MILANO - Che sia Assago o Desio, cambia il campo di casa ma il non il risultato: Milano fa sua e nettamente gara5 (82-67) in una serie dove chi viaggia non vince mai. L'Olimpia cercherà ora di prendersi la sua semifinale lunedì sera a Siena, altrimenti ci sarà gara7 (al Forum, il 22). I pluricampioni d'Italia si ritrovano così a 40 minuti dall'eliminazione, per evitarla hanno solo da scegliere tra le tante cose da mettere a posto: consistenza difensiva, muscoli a rimbalzo, tiro da 3 e qualcosa di accettabile da Bobby Brown, dannoso. A Desio non s'è visto nulla di tutto questo. Tanta Milano, invece: sempre davanti, sia quando la partita è rimasta appiccicata perché nessuno faceva canestro (32-23 all'intervallo) e pure quando s'è cominciato a farlo (29-19 nel solo terzo quarto, decisivo). Fatto il break, Milano se ne è andata via liscia godendo della lunga sequenza di protagonisti di serata: nell'ordine Bourousis (18+12 rimbalzi), Hairston (17), Bremer (15) e Fotsis (9+7 rimbalzi), Gentile (15).
PRIMO QUARTO - I primi 7 punti di Milano sono tutti di Bourousis (pure da 3), Siena mette i quasi due metri di Moss ad aggredire Green, 30 centimetri più basso e che poi deva vedersela contro Janning. Siena va con efficacia al rimbalzo in attacco, muove bene la palla, crea tiri aperti, ma li sbaglia (3/13). Milano va sopra di 6 (12-6), ecco Langford per Gentile e di là entrano Brown (per Janning) e Sanikidze (per Kangur, 2 falli). Siena arriva a 0/7 da 3, Milano perde due palloni e non allunga, da panchine sterminate escono altri pezzi buoni e già decisivi, come Bremer (in gara2), oppure Carraretto ed Eze (in gara4). Si sbaglia molto, punteggio basso, +4 Olimpia alla prima sirena, difficile pensare che la quinta partita in otto giorni non influisca sugli errori, come sulle 6 palle già perse da Milano o sul 4/20 al tiro dei toscani.
SECONDO QUARTO - Quando Hackett trova il primo canestro, saltando agile Bonsu in uno contro uno, Siena all'improvviso sorpassa (14-16) siglando un parziale di 8-0. Langford attacca il ferro e pareggia, Gentile vuole scuotersi ma il braccio è corto (0/5), anche Bremer trova la stessa corsia comoda che fa imbufalire Banchi. Assieme al Brown che sembra aver perso la magìa, al punto che combina solo guai oltre i tiri che non entrano (0/4). Terzo fallo di Carraretto in 5' di sacrificio difensivo, fa meglio Eze che segna in faccia a Bourousis. Bremer propizia un minibreak di Milano (28-22), Hairston lo rende solido con due balzi portentosi dei suoi. Dalla lunetta l'Olimpia sale al massimo vantaggio (30-22 al 18'). Eze tiene a galla Siena coi rimbalzi d'attacco (6), Brown è in confusione, mentre Hairston da ala forte si mangia Kangur: sale a 10 nel tabellino, quanti sono i punti di vantaggio dei milanesi, prima che un libero di Brown mandi al riposo sul 32-23.
TERZO QUARTO - Siena si ripresenta con un bel movimento di Eze e la zona, ma Fotsis riporta Milano a +10. Hairston stoppa Hackett, il nemico per la tifoseria Olimpia. Carraretto lo vendica con la tripla, ma Bourousis punisce le rotazioni pigre di Siena con un'azione da 2+1 e Gentile mette lo schiaccione (46-34) un attimo prima di incappare nel terzo fallo. Siena resta in partita perché, dopo lo 0/9 da 3 del primo tempo, fa 4/5 nella prima metà del quarto. Peccato ci sia Brown, panchinato alla quarta persa (e 0/6 al tiro). E che dall'altra parte Fotsis sia ora una bella presenza (4 offensivi) costringendo Banchi al timeout sul -11. Ne esce con la tripla di Sanikidze, non la selezione preferita, sul ferro. Hairston e poi Fotsis (da 3) trovano il canestro in faccia al miglior difensore di Siena, Moss ed è il momento in cui la partita si decide. Milano se ne va, a pochi secondi dalla sirena arriva pure la tripla di Bremer che vale il +19. E' tutto accaduto negli ultimi 180 secondi del quarto, se si considera che al 27' i toscani erano ancora a -7, in rimonta.
