NEW YORK - Con Andrea Bargnani ancora infortunato, a Chicago si celebra l'ennesimo derby italiano mancato di questa annata dell'NBA, che vede la regular season ormai agli sgoccioli. Pur privi del 'Mago', i Toronto Raptors (30-48) si impongono nella tana di quei Bulls (42-35) che vedono Marco Belinelli tornare in quintetto base, nonostante non sia ancora al top dopo il problema agli addominali che ne ha condizionato l'ultimo periodo. Allo United Center, finisce 101-98 per Toronto; il 'Belì mette a referto 8 punti e 1 assist nei 18 minuti trascorsi in campo. I migliori, per Chicago, sono Butler (28), Robinson (22) e Boozer (19), ma i Raptors superano la loro resistenza, portando ben 5 uomini in doppia cifra: sugli scudi DeRozan (20) e Gay (19), mentre lo score finale parla di 13 punti a testa per Johnson, Lowry e Ross.
GOLDEN STATE E HOUSTON AI PLAYOFF - Nella corsa ai playoff, restano i Los Angeles Lakers e gli Utah Jazz a giocarsi l'ultimo posto a disposizione. Golden State (45-33) e Houston (44-34) hanno ottenuto la qualificazione nella Western Conference, vincendo contro Minnesota (105-89) e Phoenix (101-98) e ora, chiusa la questione ad Est (sono qualificate Miami, New York, Indiana, New York, Chicago, Atlanta, Boston, Milwaukee), gli ultimi 8 giorni di regular season devono dare un solo verdetto.
BRYANT TIRA LA VOLATA DEI LAKERS - I Lakers (41-37) di Mike D'Antoni soffrono più del previsto contro New Orleans (27-51), vincendo per 104-96 e scavalcando in classifica i Jazz (41-38), che sono stati invece sconfitti in casa 90-89 da Oklahoma City (57-21). A trascinare i gialloviola nel momento decisivo è il solito Kobe Bryant che, nell'ultimo quarto, mette a segno 23 dei suoi 30 punti di giornata. A Los Angeles restano ora quattro partite da giocare, delle quali tre contro avversari posizionati più in alto in classifica, ma tutte in casa. Utah (41-38) ha ancora tre partite, due in casa e uno contro una squadra top-ranked. Il successo di Oklahoma City sui Jazz dà nuova linfa alle speranze dei Thunder (57-21) di soffiare il primo posto di Conference a San Antonio (57-20).
A NY IL TITOLO DELLA ATLANTIC DIVISION - Sulla costa orientale è serata di trionfo per New York: battendo Washington (29-49) per 120-99, con 36 punti di Carmelo Anthony, i Knicks (51-26) si sono assicurati il titolo della Atlantic Division per la prima volta dal 1994. Non si scompongono gli Heat (61-16) campioni in carica, che sfoggiano un LeBron James di lusso (28 punti, 7 rimbalzi, 7 assist), capace di supplire alle assenze di Dwyane Wade e Chris Bosh e garantire a Miami il successo su Milwaukee (37-40) per 94-83.
GOLDEN STATE E HOUSTON AI PLAYOFF - Nella corsa ai playoff, restano i Los Angeles Lakers e gli Utah Jazz a giocarsi l'ultimo posto a disposizione. Golden State (45-33) e Houston (44-34) hanno ottenuto la qualificazione nella Western Conference, vincendo contro Minnesota (105-89) e Phoenix (101-98) e ora, chiusa la questione ad Est (sono qualificate Miami, New York, Indiana, New York, Chicago, Atlanta, Boston, Milwaukee), gli ultimi 8 giorni di regular season devono dare un solo verdetto.
BRYANT TIRA LA VOLATA DEI LAKERS - I Lakers (41-37) di Mike D'Antoni soffrono più del previsto contro New Orleans (27-51), vincendo per 104-96 e scavalcando in classifica i Jazz (41-38), che sono stati invece sconfitti in casa 90-89 da Oklahoma City (57-21). A trascinare i gialloviola nel momento decisivo è il solito Kobe Bryant che, nell'ultimo quarto, mette a segno 23 dei suoi 30 punti di giornata. A Los Angeles restano ora quattro partite da giocare, delle quali tre contro avversari posizionati più in alto in classifica, ma tutte in casa. Utah (41-38) ha ancora tre partite, due in casa e uno contro una squadra top-ranked. Il successo di Oklahoma City sui Jazz dà nuova linfa alle speranze dei Thunder (57-21) di soffiare il primo posto di Conference a San Antonio (57-20).
A NY IL TITOLO DELLA ATLANTIC DIVISION - Sulla costa orientale è serata di trionfo per New York: battendo Washington (29-49) per 120-99, con 36 punti di Carmelo Anthony, i Knicks (51-26) si sono assicurati il titolo della Atlantic Division per la prima volta dal 1994. Non si scompongono gli Heat (61-16) campioni in carica, che sfoggiano un LeBron James di lusso (28 punti, 7 rimbalzi, 7 assist), capace di supplire alle assenze di Dwyane Wade e Chris Bosh e garantire a Miami il successo su Milwaukee (37-40) per 94-83.