NEW YORK - Rimane un sogno nel cassetto il record assoluto di vittorie consecutive. Si ferma infatti a Chicago la cavalcata dei Miami Heat, che finiscono ko dopo 27 successi di fila. I Bulls (39-31 il loro bilancio fin qui in regular season) s'impongono per 101-97 e interrompono la corsa dei campioni in carica (56-15): LeBron James e compagni perdono per la prima volta dall'1 febbraio e dicono addio all'impresa di migliorare il primato dei Los Angeles Lakers 1971-1972, capaci di aggiudicarsi qualcosa come 33 partite una dopo l'altra.
MIAMI 'STOPPATA' A CHICAGO: SFUMA IL RECORD - Chicago fa scattare il semaforo rosso con una prestazione 'tosta' infiammando i 23mila spettatori che affollano lo United Center. I tori sono privi di Derrick Rose, Joakim Noah, Rip Hamilton e Marco Belinelli, out per problemi ai muscoli addominali, ma nonostante l'organico ridotto caricano e compiono l'exploit con Luol Deng (28 punti, 7 rimbalzi e 5 assist), Carlos Boozer (21 punti e 17 rimbalzi) e Jimmy Butler (17 punti), con in doppia cifra anche Nate Robinson (14). I padroni di casa nel primo tempo conducono anche di 13 punti, prima di subire il ritorno del team della Florida. Gli Heat, trascinati ovviamente da James (32 punti, 7 rimbalzi, 4 stoppate e 3 assist), con il contributo di Chris Bosh (21 punti) e Dwyane Wade (18), nella ripresa riescono anche a mettere il naso davanti. Sembra l'inizio dell'ennesima rimonta e invece è un fuoco di paglia, perché Chicago continua a martellare in difesa e a dominare a rimbalzo (43-31). I Bulls riprendono il controllo del match e piazzano il colpo del ko a 2'18'' dalla fine: +9, Miami è al tappeto.
JAMES: "RIMANE UNA STRISCIA DI SUCCESSI STORICA" - La striscia si ferma ma ''rimane una delle migliori che questa lega abbia mai visto'', dice James alla fine della serata, lamentandosi anche per qualche fallo troppo duro: ''E' tutto l'anno che va avanti cosi', per fortuna non ho perso la calma''. ''Più avanti ci renderemo conto di cosa abbiamo fatto ma il nostro obiettivo è un altro'', fa eco il coach Erik Spoelstra pensando al titolo da difendere.
SAN ANTONIO PIEGA DENVER, 12 PUNTI GALLINARI - Il passo falso di Miami monopolizza l'attenzione nel ricchissimo programma della serata Nba, con 14 partite in programma. Nella Western Conference spicca il successo dei San Antonio Spurs (54-17) per 100-99 sui Denver Nuggets (49-24) di Danilo Gallinari. L'ala azzurra segna 12 punti in 31' da titolare all'AT&T Center con un modesto 3/9 al tiro (0/2 da 3), è infallibile ai liberi (6/6) e si fa apprezzare soprattutto per 6 rimbalzi e altrettanti assist. Denver, al secondo passo falso di fila dopo lo stop a New Orleans, non capitalizza le cifre di JaVale McGee (21 punti e 11 rimbalzi) e si arrende all'eterno Tim Duncan (23 punti e 14 rimbalzi), a Danny Green (20 di bottino personale) e Tony Parker (18) che fanno volare i texani, franchigia con il miglior record a Ovest.
LAKERS A SEGNO E IN CORSA PER I PLAYOFF - In chiave playoff pesa il 120-117 con cui i Los Angeles Lakers (37-35) passano sul campo dei Minnesota Timberwolves. I californiani, reduci da tre sconfitte e privi dell'infortunato Metta World Peace, si aggrappano ai 31 punti di Kobe Bryant e ai 25 (con 16 rimbalzi) di Dwight Howard. I Lakers provano a tenersi stretto l'ottavo posto ad Ovest, conservando una partita di vantaggio sugli Utah Jazz (36-36), che piegano senza problemi i Phoenix Suns (23-49) per 103-88.
NEW YORK METTE LA SESTA, KO TORONTO - La 'striscia' vincente più lunga in corso ora appartiene a New York, giunta a sei grazie all'affermazione su Memphis (108-101), mentre i Toronto Raptors di Andrea Bargnani (per il lungo romano stagione già finita per infortunio) hanno perso in casa contro gli Atlanta Hawks per 107-88.
I risultati: Toronto Raptors-Atlanta Hawks 88-107; Philadelphia 76ers-Milwaukee Bucks 100-92; Charlotte Bobcats-Orlando Magic 114-108; Cleveland Cavaliers-Boston Celtics 92-93; New York Knicks-Memphis Grizzlies 108-101; Chicago Bulls-Miami Heat 101-97; New Orleans Hornets-Los Angeles Clippers 91-105; Houston Rockets-Indiana Pacers 91-100; Oklahoma City Thunder-Washington Wizards 103-80; Minnesota Timberwolves-Los Angeles Lakers 117-120; San Antonio Spurs-Denver Nuggets 100-99; Utah Jazz-Phoenix Suns 103-88; Golden State Warriors-Sacramento Kings 98-105; Portland Trail Blazers-Brooklyn Nets 93-111.
