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Juve, bilancio sempre in rosso, pesa l’esonero di Tudor. E la qualificazione in Champions è vitale

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Il club bianconero ha presentato i conti della semestrale, chiusa con un passivo di 2,5 milioni. Senza qualificazione alla coppa, la società dovrà varare un nuovo aumento di capitale oppure chiudere il mercato in attivo
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TORINO – I conti della Juventus continuano a essere in sofferenza ma restano sotto controllo. Il cda ha approvato il bilancio semestrale, che presenta un passivo di 2,5 milioni, in peggioramento rispetto all’attivo di 16,9 milioni registrato nello stesso periodo precedente. I conti di mezza stagione sono però spesso condizionati da parametri che variano: in questo semestre, per esempio, sono calati sia i diritti televisivi sia gli introiti dello Stadium, ma soltanto perché sono state giocate due partite casalinghe in meno.

L’esonero di Tudor costa 7,6 milioni

Il peggioramento del risultato, in ogni caso, deriva principalmente dalle massicce plusvalenze realizzate nella passata stagione (i proventi per la gestione dei calciatori sono calati d…

TORINO – I conti della Juventus continuano a essere in sofferenza ma restano sotto controllo. Il cda ha approvato il bilancio semestrale, che presenta un passivo di 2,5 milioni, in peggioramento rispetto all’attivo di 16,9 milioni registrato nello stesso periodo precedente. I conti di mezza stagione sono però spesso condizionati da parametri che variano: in questo semestre, per esempio, sono calati sia i diritti televisivi sia gli introiti dello Stadium, ma soltanto perché sono state giocate due partite casalinghe in meno.

L’esonero di Tudor costa 7,6 milioni

Il peggioramento del risultato, in ogni caso, deriva principalmente dalle massicce plusvalenze realizzate nella passata stagione (i proventi per la gestione dei calciatori sono calati di 25,3 milioni), oltre che dai 7,6 milioni che è complessivamente costato l’esonero di Tudor e del suo staff (c’era stato l’accordo per la rescissione del contratto che sarebbe scaduto nel 2027), compensati dall’aumento dei ricavi da sponsor (+15 milioni) e dai premi incassati grazie al Mondiale per club.

Nell’ultimo mercato, disavanzo di 51,7 milioni

Nel mercato estivo, la Juventus ha speso 74,7 milioni, incassandone 23: lo sbilancio è stato di 51,7 milioni. Continua però a calare il costo degli stipendi del personale tesserato, la voce che più di tutte aveva appesantito i bilanci del club: in questo semestre il monte ingaggi è stato limato di altri 10 milioni ed è sceso sotto quota 100 (99,2). Grazie soprattutto a questo, il club dovrebbe rispettare i parametri del Fair Play Finanziario e di evitare le sanzioni dell’Uefa, da cui è stato messo sotto inchiesta.

La Juventus: “Dati in linea con le aspettative”

Il bilancio al 30 giugno 2025 era ancora in forte perdita (58,1 milioni), ma siamo molto lontani dai terribili passivi di inizio decennio, che arrivarono a superare i 250 milioni. Per il club, che giudica i dati della semestrale “in linea con le aspettative”, anche il prossimo esercizio si chiuderà in rosso, anche se era previsto “un leggero miglioramento”. Molto dipenderà da queste ultime dodici partite di campionato e dalla corsa al quarto posto: senza la qualificazione alla prossima Champions League, la Juventus avrebbe soltanto due strade da percorrere, o varare l’ennesimo aumento di capitale (l’ultimo è di meno di un anno fa) oppure reperire risorse dalla prossima campagna acquisti, che significa vendere almeno un gioiello.

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