera di un horror tratto da Stephen King.

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La presenza ulteriore dell’audio nella telecamerina consente…

Davvero deprecabili i terrificanti insulti di Folorunsho a Hermoso, pronunciati senza ritegno e colti per intero dalle telecamere. Il punto è: ma un attimo prima, quando Folorunsho si era rivolto all’avversario coprendosi invece la bocca con la mano, che gli aveva detto?

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La novità è nella telecamerina dell’arbitro, ovvero la Refcam che non si chiama più Refcam ma adesso è marchiata da uno sponsor e bisogna chiamarla come lo sponsor. Sabato sera a Verona è calata la nebbia in maniera pesante sul finale di partita: certe riprese ondeggianti, oscure e nebbiose con le ombre dei giocatori che sbucavano dall’oscurità, avevano più o meno l’atmosfera di un horror tratto da Stephen King.

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La presenza ulteriore dell’audio nella telecamerina consente di ascoltare i dialoghi tra arbitro e giocatori nei momenti caldi. A Verona-Atalanta, Mariani spiega la sua decisione e usa una vecchia tecnica, scaricando sul Var tutto quanto e dicendo al giocatore: “Ti dico quello che mi hanno detto”.

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A Sky Sport collegamento pre-partita da Cagliari con Angelo Mangiante, che esordisce con una similitudine spericolata: “Qui con tutto questo vento sembra di stare sul Titanic”. Dallo studio, un coro: “Ma speriamo di no”.

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A Il Sabato al 90° (Raidue) dedicano un chilometrico dibattito, con disamine varie, sulla crisi della Fiorentina, giusto per rendere frizzante la tarda serata. In collegamento da casa c’è Giovanni Galli. Finché anche Zoom, o quello che è, decide di non poterne più e compare la scritta: “La riunione gratuita terminerà tra dieci minuti”.

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Quanto a tristezza, però, niente valeva come l’attesa, peraltro inutile, degli inviati di Dazn a Sassuolo-Fiorentina nel dopo gara, per oltre un’ora, nella speranza che arrivasse Vanoli per un’intervista che avrebbe sicuramente acceso entusiasmi.

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Partita alla grande l’operazione Milano-Cortina, c’è però parecchio da lavorare sull’appeal televisivo. Certe gare della Coppa del mondo di sci trasmesse su Raidue nel preserale fanno il 2 per cento di share. E una rubrica che compare a schiaffo nel pomeriggio e che si chiama Road to Milano-Cortina ha fatto anche lo 0,9. Urge iniezione di entusiasmo.

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“Questo Como, non più sorpresa, ma solida realtà” (Guido Ardone, Radiouno)

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“Vi racconto un aneddoto. Una volta ero a Firenze e camminavo per strada, a un certo punto arriva uno in Vespa e mi inchioda davanti. Io mi spavento, lui si toglie il casco e mi fa: ‘Se l’unico giocatore simpatico della Juve” (Domenico Marocchino, Il Sabato al 90°).

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