ROMA - Con l'inedita (e per certi versi cervellotica) formula delle serie al meglio delle sette partite fin dal primo turno, scattano giovedì i play off del campionato di basket. Otto squadre in corsa per lo scudetto della palla a spicchi.
Siena difende il titolo che ha sempre vinto nelle ultime sei stagioni, stavolta però il Montepaschi non parte da squadra favorita e in quello che è l'incrocio più atteso dovrà vedersela (senza il vantaggio del fattore campo) con Milano, la squadra che doveva dominare in lungo e in largo la stagione e che invece dopo i flop in Eurolega e in Coppa Italia ha nello scudetto l'ultima occasione per far felice il suo proprietario Armani, che aspetta ormai da anni un trofeo da alzare al cielo per giustificare i suoi investimenti.
Davanti, però, partono due squadre che durante l'anno hanno dato spettacolo ogni settimana. Varese e Sassari non hanno alcuna intenzione di mollare sul più bello, bisognerà fare i conti con loro. Come bisognerà fare i conti con la Roma dell'mvp Datome e con l'orgoglio di Cantù. Senza dimenticare Reggio Emilia e Venezia, che il cartello 'chiuso per ferie' vogliono appenderlo alla saracinesca più tardi possibile.
Varese: capolista con merito dalla prima all'ultima giornata, la squadra di Vitucci (nominato giustamente miglior coach della stagione) è testa di serie numero uno di questi play off (a 25 anni di distanza dall'ultima volta) e insegue uno scudetto che a Masnago manca dal '99 (quello della stella, ma allora fini la stagione regolare al secondo posto). Nel primo turno affronta Venezia, unica squadra ad averla battuta due volte in stagione regolare (ma all'andata non c'erano Banks e Dunston e nel ritorno, giocato domenica scorsa, la gara aveva poco valore).
Il bilancio: 23-7 (14-1 in casa, 9-6 in trasferta)
Il giocatore: Bryant Dunston. Una scommessa vinta.
Il leader: Mike Green, ripescato dalla Legadue. Poteva sembrare un azzardo e invece è diventato subito padrone di una squadra nuova di zecca
Le statistiche: seconda per punti segnati, rimbalzi totali e stoppate. Prima nei recuperi
Sassari: da quando è salita in serie A si è sempre migliorata. Sesta il primo anno (e fuori nei quarti ai play off), poi quarta (eliminata in semifinale), quest'anno seconda. Inutile parlare più di sorpresa. La Dinamo è una delle squadre che diverte di più grazie anche ai cugini Diener, la coppia di esterni più forte del campionato. Per provarci ha allungato il roster con due ottimi colpi, Gordon e Becirovic. Primo turno contro Cantù con cui ha vinto di misura all'andata (canestro vincente di Drake Diener) e perso netto al ritorno.
Il bilancio: 22-8 (13-2 in casa, 9-6 in trasferta).
Il giocatore: Drake Diener, terzo miglior realizzatore del campionato con 17.6 punti di media a partita, 29 gare e 29 volte in doppia cifra.
Il leader: Travis Diener, miglior uomo assist del torneo (7.5). Dategli presto il passaporto italiano.
Le statistiche: Sassari è prima per punti realizzati (89.2), assist (16.1), percentuale da due (57.3%) e da tre punti (38.4%).
Roma: tra le tante sorprese di questo campionato è forse la più grande. Nessuno, dopo un'estate in cui ha rischiato seriamente di chiudere bottega, avrebbe puntato un euro su una squadra costruita con pochi soldi e tante scommesse. Invece Calvani ha plasmato un bel gruppo, che ha avuto pochi passaggi a vuoto e che soprattutto ha risvegliato l'entusiasmo della Capitale. Ha allungato il roster con Bailey. Nei quarti affronta Reggio Emilia con cui è 1-1 in stagione regolare.
Il bilancio: 20-10 (10-5 in casa, 10-5 in trasferta)
Il giocatore: Jordan Taylor, l'azzardo di puntare su un play alla prima esperienza in Europa ha pagato. Già maturo e può crescere ancora.
Il leader: Gigi Datome, mvp del campionato, la stagione della consacrazione. L'America lo tiene d'occhio.
Le statistiche: prima nei rimbalzi totali (37.3), terza nella percentuale da tre punti (37.5).