ULTIMO QUARTO - Siena va col doppio playmaker, con Rasic al fianco di Brown. Ma Bremer non si ferma più e Gentile gioca per la squadra, con recuperi ed assist. Milano sale fino a +25 (82-57) e contribuisce a rasserenarla il fatto di aver costretto Siena a giocare quasi 35 minuti prima di valicare quota 50 con un jump di Rasic. A quel punto Banchi ha già tirato fuori da tempo Hackett, Moss e gli acciaccati Ress e Kangur iniziando a pensare a gara6, che vale una stagione. Varese svolge il suo compito eliminando Venezia ed ora può godere di una settimana di riposo prima di tornare in campo (accadrà il 25). Che lo faccia contro Milano o Siena, troverà un'avversaria con una o due partite in più nelle gambe. Per ora appaiono più fresche quelle dell'Olimpia.
EA7 Milano-Montepaschi Siena 82-67
(14-10, 32-23, 61-42)
EA7 Milano: Green 3, Gentile 15, Hairston 17, Fotsis 9, Bourousis 18; Bremer 15, Langford 4, Melli, Mensah Bonsu 1, Giachetti, Chiotti. N. e. Basile.
Montepaschi Siena: Hackett 10, Janning 6, Moss 7, Kangur, Ress 2; Brown 8, Carraretto 5, Sanikidze 12, Eze 6, Rasic 5, Ortner 6. N. e. Lechthaler.
Note - Arbitri: Lamonica, Chiari, Bettini. Tiri da 2: Mi 23/41; Si 19/46. Tiri da 3: Mi 7/19; Si 7/21. Tiri liberi: Mi 15/20; Si 8/12. Rimbalzi: Mi 44; Si 30. U5f: Carraretto al 39'. Parziali: 7-6, 14-10, 20-18, 32-29, 46-37, 61-42, 67-50, 82-67. Massimo vantaggio Milano: +25 (82-57 al 39'). Massimo vantaggio Siena: +2 (16-18 al 14')
VARESE PRIMA SEMIFINALISTA, CHIUSA 4-1 LA SERIE CON VENEZIA
La Cimberio Varese attende la qualificata della serie tra Milano e Siena. La squadra di Frank Vitucci piega la Umana Venezia anche in gara 5 e guadagna così il passaporto per la semifinale chiudendo la serie sul 4-1.
A una buona partenza della Umana (2-6 al 2'), grazie a due triple di Clark, la Cimberio ha replicato spianando tutta la sua potenza di fuoco. E in particolare Sakota, come in gara 2, è stato il grande protagonista, determinando l'allungo già alla prima sirena (26-17) e poi favorendo la progressione che ha consentito a Varese di andare al riposo con un margine di tutta sicurezza (51-34). Nella seconda metà della partita i varesini hanno gestito, calando leggermente di tensione in coincidenza con un riavvicinamento dei veneti (73-64 al 36'), margine rimasto poi stabile fino all'84-75 finale. Su tutti Sakota, quasi infallibile dal campo (5-5 da due e 3-4 da tre punti) e dalla linea del personale (4-4). Di spessore anche le prove di Polonara (4-8) e del nuovo arrivato Ivanov (4-7 e 9 rimbalzi in 18 minuti). Sul fronte veneziano ottima la prova di Rosselli (6-10 al tiro, 9 rimbalzi e 3 assist), oltre a quelle del solito Clark (4-9) e dell'ex di turno Diawara (6-15 dal campo e 8-10 nei tiri liberi).
Cimberio Varese-Umana Venezia 84-75
(26-17, 51-34, 68-52)
Cimberio: Sakota 23, Banks 14, Rush, De Nicolao 4, Green 7, Cerella, Ere 7, Polonara 9, Dunston 10, Ivanov 10. N.e. Balanzoni e Bertoglio. All. Frank Vitucci.
