La prima Luna Rossa è già in Spagna: “Ganna, vieni a bordo con noi. L'America’s Cup sarà fantascienza”
dal nostro inviato Mattia ChiusanoIl prototipo 12 metri di Luna Rossa in allenamento a Cagliari (Luna Rossa Prada Pirelli)
CAGLIARI – Luna Rossa, per ora, naviga velocissima nei computer dei progettisti, nei calcoli della meccatronica che guidano la creazione del nuovo gigante dei mari al primo piano della base di Cagliari. A destra, nell’edificio della Capitaneria di Porto del molo Ichnusa, ci sono gli uffici della DIA, a sinistra l’ala riservata al design office che lavora costantemente su simulatori e intelligenza artificiale. “Le prossime barche di America’s Cup saranno fantascienza, assomiglieranno più ad aerei che a barche a vela” vede nel futuro Michele Cannoni, boat captain. “La velocità? Diciamo oltre i 50 nodi, tranquillamente”.
I lavori sul prototipo di Luna Rossa nella base di Cagliari (Luna Rossa Prada Pirelli)
Non è ancora il momento per costruire la nuova barca dei sogni italiana, è top secret anche la data di inizio lavori nel cantiere della Persico di Nembro. Ma i giochi tra progettisti, equipa…!-->!-->
CAGLIARI – Luna Rossa, per ora, naviga velocissima nei computer dei progettisti, nei calcoli della meccatronica che guidano la creazione del nuovo gigante dei mari al primo piano della base di Cagliari. A destra, nell’edificio della Capitaneria di Porto del molo Ichnusa, ci sono gli uffici della DIA, a sinistra l’ala riservata al design office che lavora costantemente su simulatori e intelligenza artificiale. “Le prossime barche di America’s Cup saranno fantascienza, assomiglieranno più ad aerei che a barche a vela” vede nel futuro Michele Cannoni, boat captain. “La velocità? Diciamo oltre i 50 nodi, tranquillamente”.
I lavori sul prototipo di Luna Rossa nella base di Cagliari (Luna Rossa Prada Pirelli)
Non è ancora il momento per costruire la nuova barca dei sogni italiana, è top secret anche la data di inizio lavori nel cantiere della Persico di Nembro. Ma i giochi tra progettisti, equipaggi e spie sono già iniziati verso l’edizione di fine estate 2024 a Barcellona. Intanto, una Luna Rossa bonsai è già arrivata a Barcellona per le prime gare targate America’s Cup: è la AC40 che il team ha impacchettato con amore nei giorni scorsi nell’hangar delle barche, per spedirlo verso gli allenamenti e le World Series di settembre. Un monoscafo volante di 40 piedi imposto dai vincitori di Emirates Team New Zealand, legislatori assoluti secondo il rito di una coppa nata nel 1852. Accanto alla prima Luna continua la sperimentazione sul prototipo di 12 metri a triangoli bianco-rosso-neri che Prada ha deciso di costruire per allenare l’equipaggio nel golfo di Cagliari: per stargli dietro, sulla barca appoggio hanno dovuto montare quattro motori da 450 cavalli l’uno. Altri team hanno fatto scelte diverse, come Alinghi che si esercita su una vecchia barca di New Zealand, sperando nello stesso risultato.
Max Sirena, team director e skipper di Luna Rossa
Dalla sconfitta di Auckland si riparte sempre, da quella coppa svanita sul possibile 4-3 nella tana del nemico. “L'amarezza non sparisce mai” è sincero Max Sirena, team director e skipper, il ct che decide la formazione. “Arrivare in finale di Coppa America non è così banale. C'è stato un momento in cui loro hanno perso molta fiducia, erano convinti di vincere 7-0 e siamo finiti sul 3-3, abbiamo commesso degli errori, vero, ma erano dovuti al fatto che annegare un pesce è difficile… La Coppa è fortemente anglosassone, sarebbe stato il più grosso smacco la vittoria di un team italiano o comunque latino. Siamo stati veramente un incubo per loro. Cosa pensa il team ora, più di due anni dopo? Detto in modo molto schietto, vogliamo fare il c… all'avversario, mente a sé stesso e agli altri chi non pensa a una vendetta. In questa gara non esiste la medaglia d’argento, bisogna provarci fino a quando non ci riesci. La passione di Patrizio Bertelli rispetto ad Auckland è paradossalmente aumentata, spinta da questa voglia di rivalsa”.
