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Fiorentina, avanti così. Battuto il Pisa (1-0), Kean riapre la classifica addio zona retrocessione

Fiorentina’s Moise Kean goal of 1-0 during the Serie A soccer match between Fiorentina and Pisa at the Artemio Franchi stadium in Florence, center of Italy - Monday, February 23, 2026. Sport - Soccer (Photo by Marco Bucco/La Presse) (lapresse)

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Nessuna sorpresa di formazione, Moise ancora decisivo. A fine partita i giocatori sotto la curva per prendere gli applausi dei tifosi
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Citando il pensiero di Fabio Paratici per alzare definitivamente la testa dal carrarmato servirà l’ultima giornata, ma la seconda vittoria consecutiva e il raggiungimento del quart’ultimo posto sono una prima tappa importante di un lungo cammino. Una tappa che significa ossigeno, calcisticamente parlando, fiducia e consapevolezza che con questa mentalità e questo sacrificio il peggio potrà essere messo alle spalle. La Fiorentina si prende il derby con il Pisa, vince1-0 e sale a quota 24 punti insieme a Lecce e Cremonese, a tre distanze da Torino e Genoa. Un successo pesantissimo, frutto di un primo tempo importante per qualità del gioco, approccio e atteggiamento e di una ripresa di sofferenza, con un braccino arrivato nel momento finale della gara che, stavolta, non ha generato nessun incubo nel recupero ma solo tanto sollievo al triplice fischio di Mariani.

Un’altra rete decisiva di Moise

A decidere un gol di Kean, il terzo consecutivo. Non accadeva dal novembre del 2024 quando Mo…

Citando il pensiero di Fabio Paratici per alzare definitivamente la testa dal carrarmato servirà l’ultima giornata, ma la seconda vittoria consecutiva e il raggiungimento del quart’ultimo posto sono una prima tappa importante di un lungo cammino. Una tappa che significa ossigeno, calcisticamente parlando, fiducia e consapevolezza che con questa mentalità e questo sacrificio il peggio potrà essere messo alle spalle. La Fiorentina si prende il derby con il Pisa, vince1-0 e sale a quota 24 punti insieme a Lecce e Cremonese, a tre distanze da Torino e Genoa. Un successo pesantissimo, frutto di un primo tempo importante per qualità del gioco, approccio e atteggiamento e di una ripresa di sofferenza, con un braccino arrivato nel momento finale della gara che, stavolta, non ha generato nessun incubo nel recupero ma solo tanto sollievo al triplice fischio di Mariani.

Un’altra rete decisiva di Moise

A decidere un gol di Kean, il terzo consecutivo. Non accadeva dal novembre del 2024 quando Moise con cinque centri in tre gare lanciò Palladino verso l’alta, altissima classifica. Questi gol saranno meno chic ma portano in dote sette punti necessari alla corsa salvezza. Mica poco, se la forza e i gol del ritrovato centravanti si uniscono a un Fagioli abilissimo in cabina di regia, alla superiorità numerica causata dalle giocate di Solomon e a una difesa tornata ermetica. Tutti indizi di una svolta evidente che ha in Vanoli il protagonista in positivo: «È una vittoria importantissima, dedicata ai tifosi visto che era un derby. Nel secondo tempo siamo stati un po’ pigri nel velocizzare il gioco, ma il primo tempo è stato fatto molto bene. Era un po’ di tempo che vedevo nei ragazzi una luce diversa e stasera lo hanno dimostrato», ha detto il tecnico, mentre il presidente Giuseppe Commisso ha detto alla squadra «sono fiero di voi».

Nessuna sorpresa di formazione

Con nessuna sorpresa, la formazione iniziale è quella anticipata alla vigilia, con Parisi a sinistra in difesa, Ranieri a far coppia con Pongracic al centro, Ndour mezzala con Fagioli e Brescianini, poi Solomon ed Harrison ad accompagnare Kean in attacco. La Fiorentina parte subito forte, rintanando il Pisa nella propria metà campo: Kean manda alto dopo uno scambio con Harrison nello stretto, Nicolas risponde su Ndour, Caracciolo si immola su Brescianini prima del meritato vantaggio al tredicesimo. Ndour calcia da fuori, Canestrelli sporca il tiro fornendo il più classico degli assist per Kean che da dentro l’area piccola non sbaglia. Il gol sblocca ancora di più i viola che nel resto del primo tempo gestiscono la partita con un buon giro palla, una bella fluidità di gioco, un Fagioli in grande spolvero e una fase difensiva attenta. Anzi, il rammarico è il raddoppio fallito ancora con Kean.

Un po’ di sofferenza nella ripresa

Ed è proprio la mancata chiusura della gara a incidere sul secondo tempo, il cui andamento scorre via attorno a un sottile e fragile equilibrio, in cui la Fiorentina piano piano si abbassa a proteggere il vantaggio e il Pisa prova con la forza del coraggio a pareggiare la partita. Nicolas disinnesca Fagioli su punizione in avvio, poi i cambi di Hiljemark, con Meister, Durosinmi e Cuadrado alzano il baricentro dei nerazzurri. I viola proteggono il risultato, vanno vicini al 2-0 con Ndour e ancora Kean prima di una sofferenza finale spezzata dalle uscite di De Gea, Poi la liberazione. Viola sotto la curva a ricevere applausi, con la Fiesole che ha sventolato le bandiere della repubblica fiorentina nella coreografia iniziale.

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