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Basket, giornata di big match: Varese sfida Milano, Roma a Sassari

Dal primo all'ottavo posto, a quattro turni dalla fine è ancora tutto in ballo. A Masnago va in scena un derby che può regalare il primato sicuro alla Cimberio o rilanciare definitivamente l'Olimpia. In Sardegna la sfida tra seconda e terza della classifica. Venezia con Caserta per blindare i play off
di STEFANO VALENTI

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ROMA - Quart'ultima di stagione regolare, ma i verdetti latitano. Varese guida, ma non è prima per la matematica; come non lo è l'ottavo posto di Venezia, l'ultimo buono per i playoff. In coda, Biella è quasi retrocessa, ma può ancora farcela... Almeno dodici squadre (su sedici) hanno buoni motivi per vincere la partita che le attende. Con tre scontri diretti molto attesi: Sassari-Roma, Venezia-Caserta, Varese-Milano. Tutti in campo domenica, vi spieghiamo per quale obiettivo lo fanno.

Sassari, ore 12 - All'andata vinse la Dinamo di due: se batte di nuovo Roma, blinda il secondo posto col 2-0. Se invece perde di tre, Roma l'aggancia e la sorpassa. Trovando poi discesa, contro Brindisi, Biella (unica trasferta) e Montegranaro, la Virtus potrebbe anche fare filotto. Mentre Sassari chiuderà a Siena. Va aggiunto che s'incrociano due squadre non brillanti come qualche tempo fa: Sassari ha vinto una delle ultime cinque, quella del discusso finale contro Varese; Roma ha fallito le prime due occasioni di agganciare il secondo posto, perdendo (male) a Varese e poi in casa con Avellino. Nel frattempo, risoluzione contrattuale con l'implume somalo Faisal Aden. Roma non ha mai vinto a Sassari (0-2) e Calvani non ha mai battuto Sacchetti (0-4). Per Sacchetti dovrebbe debuttare il lungo Gordon, probabilmente al posto di Ignerski. Doppia diretta tv dalle 12.00 su La7D e Sportitalia2.

Siena, ore 18.15 - Tra i campioni d'Italia debutta Dionte Christmas, unica addizione del turno. Pure Bologna l'aveva cercato, dopo la perdita di Minard ed il taglio dal CSKA, ma si sentì rispondere che Christmas voleva giocare solo in Spagna. Verosimile che il suo sarà un debutto morbido, perché la Virtus si presenta con l'obiettivo aziendale di far giocare i suoi giovani italiani: Imbrò e Fontecchio se lo meritano, Landi ha mostrato sprazzi interessanti. Recupera Poeta, ma deciderà solo alla fine cosa fare di Pullen, influenzato. Mentre Smith resta in tribuna. Tutto questo, nel duello scioglilingua tra i toscani Banchi e Bechi, non aiuterà il tecnico ospite ad arginare le 9 sconfitte consecutive contro Siena. Che gioca per un posto tra le prime quattro ed il fattore campo nel primo turno di playoff. L'obiettivo è a due punti, ma anche l'ottavo posto è appena due sotto. E' anche l'ultimo turno per il conteggio sui minuti degli italiani e che cesellerà il primo posto (meritato, dall'inizio) di Bologna ed il premio da 210.000 euro in cassa.

Pesaro, ore 18.15 - Cremona non ha mai vinto a Pesaro (0-3) ma stavolta ci prova col pesarese Gresta in panchina. Mai sconfitto da Markovski tra l'altro (2-0). Non si usano più le radioline, ma Pesaro attende buone notizie da Brindisi: se Biella perde, la Vuelle vincendo è salva. Di mezzo però c'è Cremona: nelle ultime quattro ha battuto Milano, Sassari e Siena, e battagliato con Venezia. I playoff sono lontani, l'obiettivo è proseguire l'attività l'anno prossimo e questa squadra, che ha un Vitali superlativo, si merita di tenere calda e viva la piazza.

Cantù, ore 18.15 -
L'ultimo ad espugnare il Pianella è stato un ex allenatore di Cantù, Pino Sacripanti: l'arrivo di un altro ex che ha fatto la storia del club, Carlo Recalcati (17 stagioni da giocatore, 6 da allenatore), non rasserena. Cantù viaggia sul filo di una crisi che potrebbe mandare a monte la stagione, le parole sono state spese a difesa del gruppo, squadra ed allenatore: i tifosi invece, azzerando la contestazione, si sono schierati per la squadra ma restando freddi con Trinchieri. Montegranaro, che hai guai economici ben superiori, sembra quella che sta bene: non ha sponsor, ha tagliato un americano, non lo ha sostituito, ma ha vinto sei delle ultime otto, ha sconfitto la capolista ed è già salva. Chapeau a Recalcati, Di Bella e Cinciarini, su tutti.

