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Basket Nba, dramma Bryant: tendine d'Achille ko, rientro tra nove mesi

La stella dei Lakers si è infortunata nei minuti finali della sfida vinta con Golden State. Subito operato. Il suo sfogo su facebook: "Allenamenti e sacrifici buttati via, non so se a 35 anni riuscirò a recuperare"

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LOS ANGELES - Lesione al tendine d'Achille del piede sinistro: sulla stagione di Kobe Bryant è calato il sipario a poco più di tre minuti dalla fine della partita che i Los Angeles Lakers hanno vinto di misura (118-116) contro i Golden State Warriors, compiendo un altro passo verso i playoff. Nella post-season, però, i californiani non potranno contare sulla loro stella. Che non vuol sentir parlare di carriera finita: "E' terribile, ma ce la posso fare. La mia carriera finisce qui? Non scherziamo...''. Bryant è stato subito operato, previsto uno stop di otto-nove mesi.

KOBE IN LACRIME -
Bryant è crollato a terra durante un'azione offensiva, mentre cercava di superare in palleggio Harrison Barnes. Se gli esami programmati per oggi confermeranno la prima diagnosi il 34enne Kobe resterà lontano dai campi di gioco per diversi mesi: l'ipotesi peggiore parla di un anno di stop. In pratica Bryant resterebbe fermo nell'ultimo anno di contratto con i Lakers. "E' terribile, terribile... Mi sembrava che mi avessero dato un calcio, ho provato a fare pressione sul tallone... ma niente...", ha detto Bryant, trattenendo a stento le lacrime. "Ho fatto un movimento che in carriera ho ripetuto milioni di volte. E il tendine è saltato... Speravo non fosse questo, ho provato ad alzarmi. Ma non posso camminare". Fino a quel momento, Bryant era stato il 'solito' trascinatore segnando 34 punti in 44'54" di gioco: in pratica, era rimasto sul parquet dall'inizio del match. Lo stesso aveva fatto nella gara precedente, 48 ore prima, con 47 punti segnati in 48 minuti di gioco sul campo di Portland.

Successivamente è arrivato un lungo sfogo attraverso facebook: "Tutti gli allenamenti e i sacrifici buttati via dalla finestra con un solo movimento che ho fatto milioni di volte. La frustrazione è insopportabile, la rabbia è incontenibile", scrive Kobe, che aggiunge: "Come diavolo è potuto succedere? Non ha alcun senso. Ora dovrei recuperare da una cosa del genere e tornare ad essere lo stesso giocatore, o magari anche migliore, a 35 anni?!? Come posso riuscirci? Non ne ho idea. Ho la voglia necessaria per superare tutto questo? Forse dovrei consumare la sedia a dondolo e ricordare la mia carriera. Forse è così che la mia storia finisce. Forse il Padre Tempo mi ha sconfitto... O forse no!".

GLI STRAORDINARI DI BRYANT -
Bryant (27,3 punti di media in 38,6 minuti di impiego a partita) ha fatto gli straordinari per condurre i Lakers ai play off. "Non ho mai dovuto affrontare un'esperienza come questa", ha detto, in stampelle, rispondendo alle domande dei cronisti. "Altri giocatori hanno avuto quest'infortunio, posso solo rivolgermi a loro per vedere quale soluzione si è dimostrata più efficace e quale ha permesso di tornare in campo il più in fretta possibile", ha aggiunto.

L'INCORAGGIAMENTO DI COMPAGNI E AVVERSARI -
Le immagini di Bryant dolorante hanno monopolizzato l'attenzione nell'intero pianeta Nba. Ai messaggi dei compagni si sono aggiunti anche quelli degli avversari. "Tornerà più forte di prima", ha detto Gasol. "Mi sento male per Kobe", ha twittato LeBron James. "Se c'è qualcuno che può rientrare dopo un infortunio del genere, è lui", ha aggiunto la stella dei Miami Heat. "Prego per Kobe, spero in una ripresa veloce: non c'è dubbio, tornerà fortissimo", ha scritto Chris Paul, leader dei Los Angeles Clippers.
Il percorso che attende Bryant è definito per sommi capi: "Nello spogliatoio ero davvero stanco e scoraggiato, davanti a questa montagna da scalare. Poi sono entrati i miei figli e mi sono detto 'Devo dare un esempio'. Papà starà bene, posso farcela', ha concluso prima di congedarsi dai cronisti con un sorriso. "Mi sto già caricando".

PLAY OFF SENZA KOBE -
I Lakers, che hanno un record di 43-37, si preparano ad affrontare i playoff senza il loro leader. Il terribile infortunio di Bryant ha fatto ovviamente passare in secondo piano le prestazioni che Pau Gasol e Dwight Howard hanno confezionato contro i Warriors. Il catalano ha realizzato la quinta 'tripla doppia della carriera con 26 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. Il centro ha risposto con 28 punti e 7 rimbalzi. Tra qualche giorno, il coach Mike D'Antoni riavrà a disposizione anche Steve Nash, ora ai box per un problema muscolare. "Mi dispiace per Kobe, mi dispiace per noi, mi dispiace per Los Angeles. Ma là fuori abbiamo 3 giocatori che sono molto forti", ha detto il tecnico, provando a voltare pagina. In realtà, il k.o. di Bryant impedisce ai Lakers di sognare: l'ottava squadra della Western Conference, senza la sua stella, non può puntare ad un traguardo prestigioso nei playoff. A chi ha chiesto se Bryant non sia stato 'spremuto' negli ultimi 10 giorni, con oltre 45 minuti di media nelle ultime 6 partite, D'Antoni ha replicato: "Se dovessi rifarlo, magari ci penserei. Ma lui è un incredibile 'competitor'. E' andata così, ora andiamo avanti".
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