NEW YORK - Chicago sgambetta ancora una volta Miami. I Bulls, già capaci di fermare la cavalcata dei campioni in carica a marzo dopo 27 vittorie consecutive in regular season, sbancano il parquet della Florida nel primo atto delle due semifinali di Conference del campionato Nba, che regalano sorprese e spettacolo: termina 93-86 dunque gara 1 a Est per i Tori, reduci dall'affermazione alla 'bella' su Brooklyn nel primo turno della post season.
CHICAGO GELA MIAMI, BRILLA ROBINSON - I Bulls, sempre alle prese con un'infermeria affollata, esplodono nell'ultimo quarto segnando 35 punti e chiudendo il match con un parziale di 10-0. L'eroe è Nate Robinson, che mette a referto 27 punti e 9 assist: nel tabellino della guardia, anche 10 punti di sutura alla bocca per un taglio rimediato alla fine del primo tempo. Jimmy Butler gioca tutti i 48 minuti e mette a referto una ricchissima doppia doppia (21 punti e 14 rimbalzi), mentre Joakim Noah non fa mancare il suo contributo (13 punti e 11 rimbalzi).
BELINELLI MULTATO PER L'ESULTANZA POST NETS - Anche Marco Belinelli fa ampiamente la sua parte anche se i punti sono solo 10 (3/10 al tiro) in 46'27'' di gioco. La guardia bolognese, preziosa in difesa, infila una tripla d'oro a 1'59'' dalla fine, portando Chicago sull'86-86 e dando il via al break decisivo''E' solo la prima partita'', dice l'azzurro, tra l'altro multato dalla lega di 15.000 euro per un'esultanza 'colorita' durante la settima e decisiva partita della serie con i Brooklyn Nets. "Che volete che vi dica? Mi hanno chiamato domenica e mi hanno chiesto perché lo avessi fatto. Ho detto che non ci ho pensato sul momento, è tutto ok", spiega.
AGLI HEAT NON BASTA JAMES, IN OMBRA WADE E BOSH -Chicago si conferma dunque avversario indigesto per LeBron James & Co. Il Prescelto, che prima del match riceve dal commissioner David Stern il premio di Mvp della regular season (quarta volta che ottiene tale riconoscimento), viene limitato nei primi tre periodi e alla fine arriva a 24 punti (con 8 rimbalzi e 7 assist). Non può però contare sulla collaborazione dei compagni. Dwyane Wade si ferma a 14 ma non incide, di Chris Bosh (9 punti e 3/10 al tiro) non c'è quasi traccia. Mercoledì gli Heat, detentori del titolo e tornati in campo dopo una settimana di sosta, vanno a caccia del riscatto in gara 2, ancora sul proprio parquet. Chicago spera di recuperare almeno uno Kirk Hinrich e Luol Deng. Per rivedere Derrick Rose, out da oltre un anno, bisognerà invece aspettare ancora.
RIMONTA SPURS, GOLDEN STATE KO DOPO 2 OVERTIME - Sempre mercoledì notte è in programma anche il secondo episodio della serie di Western Conference tra San Antonio e Golden State, ma sarà difficile eguagliare lo spettacolo offerto da gara 1, vinta dagli Spurs per 129-127 dopo due supplementari. I texani, sotto di 16 punti a 4' dalla fine dei regolamentari, tornano in vita con un incredibile parziale di 18-2 nell'ultima porzione del match. Tony Parker (28 punti), Daniel Green (22) e Tim Duncan (19 con 11 rimbalzi) sono i più prolifici, ma l'eroe è Manu Ginobili: l'argentino segna 16 punti (con 11 assist) e, soprattutto, realizza la tripla che a 1''2 dalla fine del secondo overtime consente a San Antonio di mettere la freccia in maniera decisiva. Golden State butta via una chance colossale ad un passo dal traguardo e paga dazio per la propria inesperienza. I giovani Warriors non capitalizzano la gigantesca prestazione di Stephen Curry: la guardia chiude con 44 punti e 11 assist, regalando un terzo periodo memorabile con 22 punti, di cui 14 consecutivi.