MIAMI 'STOPPATA' A CHICAGO: SFUMA IL RECORD - Chicago fa scattare il semaforo rosso con una prestazione 'tosta' infiammando i 23mila spettatori che affollano lo United Center. I tori sono privi di Derrick Rose, Joakim Noah, Rip Hamilton e Marco Belinelli, out per problemi ai muscoli addominali, ma nonostante l'organico ridotto caricano e compiono l'exploit con Luol Deng (28 punti, 7 rimbalzi e 5 assist), Carlos Boozer (21 punti e 17 rimbalzi) e Jimmy Butler (17 punti), con in doppia cifra anche Nate Robinson (14). I padroni di casa nel primo tempo conducono anche di 13 punti, prima di subire il ritorno del team della Florida. Gli Heat, trascinati ovviamente da James (32 punti, 7 rimbalzi, 4 stoppate e 3 assist), con il contributo di Chris Bosh (21 punti) e Dwyane Wade (18), nella ripresa riescono anche a mettere il naso davanti. Sembra l'inizio dell'ennesima rimonta e invece è un fuoco di paglia, perché Chicago continua a martellare in difesa e a dominare a rimbalzo (43-31). I Bulls riprendono il controllo del match e piazzano il colpo del ko a 2'18'' dalla fine: +9, Miami è al tappeto.
JAMES: "RIMANE UNA STRISCIA DI SUCCESSI STORICA" - La striscia si ferma ma ''rimane una delle migliori che questa lega abbia mai visto'', dice James alla fine della serata, lamentandosi anche per qualche fallo troppo duro: ''E' tutto l'anno che va avanti cosi', per fortuna non ho perso la calma''. ''Più avanti ci renderemo conto di cosa abbiamo fatto ma il nostro obiettivo è un altro'', fa eco il coach Erik Spoelstra pensando al titolo da difendere.
SAN ANTONIO PIEGA DENVER, 12 PUNTI GALLINARI - Il passo falso di Miami monopolizza l'attenzione nel ricchissimo programma della serata Nba, con 14 partite in programma. Nella Western Conference spicca il successo dei San Antonio Spurs (54-17) per 100-99 sui Denver Nuggets (49-24) di Danilo Gallinari. L'ala azzurra segna 12 punti in 31' da titolare all'AT&T Center con un modesto 3/9 al tiro (0/2 da 3), è infallibile ai liberi (6/6) e si fa apprezzare soprattutto per 6 rimbalzi e altrettanti assist. Denver, al secondo passo falso di fila dopo lo stop a New Orleans, non capitalizza le cifre di JaVale McGee (21 punti e 11 rimbalzi) e si arrende all'eterno Tim Duncan (23 punti e 14 rimbalzi), a Danny Green (20 di bottino personale) e Tony Parker (18) che fanno volare i texani, franchigia con il miglior record a Ovest.
LAKERS A SEGNO E IN CORSA PER I PLAYOFF - In chiave playoff pesa il 120-117 con cui i Los Angeles Lakers (37-35) passano sul campo dei Minnesota Timberwolves. I californiani, reduci da tre sconfitte e privi dell'infortunato Metta World Peace, si aggrappano ai 31 punti di Kobe Bryant e ai 25 (con 16 rimbalzi) di Dwight Howard. I Lakers provano a tenersi stretto l'ottavo posto ad Ovest, conservando una partita di vantaggio sugli Utah Jazz (36-36), che piegano senza problemi i Phoenix Suns (23-49) per 103-88.
NEW YORK METTE LA SESTA, KO TORONTO - La 'striscia' vincente più lunga in corso ora appartiene a New York, giunta a sei grazie all'affermazione su Memphis (108-101), mentre i Toronto Raptors di Andrea Bargnani (per il lungo romano stagione già finita per infortunio) hanno perso in casa contro gli Atlanta Hawks per 107-88.
I risultati: Toronto Raptors-Atlanta Hawks 88-107; Philadelphia 76ers-Milwaukee Bucks 100-92; Charlotte Bobcats-Orlando Magic 114-108; Cleveland Cavaliers-Boston Celtics 92-93; New York Knicks-Memphis Grizzlies 108-101; Chicago Bulls-Miami Heat 101-97; New Orleans Hornets-Los Angeles Clippers 91-105; Houston Rockets-Indiana Pacers 91-100; Oklahoma City Thunder-Washington Wizards 103-80; Minnesota Timberwolves-Los Angeles Lakers 117-120; San Antonio Spurs-Denver Nuggets 100-99; Utah Jazz-Phoenix Suns 103-88; Golden State Warriors-Sacramento Kings 98-105; Portland Trail Blazers-Brooklyn Nets 93-111.