Milano: qual è la vera Milano, quella che ha chiuso l'andata all'ottavo posto (8-7) o quella che nel ritorno ha vinto più di tutte (11-4)? Quella che ha il miglior bilancio fuori casa (11 vittorie) o quella che ha perso 7 volte davanti al suo pubblico? L'Olimpia ha chiuso la stagione regolare in crescendo ma è davvero difficile dire dove potrà arrivare. Per roster (aggiustato parecchio in corsa) non ha rivali, ma reggerà la pressione? Il primo turno è subito un banco di prova tremendo, contro la Siena campione d'Italia nelle ultime sei stagioni con cui è 2-0 in stagione regolare. E' la riedizione di tre delle ultime quattro finali scudetto.
Il bilancio: 19-11 (8-7 in casa, 11-4 in trasferta)
Il giocatore: Alessandro Gentile, con lui in quintetto Milano ha il 75% di vittorie
Il leader: può essere Marquees Green se trova continuità
Le statistiche: seconda per assist (15.1), terza nei rimbalzi e nella percentuale da due.
Siena: ha vinto gli ultimi sei scudetti (un record) partendo sempre da prima testa di serie. Girone di andata a livello delle prime (11 vittorie e 4 sconfitte), bilancio negativo nel ritorno (7-8) complice anche infortuni e gli impegni di Eurolega. Ha vinto la coppa Italia, al primo turno trova Milano con cui è 0-2 in stagione regolare ma 15-1 nelle ultime sedici sfide di play off.
Il bilancio:18-12 (12-3 in casa, 6-9 in trasferta)
Il giocatore: Bobby Brown. Non ha fatto rimpiangere McCalebb, soprattutto in Europa.
Il leader: Daniel Hackett. Quando non c'è stato la sua assenza si è sentita. Decisivo nella vittoria della Coppa Italia a Milano.
Le statistiche: terza negli assist (14) e nelle stoppate, quarta nella percentuale da tre (37.2)
Reggio Emilia: parlando di sorprese, Reggio non può essere da meno. Sesto posto da neopromossa dopo aver partecipato alla Final Eight di coppa Italia. Una stagione stupenda, con un grande girone di ritorno (10-5 il bilancio, lo stesso diu Varese, Sassari e Roma) che ha sigillato un traguardo impensabile appena due anni fa quando Reggio evitò di un soffio la retrocessione in B1.
Il bilancio: 18-12 (10-5 in casa, 8-7 in trasferta)
Il giocatore: Donell Taylor, capocannoniere del campionato con 19.1 punti a partita
Il leader: Andrea Cinciarini, dopo le difficoltà a Cantù una stagione che lo ha visto protagonista (12 punti e 4 assist)
Le statistiche: terza nei recuperi (10)
Cantù: delle big è quella che con Milano ha deluso di più. Bene all'andata nonostante l'Eurolega (11 vittorie e 4 sconfitte), pessimo il girone di ritorno chiuso con bilancio negativo (6-9, lo stesso di Caserta, peggio solo di Bologna). Ha pagato a caro prezzo l'infortunio di Jerry Smith (Anderson, il suo sostituto, non ha dato nulla) e la partenza di Markoisvhili. Nei quarti affronta Sassari, 1-1 il bilancio in stagione.
Il bilancio: 17-13 (11-4 in casa, 6-9 in trasferta)
Il giocatore: Pietro Aradori, 13.4 punti
Il leader: fino a quando è rimasto, Markoishvili stava giocando la sua miglior stagione italiana. Con la sua partenza qualcosa si è rotto.
Le statistiche: seconda nella percentuale di tiro da tre (38%), quarta nelle stoppate, quinta negli assist (13.4). E' la squadra che subisce meno punti (68.3).
Venezia: troppi alti e bassi ma alla fine ha tagliato il traguardo che si era prefissata dopo aver mancato la qualificazione alla Final Eight di coppa Italia. Al primo turno le tocca Varese, ma è l'unica squadra ad aver battuto la capolista due volte.
Il bilancio: 16-14 (9-6 in casa, 7-8 fuori)
Il giocatore: Keydren Clark, nei momenti decisivi c'è sempre stato
Il leader: Alvin Young, a 38 anni gioca 26' di media con 10 punti a gara
Le statistiche: quarta nei rimbalzi (35.4) e nella percentuale da due
LA FORMULA - Si gioca al meglio delle sette sfide con questo ordine: casa-casa-fuori-fuori-casa-fuori-casa. Le semifinali sono in programma dal 24 maggio al 6 giugno, finale dal 9 al 21 giugno.
