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Basket, Hasbrouck fa l'americano. E Bologna può dirsi salva

La Virtus vince il recupero contro Avellino (94-78) e sale a +8 su Biella. Ma gli emiliani devono vincerla due volte: a +27 all'intervallo, si ritrovano gli irpini a -4 nel terzo quarto. Ma stavolta gli statunitensi di Bologna non tradiscono. Lakovic, rientro senza condizione: la serie di successi degli irpini si ferma a cinque
di STEFANO VALENTI

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BOLOGNA  -  La Virtus vince il recupero contro Avellino (94-78), sale a quota 18 in classifica e può dire di aver messo in ghiaccio la salvezza: con sei turni da giocare, ha cinque vittorie di vantaggio su Biella (4 più lo scontro diretto), tante quanti sono i successi raccattati dai piemontesi nei primi 24 turni. Mentre si interrompe a cinque la serie positiva degli irpini, apparsi svuotati di energia a parta la reazione del terzo quarto, nel quale sono risaliti da -27 a -4, ma finendo lì la benzina.

La partita era sembrata segnata negli ultimi quattro minuti del secondo quarto, quando la Virtus, dal +8, debordava con un parziale terrificante di 22-3. Sbagliando nulla in attacco (4/6 da 2, 4/5 da 2, 2/2 ai liberi) perché poi ai tre tiri sbagliati corrispondono altrettanti rimbalzi offensivi. Al riposo si andava sul +27, 53-26): in realtà da vedere ci sarebbe stato dell'altro.

Primo quarto  - Gigli procrastina la sala operatoria (ginocchio da aprire e pulire per salvare gli Europei), mentre Avellino alla terza trasferta in fila si presenta priva di Ivanov e Johnson, che poi sarebbe la coppia di lunghi titolare. Torna Lakovic, ma l'infortunio è ancora fresco e Pancotto poi non lo rischierà. Si segna molto da 3, protagonisti Hasbrouck e Dean, dalla panchina ospite s'alzano pur sempre veterani come Spinelli e Brown, o americani come Hunter, mentre Bechi attinge presto dalla linea verde, con Imbrò e Fontecchio (impatto da 4 punti). Sostanziale equilibrio, ma con Bologna sempre davanti.

Secondo quarto
- Virtus sempre in controllo (27-19), poi non si segna per quasi tre minuti. Gli allenatori cambiano vorticosamente i quintetti, Bechi a caccia di quello giusto, Pancotto perché teme la stanchezza incombente, dovendo condensare in cinque giorni due partite ed altrettanti viaggi. S'accende Poeta (31-21), mentre Avellino eccede nel bombardamento, mancando il bersaglio (3/14). La partita scivola nelle mani della Virtus che con Hasbrouck (terza tripla), Smith e Poeta allunga con vigore (41-23). E quando s'aggiunge Gaddefors, anche lui da 3, la piega è già evidente (44-25). Dalla qualità dell'attacco Bologna eleva pure l'impegno in difesa, mentre la Scandone non trova mai l'equilibrio e mostra il lato peggiore del suo repertorio. La difesa è oltre l'imbarazzo. La palla viaggia veloce, altra tripla di Hasbrouck, alley-oop di Poeta per Gaddefors, è una mattanza fino al massimo vantaggio che arriva sulla sirena (53-26).

Terzo quarto - Neanche si fossero messe d'accordo nello spartirsi un tempo a testa, dall'avvio del secondo c'è una sola squadra in campo: ed è Avellino, chiaro. Appena valicata metà frazione il parziale è 21-0 per gli ospiti, il tabellone indica 58-52, partita riaperta. Sotto la spinta di Spinelli, ospiti fino a -4 (62-58), mentre la Virtus si trova con Gaddefors ed Imbrò a 3 falli. La Virtus, intesa come squadra, s'è smarrita. Ma quando Avellino tira inevitabilmente il fiato per la clamorosa rincorsa (34 punti nel tempo, con 5/6 da 2, 6/9 da 3, 6/7 ai liberi) subisce due iniziative isolate di Hasbrouck e Pullen che creano un nuovo e cruciale mini-break. Che Smith sulla sirena rende confortevole in vista dell'ultima frazione (70-60).

Ultimo quarto - Prime notizie non buone per Avellino: Dragovic stoppa un tiro di Pullen che non sarebbe entrato e concede il +14 a Bologna; e poco dopo Dean (17) cade nel quarto fallo. Arrivano pure due falli tecnici (Hunter e Richardson) che aiutano Bologna a ripartire con una piccola sfuriata di Poeta (7 nella frazione). E sul nuovo +21 della Virtus, stavolta la partita è finita davvero. Nel finale si gioca con l'occhio al tabellone, perché la vittoria di Bologna segna l'aggancio in classifica ed allora può contare il +10 irpino dell'andata: un antisportivo di Spinelli su Poeta concede alla Virtus di operare il potenziale sorpasso in caso di arrivo in parità.

Oknoplast Bologna-Sidigas Avellino 94-78 (25-19; 53-26; 70-60)
Oknoplast Bologna: Poeta 15, Hasbrouck 21, Gaddefors 12, Smith 15, Gigli 10;
Imbrò 3, Pullen 7, Fontecchio 4, Rocca 7, Parzenski. N. e. Moraschini, Luppi.
Sidigas Avellino: Lakovic 2, Dean 19, Richardson 10, Dragovic 10, Biligha 8;
Spinelli 11, Hunter 6, Brown 12. N. e. Tammaro, Granata, Crow, Riccio.
Note  -  Arbitri: Cicoria, Sardella, Terreni. Tiri da 2: Bo 26/49; Av 17/30. Tiri da 3: Bo 9/20; Av 9/27. Tiri liberi: Bo 15/20; Av 17/22. Rimbalzi: Bo 37; Av 32. Usciti 5 falli: nessuno. Parziali: 12-10; 25-19; 31-21; 53-26; 58-52; 70-60; 87-66; 94-78. Massimo vantaggio Bologna: +27 (53-26 al 20'). Massimo vantaggio Avellino: mai in vantaggio.

La nuova classifica: Varese 38; Sassari 36; Roma 34; Siena, Cantù 30; Milano 28; Reggio Emilia 26; Venezia 24; Brindisi, Caserta, Cremona 20; Bologna, Montegranaro, Avellino 18; Pesaro 14; Biella 10.
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