Umana: Clark 12, Bulleri 3, Diawara 21, Marconato, Young 7, Bouwers 13, Rosselli 15, Magro 2, Hubalek 2. N.e. Candussi e Zoroski. All. Andrea Mazzon.
Arbitri: Begnis, Taurino e Borgioni.
Note - Tiri liberi: Cimberio 16 su 23, Umana 14 su 18.
Tiri da tre punti: Cimberio 6 su 17, Umana 5 su 22.
Rimbalzi Cimberio 36, Umana 33.
Usciti per 5 falli: Roselli 38'16", Diawara 39'44".
Spettatori: 4211 paganti, incasso 59.316 euro.
PRIMO QUARTO - I primi 7 punti di Milano sono tutti di Bourousis (pure da 3), Siena mette i quasi due metri di Moss ad aggredire Green, 30 centimetri più basso e che poi deva vedersela contro Janning. Siena va con efficacia al rimbalzo in attacco, muove bene la palla, crea tiri aperti, ma li sbaglia (3/13). Milano va sopra di 6 (12-6), ecco Langford per Gentile e di là entrano Brown (per Janning) e Sanikidze (per Kangur, 2 falli). Siena arriva a 0/7 da 3, Milano perde due palloni e non allunga, da panchine sterminate escono altri pezzi buoni e già decisivi, come Bremer (in gara2), oppure Carraretto ed Eze (in gara4). Si sbaglia molto, punteggio basso, +4 Olimpia alla prima sirena, difficile pensare che la quinta partita in otto giorni non influisca sugli errori, come sulle 6 palle già perse da Milano o sul 4/20 al tiro dei toscani.
SECONDO QUARTO - Quando Hackett trova il primo canestro, saltando agile Bonsu in uno contro uno, Siena all'improvviso sorpassa (14-16) siglando un parziale di 8-0. Langford attacca il ferro e pareggia, Gentile vuole scuotersi ma il braccio è corto (0/5), anche Bremer trova la stessa corsia comoda che fa imbufalire Banchi. Assieme al Brown che sembra aver perso la magìa, al punto che combina solo guai oltre i tiri che non entrano (0/4). Terzo fallo di Carraretto in 5' di sacrificio difensivo, fa meglio Eze che segna in faccia a Bourousis. Bremer propizia un minibreak di Milano (28-22), Hairston lo rende solido con due balzi portentosi dei suoi. Dalla lunetta l'Olimpia sale al massimo vantaggio (30-22 al 18'). Eze tiene a galla Siena coi rimbalzi d'attacco (6), Brown è in confusione, mentre Hairston da ala forte si mangia Kangur: sale a 10 nel tabellino, quanti sono i punti di vantaggio dei milanesi, prima che un libero di Brown mandi al riposo sul 32-23.
TERZO QUARTO - Siena si ripresenta con un bel movimento di Eze e la zona, ma Fotsis riporta Milano a +10. Hairston stoppa Hackett, il nemico per la tifoseria Olimpia. Carraretto lo vendica con la tripla, ma Bourousis punisce le rotazioni pigre di Siena con un'azione da 2+1 e Gentile mette lo schiaccione (46-34) un attimo prima di incappare nel terzo fallo. Siena resta in partita perché, dopo lo 0/9 da 3 del primo tempo, fa 4/5 nella prima metà del quarto. Peccato ci sia Brown, panchinato alla quarta persa (e 0/6 al tiro). E che dall'altra parte Fotsis sia ora una bella presenza (4 offensivi) costringendo Banchi al timeout sul -11. Ne esce con la tripla di Sanikidze, non la selezione preferita, sul ferro. Hairston e poi Fotsis (da 3) trovano il canestro in faccia al miglior difensore di Siena, Moss ed è il momento in cui la partita si decide. Milano se ne va, a pochi secondi dalla sirena arriva pure la tripla di Bremer che vale il +19. E' tutto accaduto negli ultimi 180 secondi del quarto, se si considera che al 27' i toscani erano ancora a -7, in rimonta.