Siena difende il titolo che ha sempre vinto nelle ultime sei stagioni, stavolta però il Montepaschi non parte da squadra favorita e in quello che è l'incrocio più atteso dovrà vedersela (senza il vantaggio del fattore campo) con Milano, la squadra che doveva dominare in lungo e in largo la stagione e che invece dopo i flop in Eurolega e in Coppa Italia ha nello scudetto l'ultima occasione per far felice il suo proprietario Armani, che aspetta ormai da anni un trofeo da alzare al cielo per giustificare i suoi investimenti.
Davanti, però, partono due squadre che durante l'anno hanno dato spettacolo ogni settimana. Varese e Sassari non hanno alcuna intenzione di mollare sul più bello, bisognerà fare i conti con loro. Come bisognerà fare i conti con la Roma dell'mvp Datome e con l'orgoglio di Cantù. Senza dimenticare Reggio Emilia e Venezia, che il cartello 'chiuso per ferie' vogliono appenderlo alla saracinesca più tardi possibile.
Varese: capolista con merito dalla prima all'ultima giornata, la squadra di Vitucci (nominato giustamente miglior coach della stagione) è testa di serie numero uno di questi play off (a 25 anni di distanza dall'ultima volta) e insegue uno scudetto che a Masnago manca dal '99 (quello della stella, ma allora fini la stagione regolare al secondo posto). Nel primo turno affronta Venezia, unica squadra ad averla battuta due volte in stagione regolare (ma all'andata non c'erano Banks e Dunston e nel ritorno, giocato domenica scorsa, la gara aveva poco valore).
Il bilancio: 23-7 (14-1 in casa, 9-6 in trasferta)
Il giocatore: Bryant Dunston. Una scommessa vinta.
Il leader: Mike Green, ripescato dalla Legadue. Poteva sembrare un azzardo e invece è diventato subito padrone di una squadra nuova di zecca
Le statistiche: seconda per punti segnati, rimbalzi totali e stoppate. Prima nei recuperi
Sassari: da quando è salita in serie A si è sempre migliorata. Sesta il primo anno (e fuori nei quarti ai play off), poi quarta (eliminata in semifinale), quest'anno seconda. Inutile parlare più di sorpresa. La Dinamo è una delle squadre che diverte di più grazie anche ai cugini Diener, la coppia di esterni più forte del campionato. Per provarci ha allungato il roster con due ottimi colpi, Gordon e Becirovic. Primo turno contro Cantù con cui ha vinto di misura all'andata (canestro vincente di Drake Diener) e perso netto al ritorno.
Il bilancio: 22-8 (13-2 in casa, 9-6 in trasferta).
Il giocatore: Drake Diener, terzo miglior realizzatore del campionato con 17.6 punti di media a partita, 29 gare e 29 volte in doppia cifra.
Il leader: Travis Diener, miglior uomo assist del torneo (7.5). Dategli presto il passaporto italiano.
Le statistiche: Sassari è prima per punti realizzati (89.2), assist (16.1), percentuale da due (57.3%) e da tre punti (38.4%).
Roma: tra le tante sorprese di questo campionato è forse la più grande. Nessuno, dopo un'estate in cui ha rischiato seriamente di chiudere bottega, avrebbe puntato un euro su una squadra costruita con pochi soldi e tante scommesse. Invece Calvani ha plasmato un bel gruppo, che ha avuto pochi passaggi a vuoto e che soprattutto ha risvegliato l'entusiasmo della Capitale. Ha allungato il roster con Bailey. Nei quarti affronta Reggio Emilia con cui è 1-1 in stagione regolare.
Il bilancio: 20-10 (10-5 in casa, 10-5 in trasferta)
Il giocatore: Jordan Taylor, l'azzardo di puntare su un play alla prima esperienza in Europa ha pagato. Già maturo e può crescere ancora.
Il leader: Gigi Datome, mvp del campionato, la stagione della consacrazione. L'America lo tiene d'occhio.
Le statistiche: prima nei rimbalzi totali (37.3), terza nella percentuale da tre punti (37.5).
