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America's Cup, Bertelli attacca: "Bene cambiamenti, ma non di convenienza"

Il patron di Luna Rossa, a poco più di una settimana dalla morte di Andrew Simpson nella baia di San Francisco, avverte i team. "Occorre aumentare la sicurezza, non accettiamo modifiche del protocollo o delle regole di classe, finalizzate alle esigenze di alcuni catamarani. Bisogna rimanere fedeli alla classe AC72 decisa dal Defender"

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ROMA - La morte in allenamento poco più di una settimana fa di Andrew 'Bart' Simpson, oro olimpico a Pechino e argento a Londra nella vela, ha lasciato il segno nel mondo della vela. Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa e tra i primi a prendere una posizione sulla sicurezza nel circuito dell'America's Cup, ribadisce il concetto durante una conferenza stampa ad Alameda, nella Baia di San Francisco. "Occorre aumentare la sicurezza, non accettiamo modifiche del protocollo o delle regole di classe, finalizzate alle esigenze di alcuni team che utilizzano un fatto molto grave per dei secondi fini - spiega -. E' passata una settimana dalla tragedia di Artemis e pensiamo sia opportuno fare un punto sulla situazione della Coppa America. Quello che è accaduto è un po' più grave di alcune situazioni del passato. Siamo convinti che bisogna rimanere fedeli alla classe AC72 decisa dal Defender, dal Challenger of Record e dal protocollo. Ma dopo quanto accaduto abbiamo inviato a tutti i team una nostra proposta".

SICUREZZA PRIMA DI TUTTO - "Il primo tema è quello della sicurezza - insiste Bertelli -, bisogna dotare gli equipaggi di strumenti più adeguati e mettere in campo un'attività sulla gestione delle emergenze. E bisogna intervenire sul limite di vento, attualmente di 25 nodi per il round robin e di 28 per la Louis Vuitton Cup. Noi proponiamo di scendere a 20 nodi e per la finale dell'America's Cup a 25 nodi contro i 33 previsti dal protocollo. Inoltre chiediamo di valutare la sospensione della regata se il vento aumenta di due nodi oltre il limite massimo previsto alla partenza". Bertelli sottolinea, pero', che "a oggi l'Acrm (America's Cup Race Management, ndr) non ha preso alcuna posizione e ha incaricato il Comitato tecnico di esaminare tutta la attuale situazione. Il Comitato, a più riprese, ha affermato che analizzerà tutti gli aspetti relativi alla sicurezza utilizzando il metodo della raccomandazione. Raccomandazioni che riguarderanno la sicurezza in mare, la costruzione e la verifica dei progetti ma non è chiaro da chi e come verranno interpretate e applicate. Per adesso non è chiaro nulla".
 
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