Gillo Nobili, operations manager
Di istinto killer parla Gillo Nobili, due America’s Cup vinte con Oracle e New Zealand, una montagna d’uomo scesa da Luna Rossa 2021 per diventare Operations Manager: “Abbiamo dei super velisti, dei super ingegneri, dei super disegnatori, e tutti vogliono vincere. Questo killer instinct, il voler vincere in modo assoluto, ti porta a voler eccellere in tutto quello che fai”. Vincere significa incassare (“New Zealand avrà più budget perché la città e la Regione di Barcellona ha investito tanti milioni per portare lì la Coppa America” ancora Sirena), ma significa anche scrivere le regole sperimentandole con largo anticipo. Le novità decise ad Auckland non sono tanto le gare degli AC40, la coppa dei giovani e delle donne, quanto il format della nuova barca che apparentemente è lunga 24 metri come prima, ma dentro sarà rivoluzionata. Non più undici membri dell’equipaggio, ma otto. “Il peso è stato ridotto di una tonnellata” spiega Nobili. “Per ottenere questa riduzione si è operato con la rimozione di alcune componenti della barca, ma soprattutto togliendo tre persone di equipaggio”. L’obiettivo è non vedere più quei gioielli che volavano ad Auckland arenarsi come balene spiaggiate per un calo di vento. “Questa riduzione più una leggera estensione delle wing permetterà alle barche di volare già con sei nodi e mezzo”.
La base di Luna Rossa a Cagliari (Luna Rossa Prada Pirelli)
Poi c’è la novità più spettacolare, o meglio il ritorno come nell’edizione 2017 (vinta da NZ) dei “Cyclors”, che pedalando generano energia per mandare in pressione il circuito idraulico che movimenta parti della barca come vele e foil. Uno sforzo mostruoso, che richiederà sostituzioni di interi blocchi di marinai-ciclisti da una regata all’altra. “Queste nuove barche richiederanno ancora più energia rispetto a quelle passate, prevediamo su una regata di 30 minuti uno sforzo costante di 25. Abbiamo bisogno di ciclisti che pesano tra i 90 e i 100 chili e in Italia c’è un uomo con queste caratteristiche: Filippo Ganna” azzarda Sirena, che spesso si consulta in call con Daniele Bennati, ct della nazionale su strada. “Ovviamente un campione che ha battuto il record dell’ora ha la sua carriera ed è difficile portare via uno dei migliori al mondo: ma se vorrà venire è il benvenuto, non potremo offrirgli chissà quali contratti ma lui potrà salire tranquillamente a bordo, non ha bisogno di tanto allenamento”. Tra agosto e settembre 2024 quando Luna Rossa affronterà gli altri sfidanti, Ganna avrà già alle spalle le classiche, il Giro e il Tour, le Olimpiadi: chissà… magari potrebbe essere più un problema la sua appartenenza a Ineos, che sponsorizza il team britannico di America's Cup.
Al pianterreno della base, accanto alla palestra, le varie famiglie di Luna Rossa si riuniscono in sala mensa: frutta e verdura chilometro zero, l’alimentazione accomuna designer e marinai. La formula si rinnova nel tempo, ognuno passa qualcosa all’altro e impara un nuovo mestiere. Romano Battisti, canottiere di Priverno medaglia d’argento a Londra 2012, era già in barca ad Auckland e ora si gode il piacere “di stare anche seduto dopo un allenamento, perché non si può capire la fatica di un’intera giornata in mare. Lavoro all’albero e alla produzione del cordame, facciamo test con trazione fino a 6 tonnellate”. Si chiamano nuove sfide: a Ganna può interessare l’articolo?