TORINO – Nella squadra che fu di Charles e Trézéguet, di Paolo Rossi e Inzaghi, di Ronaldo e Anastasi, di Vialli e Higuaín, non c’è più un centravanti che rispetti la storia e la porta. Segna Yildiz, attaccante a modo suo: non a caso è il capocannoniere (e i destini dipendono quasi interamente da lui). Segna McKennie, che sa seguire l’istinto persino quando fa il terzino. Segnano addirittura dife…