Mestre, ore 18.15 - Secondo scontro diretto della giornata, perché tra Venezia (ottava, a 28) ed i playoff c'è rimasta solo Caserta (nona, a 24). O, meglio, quel che resta: mollata da Akindele, questa Juve inesauribile ha reagito battendo Brindisi. A Sacripanti sono rimasti 7 giocatori (e Jonusas ha problemi ad una caviglia), Mazzon ne ha 10 buoni, ha recuperato Diawara ed ha trovato nella fase decisiva cose importanti da Zoroski e Hubalek. Per la Juve è la partita numero 900 in A, l'obiettivo del club è giocare pure la prima dell'anno prossimo. Venezia invece è stata costruita per i playoff e se non batte la Juve la coda sarebbe poi molto insidiosa (Siena, Avellino, Varese). Non può sbagliare. All'andata, +6 Venezia in overtime.

Avellino, ore 18.15 -
La Scandone è salva, Reggio è nei playoff. Ventisei turni fa l'obiettivo dei club era esattamente quello inverso. Gli irpini, per salvarsi, hanno speso, ribaltato panchina e roster e ce l'hanno fatta. Molto più lineari gli emiliani, in campo come fuori; e l'addizione di Bell li ha resi più imprevedibili. Reggio chiuderà ospitando Cantù e Cremona, e viaggiando a Caserta: sa che a soli due punti in classifica ci sono i posti che vanno dal 4 al 7. Se ha fame, la squadra di Menetti può trovare ancora molto sulla tavola.

Brindisi, ore 18.15 -
Fa rotta verso la Puglia il viaggio della speranza dei piemontesi, ma Padre Pio non c'entra. Va letto al contrario di Pesaro: Biella deve solo vincere e sperare che Cremona espugni Pesaro, non avendo alternative al sorpasso sui marchigiani per salvarsi (Biella 0-2 nello scontro diretto). Bucchi, ospitando Biella, non ha mai perso (10-0) ma da qualche tempo si chiede se allena ancora una squadra o un gruppo di giocatori che casualmente si ritrovano nella stessa palestra, come accade dall'indomani della Final Eight di Coppa Italia (a seguire: 1 vinta, 7 perse). La stagione è andata, resta la faccia da salvare, pure se molte non se ne vedranno l'anno prossimo a Brindisi. Biella, mostrato orgoglio contro Cantù e sempre senza Soragna, si gioca la stagione in quaranta minuti.

Varese, ore 20.30 -
Il bilancio stagionale è 2-0 per Varese, che alla prima occasione ha affondato il coltello nelle piaghe dell'Olimpia e la seconda l'ha buttata fuori dalla Final Eight di Coppa Italia da giocare in casa. Pure se in verità è sempre stato rispettato il pronostico, perché Varese è stata la più bella, e continua, di tutte. Tanti temi in uno: se Varese vince (e Sassari perde) è prima, non per la matematica ma per la logica; ma se vince Milano (e Roma perde) raggiunge e supera proprio i capitolini per il 2-0 nello scontro diretto. Ed aggiungerebbe un altro indizio sull'indagine che la vede ancora indiziata di scudetto: vero che perde con le più deboli, ma altrettanto vero che l'Olimpia ha poi saputo battere Sassari (nel momento più complesso per Scariolo), due volte Roma e due volte Siena. Se espugna pure Masnago le azioni risalgono in un botto. Curioso che Vitucci, giocando in casa, non ha mai sconfitto Scariolo (0-3). Ancora di più che il 14 aprile un Varese-Milano si è già giocato per due volte, a Masnago: nell'87 e nel 2005 ed ha sempre vinto l'Olimpia. Per Scariolo è anche la presenza numero 100 sulla panchina di Milano (in Italia 46 vinte su 73, in Europa 10 su 26). In stagione, sempre molto bene Mike Green contro Milano (21 punti di media, 7.5 rimbalzi, 6.5 assist) ma anche Keith Langford contro Varese (20 punti, 56% da 2, 50% da 3). Milano, in trasferta, è implacabile: vinte 10 su 13. Come Varese in casa, vinte 12 su 13. Il clou è in diretta tv, dalle 20.30 su RaiSport2.
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