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Luna Rossa, i dubbi da spazzare via nella domenica della verità

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Dopo l’annullamento della terza regata della finale della Louis Vuitton Cup il team deve reagire ad alcuni segnali non positivi: dalla partenza alla crescita di Ineos
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BARCELLONA - È cominciata un’altra partita. Non è quella del round robin iniziale, e nemmeno quella della prima giornata della finale. Luna Rossa-Ineos Britannia è davvero un confronto alla pari, al di là delle parole di circostanza per non farsi condizionare dal 7-1 per Prada tre anni fa ad Auckland. La terza regata annullata perché le barche non sono riuscite ad arrivare al traguardo entro il tempo consentito è stato un punto svanito per i british, che sarebbero andati sul 2-1. Ed è un punto guadagnato da Luna Rossa, che giustamente ha festeggiato il regalo della sorte: “Sicuramente non abbiamo avuto sfortuna” ammette il timoniere Checco Bruni. Ma arriva il giorno della verità, anzi la domenica della verità, e il team azzurro dovrà reagire ad alcuni segnali non proprio confortanti registrati il giorno prima.

BARCELLONA - È cominciata un’altra partita. Non è quella del round robin iniziale, e nemmeno quella della prima giornata della finale. Luna Rossa-Ineos Britannia è davvero un confronto alla pari, al di là delle parole di circostanza per non farsi condizionare dal 7-1 per Prada tre anni fa ad Auckland. La terza regata annullata perché le barche non sono riuscite ad arrivare al traguardo entro il tempo consentito è stato un punto svanito per i british, che sarebbero andati sul 2-1. Ed è un punto guadagnato da Luna Rossa, che giustamente ha festeggiato il regalo della sorte: “Sicuramente non abbiamo avuto sfortuna” ammette il timoniere Checco Bruni. Ma arriva il giorno della verità, anzi la domenica della verità, e il team azzurro dovrà reagire ad alcuni segnali non proprio confortanti registrati il giorno prima.

La partenza

Non entusiasmante, non diretta e utile per generare velocità, a differenza di Ineos che si è trovata subito in posizione più favorevole. “La nostra partenza non è stata impeccabile” ammette Andrea Tesei, “pensavamo che portandoci sul lato sinistro avremmo trovato una situazione discreta, invece siamo stati costretti a rincorrere”. Nel briefing di sabato sera si è discusso del tema sollevato dal timoniere Bruni, un delicato tassello della comunicazione che è venuto a mancare: “La pressione del vento in realtà era solo a destra, dobbiamo capire perché questo non è stato evidenziato in partenza”.

L’errore

Luna Rossa è riuscita a fare un grande recupero con una bella poggiata (si allontana la prua della barca dalla direzione da cui spira il vento), ma poi ha sbagliato un’altra manovra (strambata) permettendo a Ineos di prendere il largo. Ogni errore costa il doppio se “due team si equivalgono, e chi regaterà meglio andrà in finale” come spiega Tesei, descrivendo una sfida che può essere decisa in un istante.

Il vento leggero non più amico

Vedendo Ineos cascare dai foil con Alinghi in semifinale, non una ma due volte, ridando speranza agli svizzeri, si era diffusa la certezza che i britannici soffrissero il vento debole. Esaltandosi invece nelle raffiche di giornate come quelle di giovedì scorso con oltre 20 nodi di vento. Non è sembrato così nelle terza regata annullata, che anzi ha visto destreggiarsi benissimo la barca e cadere solo dopo lo splashdown di Luna Rossa.

Una nuova Ineos

Già, ma perché Ineos è migliorata così tanto? “Sembra che stiamo facendo davvero dei bei progressi e delle ottime manovre come nelle virate” si rallegra il timoniere Dylan Fletcher. Il regolamento di questa Coppa America permette la costruzione di una sola barca, ma sui dettagli si può intervenire e si ipotizzano modifiche nella parte terminale dei foil, che ricordano le ali degli aerei. Basta a spiegare l’agilità e la velocità testimoniata anche dalle ricostruzioni grafiche al computer?

La consapevolezza

Resta alto l’umore a Luna Rossa, anche se c’è la consapevolezza che non eiste più un favorito, anzi se c’è sono i britannici come ha detto due giorni prima Jimmy Spithill. “Abbiamo tutte le carte in regola per battere Ineos, ma sarà una battaglia dura, non ci sarà un punteggio netto” sottolinea Bruni. È davvero una nuova partita.

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