Basket Nba: show di Bryant e i Lakers vedono i playoff, Denver imbattibile in casa
Kobe con 47 punti (primato stagionale) spinge al successo a Portland (113-106) la squadra di D'Antoni, che conserva l'8° posto ad Ovest a tre gare dalla fine della regular season. I Nuggets senza Gallinari battono 106-86 San Antonio e centrano la 21ª vittoria di fila davanti al loro pubblico
NEW YORK - Un altro passo avanti verso la conquista dei playoff. E' quello che compiono i Los Angeles Lakers vincendo 113-106 sul campo dei Portland Trail Blazers, grazie a una prestazione ancora da applausi della loro stella Kobe Bryant, che segna 47 punti in 48 minuti, quasi uno ogni 60 secondi, suo record stagionale.
BRYANT SUPER, GASOL GLI DA' UNA MANO - La squadra californiana, con un bilancio fin qui in regular season di 42 successi e 37 sconfitte, occupa l'ottavo e ultimo posto utile nella Western Conference, con una partita di vantaggio sugli Utah Jazz (41-38). A tre gare dalla conclusione, tutte casalinghe, i Lakers sono insomma padroni del proprio destino. Soprattutto, possono contare sul miglior Bryant nel momento clou del campionato. Il fuoriclasse in gialloviola firma una prova eccezionale: resta in campo dall'inizio alla fine (niente male per un 35enne) mettendo a referto 14/27 al tiro (1/5 da 3), 18/18 ai liberi, 8 rimbalzi, 5 assist, 4 stoppate e 3 recuperi.…
BRYANT SUPER, GASOL GLI DA' UNA MANO - La squadra californiana, con un bilancio fin qui in regular season di 42 successi e 37 sconfitte, occupa l'ottavo e ultimo posto utile nella Western Conference, con una partita di vantaggio sugli Utah Jazz (41-38). A tre gare dalla conclusione, tutte casalinghe, i Lakers sono insomma padroni del proprio destino. Soprattutto, possono contare sul miglior Bryant nel momento clou del campionato. Il fuoriclasse in gialloviola firma una prova eccezionale: resta in campo dall'inizio alla fine (niente male per un 35enne) mettendo a referto 14/27 al tiro (1/5 da 3), 18/18 ai liberi, 8 rimbalzi, 5 assist, 4 stoppate e 3 recuperi.…
NEW YORK - Un altro passo avanti verso la conquista dei playoff. E' quello che compiono i Los Angeles Lakers vincendo 113-106 sul campo dei Portland Trail Blazers, grazie a una prestazione ancora da applausi della loro stella Kobe Bryant, che segna 47 punti in 48 minuti, quasi uno ogni 60 secondi, suo record stagionale.
BRYANT SUPER, GASOL GLI DA' UNA MANO - La squadra californiana, con un bilancio fin qui in regular season di 42 successi e 37 sconfitte, occupa l'ottavo e ultimo posto utile nella Western Conference, con una partita di vantaggio sugli Utah Jazz (41-38). A tre gare dalla conclusione, tutte casalinghe, i Lakers sono insomma padroni del proprio destino. Soprattutto, possono contare sul miglior Bryant nel momento clou del campionato. Il fuoriclasse in gialloviola firma una prova eccezionale: resta in campo dall'inizio alla fine (niente male per un 35enne) mettendo a referto 14/27 al tiro (1/5 da 3), 18/18 ai liberi, 8 rimbalzi, 5 assist, 4 stoppate e 3 recuperi. Accanto al 'Black Mamba', che non segnava 47 punti dal marzo 2009, nella squadra guidata da Mike D'Antoni brillano i lunghi: Pau Gasol produce 23 punti, 7 rimbalzi e 9 assist, mentre Dwight Howard contribuisce con 20 punti e 10 rimbalzi. "Non possiamo sbagliare, dobbiamo vincere le ultime tre partite e siamo dentro", sottolinea Bryant, più concentrato sugli obiettivi di squadra che sull'exploit individuale.
