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Australian Open, l’attesa sta per finire. Sinner: “Ora ho bisogno di giocare”

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Jannik ieri ha fatto per la prima volta sul serio, affrontando Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 7 degli Australian Open
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«Devo continuare a lavorare su un paio di cose, ma in generale le sensazioni sono buone». Jannik ieri ha fatto per la prima volta sul serio, affrontando Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 7 degli Australian Open. Un test durato un’ora e 56 minuti: un set a testa (6-4, 4-6) e il super tie-break vinto dall’azzurro (10-4). Che ha chiuso la partita con un serve and volley. Gran bel segnale. In tribuna, Darren Cahill ha annuito: «Abbiamo lavorato su questo fondamentale, come in generale sulla transizione a rete e l’uso della palla corta. Adesso è più a suo agio. Le due settimane extra di preparazione si sono rivelate molto utili», ha spiegato il tecnico australiano. A sua volta, Sinner ha raccontato di aver dedicato buona parte della sosta invernale alla preparazione fisica: «La stagione sarà lunga, devo gestire il corpo nel miglior modo possibile».

«Devo continuare a lavorare su un paio di cose, ma in generale le sensazioni sono buone». Jannik ieri ha fatto per la prima volta sul serio, affrontando Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 7 degli Australian Open. Un test durato un’ora e 56 minuti: un set a testa (6-4, 4-6) e il super tie-break vinto dall’azzurro (10-4). Che ha chiuso la partita con un serve and volley. Gran bel segnale. In tribuna, Darren Cahill ha annuito: «Abbiamo lavorato su questo fondamentale, come in generale sulla transizione a rete e l’uso della palla corta. Adesso è più a suo agio. Le due settimane extra di preparazione si sono rivelate molto utili», ha spiegato il tecnico australiano. A sua volta, Sinner ha raccontato di aver dedicato buona parte della sosta invernale alla preparazione fisica: «La stagione sarà lunga, devo gestire il corpo nel miglior modo possibile».

Nella divertente partita di allenamento col canadese, i quindicimila spettatori della Rod Laver Arena hanno potuto intravedere qualcosa di leggermente diverso nel servizio: «Un paio di cose nuove. Sono i dettagli che possono fare la differenza. Il mio gioco continua a a evolvere: non lo faccio pensando al giorno in cui affronterò Alcaraz, ma solo con l’obiettivo di essere migliore».

A proposito, lo spagnolo ha detto che gli Open d’Australia sono l’appuntamento più importante della sua stagione: «Quest’anno sarei disposto a rinunciare ad altri due o tre Slam pur di vincere qui». Jannik dovrebbe esordire lunedì con Hugo Gaston: «Non vedrete subito cose diverse. Preferisco prima prendere confidenza col ritmo della gara». Non gioca una partita ufficiale dalle Atp Finals, oltre due mesi fa. «Ho deciso di evitare i tornei alla vigilia di Melbourne, per concentrarmi meglio sulle mie cose ed essere a mio agio in ogni situazione: ora ho bisogno di scendere in campo».

Un anno fa era arrivato in Australia con l’incubo della Wada. Diceva che negli spogliatoi alcuni tennisti lo guardavano in un modo che non gli piaceva. «È stata dura per me, per la mia famiglia. Ma mi ha reso più forte, maturo. Migliore. Oggi sono molto felice». Stanotte, dall’1 italiana, il debutto di Flavio Cobolli e Jasmine Paolini.

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