Milano: qual è la vera Milano, quella che ha chiuso l'andata all'ottavo posto (8-7) o quella che nel ritorno ha vinto più di tutte (11-4)? Quella che ha il miglior bilancio fuori casa (11 vittorie) o quella che ha perso 7 volte davanti al suo pubblico? L'Olimpia ha chiuso la stagione regolare in crescendo ma è davvero difficile dire dove potrà arrivare. Per roster (aggiustato parecchio in corsa) non ha rivali, ma reggerà la pressione? Il primo turno è subito un banco di prova tremendo, contro la Siena campione d'Italia nelle ultime sei stagioni con cui è 2-0 in stagione regolare. E' la riedizione di tre delle ultime quattro finali scudetto.
Il bilancio: 19-11 (8-7 in casa, 11-4 in trasferta)
Il giocatore: Alessandro Gentile, con lui in quintetto Milano ha il 75% di vittorie
Il leader: può essere Marquees Green se trova continuità
Le statistiche: seconda per assist (15.1), terza nei rimbalzi e nella percentuale da due.
Siena: ha vinto gli ultimi sei scudetti (un record) partendo sempre da prima testa di serie. Girone di andata a livello delle prime (11 vittorie e 4 sconfitte), bilancio negativo nel ritorno (7-8) complice anche infortuni e gli impegni di Eurolega. Ha vinto la coppa Italia, al primo turno trova Milano con cui è 0-2 in stagione regolare ma 15-1 nelle ultime sedici sfide di play off.
Il bilancio:18-12 (12-3 in casa, 6-9 in trasferta)
Il giocatore: Bobby Brown. Non ha fatto rimpiangere McCalebb, soprattutto in Europa.
Il leader: Daniel Hackett. Quando non c'è stato la sua assenza si è sentita. Decisivo nella vittoria della Coppa Italia a Milano.
Le statistiche: terza negli assist (14) e nelle stoppate, quarta nella percentuale da tre (37.2)
Reggio Emilia: parlando di sorprese, Reggio non può essere da meno. Sesto posto da neopromossa dopo aver partecipato alla Final Eight di coppa Italia. Una stagione stupenda, con un grande girone di ritorno (10-5 il bilancio, lo stesso diu Varese, Sassari e Roma) che ha sigillato un traguardo impensabile appena due anni fa quando Reggio evitò di un soffio la retrocessione in B1.
Il bilancio: 18-12 (10-5 in casa, 8-7 in trasferta)
Il giocatore: Donell Taylor, capocannoniere del campionato con 19.1 punti a partita
Il leader: Andrea Cinciarini, dopo le difficoltà a Cantù una stagione che lo ha visto protagonista (12 punti e 4 assist)
Le statistiche: terza nei recuperi (10)
Cantù: delle big è quella che con Milano ha deluso di più. Bene all'andata nonostante l'Eurolega (11 vittorie e 4 sconfitte), pessimo il girone di ritorno chiuso con bilancio negativo (6-9, lo stesso di Caserta, peggio solo di Bologna). Ha pagato a caro prezzo l'infortunio di Jerry Smith (Anderson, il suo sostituto, non ha dato nulla) e la partenza di Markoisvhili. Nei quarti affronta Sassari, 1-1 il bilancio in stagione.
Il bilancio: 17-13 (11-4 in casa, 6-9 in trasferta)
Il giocatore: Pietro Aradori, 13.4 punti
Il leader: fino a quando è rimasto, Markoishvili stava giocando la sua miglior stagione italiana. Con la sua partenza qualcosa si è rotto.
Le statistiche: seconda nella percentuale di tiro da tre (38%), quarta nelle stoppate, quinta negli assist (13.4). E' la squadra che subisce meno punti (68.3).
Venezia: troppi alti e bassi ma alla fine ha tagliato il traguardo che si era prefissata dopo aver mancato la qualificazione alla Final Eight di coppa Italia. Al primo turno le tocca Varese, ma è l'unica squadra ad aver battuto la capolista due volte.
Il bilancio: 16-14 (9-6 in casa, 7-8 fuori)
Il giocatore: Keydren Clark, nei momenti decisivi c'è sempre stato
Il leader: Alvin Young, a 38 anni gioca 26' di media con 10 punti a gara
Le statistiche: quarta nei rimbalzi (35.4) e nella percentuale da due
LA FORMULA - Si gioca al meglio delle sette sfide con questo ordine: casa-casa-fuori-fuori-casa-fuori-casa. Le semifinali sono in programma dal 24 maggio al 6 giugno, finale dal 9 al 21 giugno.