A PORTLAND NON BASTANO I 38 PUNTI DI LILLARD - Ai Trail Blazers, esclusi dai playoff per il secondo anno consecutivo, in assenza di Nicolas Batum, non bastano i 38 punti (più 9 assist) del rookie Damian Lillard, che firma il proprio career high e pone l'ennesima ipoteca sul premio destinato alla matricola dell'anno. Lillard si gode anche gli elogi speciali di Bryant: "E' spettacolare, davvero fantastico. Molti giocatori si esaltano, ma lui ha i movimenti, la pazienza, l'intelligenza, l'equilibrio nei tiri in sospensione. E' un giocatore vero".
ANCHE SENZA GALLINARI DENVER STENDE SAN ANTONIO - Lo show di Bryant rischia di far passare in secondo piano il successo casalingo che i Denver Nuggets, anche senza l'infortunato Danilo Gallinari, ottengono per 96-86 contro i San Antonio Spurs, privi di Tony Parker. Il team del Colorado, sotto 14-0 in un avvio da incubo, si mette in moto e prende il volo con i 29 punti di Wilson Chandler, i 28 di Corey Brewer e la prima tripla doppia stagionale di Andre Iguodala (12 punti, 13 rimbalzi e 10 assist), portando a 21 i successi consecutivi in casa e toccando il miglior bilancio della sua storia con 54 vittorie e 24 sconfitte. Il ko rischia di costare caro agli Spurs che, con un record di 57-21, ora condividono il primo posto ad Ovest con gli Oklahoma City Thunder.
DALLAS FUORI DA PLAYOFF, MIAMI BLINDA IL 1° POSTO - Salutano i playoff (dopo dodici partecipazioni consecutive) invece i DallasMavericks, campioni nel 2011, ancora ko in casa (102-91) contro Phoenix. Ad Est invece incontenibili i Miami Heat, che anche senza il trio stellare Bosh-James-Wade (tenuto a riposo in vista della post season) battono 103-98 Washington mettendo in cassaforte ufficialmente con 62 vittorie (record di franchigia migliorato) il miglior bilancio della stagione.
BOSTON KO IN CASA, ATLANTA DOMINA I SIXERS - Nelle altre gare Boston perde in casa con Brooklyn, Atlanta passeggia su Philadelphia, agganciando Chicago al quinto posto a Est, Milwaukee prosegue il momento nero cadendo anche a Orlando, travolta da Vucevic e Harris (30 punti ciascuno) al supplementare. I Clippers battono Minnesota e inseguono almeno il quarto posto nella Western Conference, Detroit espugna Cleveland con la miglior partita in carriera di Drummond (29 punti), infine Sacramento ha vita facile su New Orleans.
I risultati: Portland Trail Blazers-Los Angeles Lakers 106-113 Denver Nuggets-San Antonio Spurs 96-86 Boston Celtics-Brooklyn Nets 93-101 Los Angeles Clippers-Minnesota Twolves 111-95 Philadelphia 76'ers-Atlanta Hawks 101-124 Washington Wizards-Miami Heat 98-103 Orlando Magic-Milwaukee Bucks 113-103 Cleveland Cavs-Detroit Pistons 104-111 Dallas Mavs-Phoenix Suns 91-102 Sacramento Kings-New Orleans Hornets 121-110.