Risultati semifinali playoff (tra parentesi la situazione delle serie al meglio delle 7 partite):
Eastern Conference
Miami Heat-Chicago Bulls 86-93 (0-1);
Western Conference
San Antonio Spurs-Golden State Warriors 129-127 dopo 2 overtime (1-0).
CHICAGO GELA MIAMI, BRILLA ROBINSON - I Bulls, sempre alle prese con un'infermeria affollata, esplodono nell'ultimo quarto segnando 35 punti e chiudendo il match con un parziale di 10-0. L'eroe è Nate Robinson, che mette a referto 27 punti e 9 assist: nel tabellino della guardia, anche 10 punti di sutura alla bocca per un taglio rimediato alla fine del primo tempo. Jimmy Butler gioca tutti i 48 minuti e mette a referto una ricchissima doppia doppia (21 punti e 14 rimbalzi), mentre Joakim Noah non fa mancare il suo contributo (13 punti e 11 rimbalzi).
BELINELLI MULTATO PER L'ESULTANZA POST NETS - Anche Marco Belinelli fa ampiamente la sua parte anche se i punti sono solo 10 (3/10 al tiro) in 46'27'' di gioco. La guardia bolognese, preziosa in difesa, infila una tripla d'oro a 1'59'' dalla fine, portando Chicago sull'86-86 e dando il via al break decisivo''E' solo la prima partita'', dice l'azzurro, tra l'altro multato dalla lega di 15.000 euro per un'esultanza 'colorita' durante la settima e decisiva partita della serie con i Brooklyn Nets. "Che volete che vi dica? Mi hanno chiamato domenica e mi hanno chiesto perché lo avessi fatto. Ho detto che non ci ho pensato sul momento, è tutto ok", spiega.
AGLI HEAT NON BASTA JAMES, IN OMBRA WADE E BOSH -Chicago si conferma dunque avversario indigesto per LeBron James & Co. Il Prescelto, che prima del match riceve dal commissioner David Stern il premio di Mvp della regular season (quarta volta che ottiene tale riconoscimento), viene limitato nei primi tre periodi e alla fine arriva a 24 punti (con 8 rimbalzi e 7 assist). Non può però contare sulla collaborazione dei compagni. Dwyane Wade si ferma a 14 ma non incide, di Chris Bosh (9 punti e 3/10 al tiro) non c'è quasi traccia. Mercoledì gli Heat, detentori del titolo e tornati in campo dopo una settimana di sosta, vanno a caccia del riscatto in gara 2, ancora sul proprio parquet. Chicago spera di recuperare almeno uno Kirk Hinrich e Luol Deng. Per rivedere Derrick Rose, out da oltre un anno, bisognerà invece aspettare ancora.
RIMONTA SPURS, GOLDEN STATE KO DOPO 2 OVERTIME - Sempre mercoledì notte è in programma anche il secondo episodio della serie di Western Conference tra San Antonio e Golden State, ma sarà difficile eguagliare lo spettacolo offerto da gara 1, vinta dagli Spurs per 129-127 dopo due supplementari. I texani, sotto di 16 punti a 4' dalla fine dei regolamentari, tornano in vita con un incredibile parziale di 18-2 nell'ultima porzione del match. Tony Parker (28 punti), Daniel Green (22) e Tim Duncan (19 con 11 rimbalzi) sono i più prolifici, ma l'eroe è Manu Ginobili: l'argentino segna 16 punti (con 11 assist) e, soprattutto, realizza la tripla che a 1''2 dalla fine del secondo overtime consente a San Antonio di mettere la freccia in maniera decisiva. Golden State butta via una chance colossale ad un passo dal traguardo e paga dazio per la propria inesperienza. I giovani Warriors non capitalizzano la gigantesca prestazione di Stephen Curry: la guardia chiude con 44 punti e 11 assist, regalando un terzo periodo memorabile con 22 punti, di cui 14 consecutivi.
Risultati semifinali playoff (tra parentesi la situazione delle serie al meglio delle 7 partite):
Eastern Conference
Miami Heat-Chicago Bulls 86-93 (0-1);
Western Conference
San Antonio Spurs-Golden State Warriors 129-127 dopo 2 overtime (1-0).