ULTIMO QUARTO - Siena va col doppio playmaker, con Rasic al fianco di Brown. Ma Bremer non si ferma più e Gentile gioca per la squadra, con recuperi ed assist. Milano sale fino a +25 (82-57) e contribuisce a rasserenarla il fatto di aver costretto Siena a giocare quasi 35 minuti prima di valicare quota 50 con un jump di Rasic. A quel punto Banchi ha già tirato fuori da tempo Hackett, Moss e gli acciaccati Ress e Kangur iniziando a pensare a gara6, che vale una stagione. Varese svolge il suo compito eliminando Venezia ed ora può godere di una settimana di riposo prima di tornare in campo (accadrà il 25). Che lo faccia contro Milano o Siena, troverà un'avversaria con una o due partite in più nelle gambe. Per ora appaiono più fresche quelle dell'Olimpia.
EA7 Milano-Montepaschi Siena 82-67
(14-10, 32-23, 61-42)
EA7 Milano: Green 3, Gentile 15, Hairston 17, Fotsis 9, Bourousis 18; Bremer 15, Langford 4, Melli, Mensah Bonsu 1, Giachetti, Chiotti. N. e. Basile.
Montepaschi Siena: Hackett 10, Janning 6, Moss 7, Kangur, Ress 2; Brown 8, Carraretto 5, Sanikidze 12, Eze 6, Rasic 5, Ortner 6. N. e. Lechthaler.
Note - Arbitri: Lamonica, Chiari, Bettini. Tiri da 2: Mi 23/41; Si 19/46. Tiri da 3: Mi 7/19; Si 7/21. Tiri liberi: Mi 15/20; Si 8/12. Rimbalzi: Mi 44; Si 30. U5f: Carraretto al 39'. Parziali: 7-6, 14-10, 20-18, 32-29, 46-37, 61-42, 67-50, 82-67. Massimo vantaggio Milano: +25 (82-57 al 39'). Massimo vantaggio Siena: +2 (16-18 al 14')
VARESE PRIMA SEMIFINALISTA, CHIUSA 4-1 LA SERIE CON VENEZIA
La Cimberio Varese attende la qualificata della serie tra Milano e Siena. La squadra di Frank Vitucci piega la Umana Venezia anche in gara 5 e guadagna così il passaporto per la semifinale chiudendo la serie sul 4-1.
A una buona partenza della Umana (2-6 al 2'), grazie a due triple di Clark, la Cimberio ha replicato spianando tutta la sua potenza di fuoco. E in particolare Sakota, come in gara 2, è stato il grande protagonista, determinando l'allungo già alla prima sirena (26-17) e poi favorendo la progressione che ha consentito a Varese di andare al riposo con un margine di tutta sicurezza (51-34). Nella seconda metà della partita i varesini hanno gestito, calando leggermente di tensione in coincidenza con un riavvicinamento dei veneti (73-64 al 36'), margine rimasto poi stabile fino all'84-75 finale. Su tutti Sakota, quasi infallibile dal campo (5-5 da due e 3-4 da tre punti) e dalla linea del personale (4-4). Di spessore anche le prove di Polonara (4-8) e del nuovo arrivato Ivanov (4-7 e 9 rimbalzi in 18 minuti). Sul fronte veneziano ottima la prova di Rosselli (6-10 al tiro, 9 rimbalzi e 3 assist), oltre a quelle del solito Clark (4-9) e dell'ex di turno Diawara (6-15 dal campo e 8-10 nei tiri liberi).
Cimberio Varese-Umana Venezia 84-75
(26-17, 51-34, 68-52)
Cimberio: Sakota 23, Banks 14, Rush, De Nicolao 4, Green 7, Cerella, Ere 7, Polonara 9, Dunston 10, Ivanov 10. N.e. Balanzoni e Bertoglio. All. Frank Vitucci.
Umana: Clark 12, Bulleri 3, Diawara 21, Marconato, Young 7, Bouwers 13, Rosselli 15, Magro 2, Hubalek 2. N.e. Candussi e Zoroski. All. Andrea Mazzon.
Arbitri: Begnis, Taurino e Borgioni.
Note - Tiri liberi: Cimberio 16 su 23, Umana 14 su 18.
Tiri da tre punti: Cimberio 6 su 17, Umana 5 su 22.
Rimbalzi Cimberio 36, Umana 33.
Usciti per 5 falli: Roselli 38'16", Diawara 39'44".
Spettatori: 4211 paganti, incasso 59.316 euro.