BRYANT SUPER, GASOL GLI DA' UNA MANO - La squadra californiana, con un bilancio fin qui in regular season di 42 successi e 37 sconfitte, occupa l'ottavo e ultimo posto utile nella Western Conference, con una partita di vantaggio sugli Utah Jazz (41-38). A tre gare dalla conclusione, tutte casalinghe, i Lakers sono insomma padroni del proprio destino. Soprattutto, possono contare sul miglior Bryant nel momento clou del campionato. Il fuoriclasse in gialloviola firma una prova eccezionale: resta in campo dall'inizio alla fine (niente male per un 35enne) mettendo a referto 14/27 al tiro (1/5 da 3), 18/18 ai liberi, 8 rimbalzi, 5 assist, 4 stoppate e 3 recuperi. Accanto al 'Black Mamba', che non segnava 47 punti dal marzo 2009, nella squadra guidata da Mike D'Antoni brillano i lunghi: Pau Gasol produce 23 punti, 7 rimbalzi e 9 assist, mentre Dwight Howard contribuisce con 20 punti e 10 rimbalzi. "Non possiamo sbagliare, dobbiamo vincere le ultime tre partite e siamo dentro", sottolinea Bryant, più concentrato sugli obiettivi di squadra che sull'exploit individuale.
A PORTLAND NON BASTANO I 38 PUNTI DI LILLARD - Ai Trail Blazers, esclusi dai playoff per il secondo anno consecutivo, in assenza di Nicolas Batum, non bastano i 38 punti (più 9 assist) del rookie Damian Lillard, che firma il proprio career high e pone l'ennesima ipoteca sul premio destinato alla matricola dell'anno. Lillard si gode anche gli elogi speciali di Bryant: "E' spettacolare, davvero fantastico. Molti giocatori si esaltano, ma lui ha i movimenti, la pazienza, l'intelligenza, l'equilibrio nei tiri in sospensione. E' un giocatore vero".
ANCHE SENZA GALLINARI DENVER STENDE SAN ANTONIO - Lo show di Bryant rischia di far passare in secondo piano il successo casalingo che i Denver Nuggets, anche senza l'infortunato Danilo Gallinari, ottengono per 96-86 contro i San Antonio Spurs, privi di Tony Parker. Il team del Colorado, sotto 14-0 in un avvio da incubo, si mette in moto e prende il volo con i 29 punti di Wilson Chandler, i 28 di Corey Brewer e la prima tripla doppia stagionale di Andre Iguodala (12 punti, 13 rimbalzi e 10 assist), portando a 21 i successi consecutivi in casa e toccando il miglior bilancio della sua storia con 54 vittorie e 24 sconfitte. Il ko rischia di costare caro agli Spurs che, con un record di 57-21, ora condividono il primo posto ad Ovest con gli Oklahoma City Thunder.
DALLAS FUORI DA PLAYOFF, MIAMI BLINDA IL 1° POSTO - Salutano i playoff (dopo dodici partecipazioni consecutive) invece i DallasMavericks, campioni nel 2011, ancora ko in casa (102-91) contro Phoenix. Ad Est invece incontenibili i Miami Heat, che anche senza il trio stellare Bosh-James-Wade (tenuto a riposo in vista della post season) battono 103-98 Washington mettendo in cassaforte ufficialmente con 62 vittorie (record di franchigia migliorato) il miglior bilancio della stagione.
BOSTON KO IN CASA, ATLANTA DOMINA I SIXERS - Nelle altre gare Boston perde in casa con Brooklyn, Atlanta passeggia su Philadelphia, agganciando Chicago al quinto posto a Est, Milwaukee prosegue il momento nero cadendo anche a Orlando, travolta da Vucevic e Harris (30 punti ciascuno) al supplementare. I Clippers battono Minnesota e inseguono almeno il quarto posto nella Western Conference, Detroit espugna Cleveland con la miglior partita in carriera di Drummond (29 punti), infine Sacramento ha vita facile su New Orleans.
I risultati: Portland Trail Blazers-Los Angeles Lakers 106-113 Denver Nuggets-San Antonio Spurs 96-86 Boston Celtics-Brooklyn Nets 93-101 Los Angeles Clippers-Minnesota Twolves 111-95 Philadelphia 76'ers-Atlanta Hawks 101-124 Washington Wizards-Miami Heat 98-103 Orlando Magic-Milwaukee Bucks 113-103 Cleveland Cavs-Detroit Pistons 104-111 Dallas Mavs-Phoenix Suns 91-102 Sacramento Kings-New Orleans Hornets 121-110.