CANTU' - Cantù batte Sassari sul filo di lana trascinata da un incontenibile Aradori. Il passaggio alle semifinali è rimandato a gara 7 in programma martedì a Sassari.
Parte bene la Dinamo con uno strepitoso Drake Diener. Il vero dilemma per Trinchieri è a chi far marcare la guardia sassarese, autrice dei primi 8 punti della sua squadra. A tenere in gioco Cantù sono tre triple che la portano sul +8. Ma la squadra di casa butta via tutto nel finale subendo le transizioni di Sassari che, pur non realizzando dalla massima distanza (1/8), trova i canestri con l'efficace lavoro di Gordon sotto le plance. Una schiacciata di Gordon e Sassari aggancia Cantù sul 23-23 in apertura di secondo quarto. Cantù mette ordine in attacco e grazie alla difesa aggressiva racimola ancora qualche punto di vantaggio. I brianzoli cercano l'uno contro uno e vanno a segno con Mancinelli e Tyus. Nella compagine avversaria invece viene fuori ancora il bel gioco di Gordon che prende rimbalzi e macina punti. Al 17', la prima provvidenziale tripla di Drake Diener accorcia di nuovo le distanze. Sassari è a - 6 lunghezze, ma Cantù anche grazie ai 7 punti di Leunen mantiene un discreto vantaggio. Tripla di Sacchetti a una manciata di decimi dal fischio finale e si va in pausa con Cantù sopra di 5 lunghezze (46-41).
Il terzo quarto se lo aggiudica Sassari che va al contrattacco con il ritrovato Trevis Diener. Romeo Sacchetti mette i suoi a zona e con la doppia tripla di Vanuzzo si arriva sul 53-53. Sassari prova a innestare la marcia e riesce a condurre il gioco grazie a una maggiore energia mentale e ai punti del ritrovato Trevis Diener che brucia gli avversari nell'uno contro uno. Con la tripla di Sacchetti sul filo della sirena della terza frazione arriva il massimo vantaggio per Sassari (59-64). Ultimo quarto con nervosismo alle stelle, arbitri costretti a interrompere il gioco per le proteste dei tifosi, fallo tecnico a Trinchieri e antisportivo a Mancinelli che spezzano la continuità del gioco da entrambe le parti. E' Aradori a prendersi sulle spalle la squadra di casa. Il brianzolo realizza 14 punti nell'ultima frazione compresa la tripla che a 3' dalla fine permette il controsorpasso a Cantù (78-77). Fino alla fine Sassari ce la mette tutta e con una tripla di Sacchetti a 25 secondi dalla fine, sull'85-84, spera nel colpaccio. Cantù perde palla ma Sacchetti a 5 secondi dalla fine questa volta non va a segno.
Lenovo Cantù-Banco di Sardegna Sassari 87-84
(23-21; 46-41; 59-64)
CANTU': Abass ne, Scekic 2, Smith ne, Leunen 7, Mazzarino 11, Brooks 7, Tyus 17, Tabu 2, Ragland 5, Aradori 26, Cusin 2, Mancinelli 8. All: Trinchieri
SASSARI: Becirovic 3, Devecchi 0, Thornton 6, Diener T. 6, Sacchetti 18, Diener D. 19, Vanuzzo 6, Pinton 0, Gordon 21, Easley 5. All: Sacchetti
Arbitri: Sabetta, Filippini, Borgioni
Note - Tiri liberi: Cantù 14/19; Sassari 14/19. Tiri da tre: Cantù 7/14; Sassari 8/28. Rimbalzi: Cantù 31, Sassari 37.
Tecnico a Trinchieri al 31' e antisportivo a Mancinelli al 32' e ad Aradori al 39'. Fuori per 5 falli: Mazzarino al 39'.
Spettatori: 3600.
ROMA SPRECA, REGGIO VINCE - Servirà l'ultimo atto, il settimo, martedì sera a Roma, per decidere chi tra l'Acea e la Trenkwalder passerà alle semifinali scudetto. Reggio Emilia pareva sul baratro a metà di questa sesta partita, sotto di sedici all'intervallo, nervosa e tramortita dalle percentuali romane, invece ha trovato energia e entusiasmo per vincerla con un finale a velocità doppia. Tra gli eroi, per una volta, un italiano di belle speranze: a suonare la carica è stato Riccardo Cervi, un po' scomparso in questi playoff, che in 16 minuti in campo ha prodotto un +17 di plus/minus.
Calvani, invece, veleggiava tranquillo nei primi due quarti. Cinque triple romane nei primi dieci minuti (con Jones infallibile), poi il solito Datome (7/11), avevano confezionato un rassicurante +16 (29-45), ritoccato a +18 alla prima azione della ripresa. Ma dagli spogliatoi è uscita una Trenk completamente diversa: Brunner, Antonutti e Bell hanno alzato i ritmi, Roma li ha tenuti finché ha potuto, poi nel finale di quarto ha mollato, incassando un 10-0 coinciso con l'entrata in campo di Cervi. Ritornata a contatto, Reggio ha atteso fino al 35' (75-73) per sorpassare con una tripla di Cinciarini (5/12, 7 assist e attributi da nazionale), ma al 38' era ancora sotto (77-78). Sull'82-82 in dirittura d'arrivo a sparigliare sono stati due protagonisti inattesi: una schiacciata di Cervi e una tripla di Jeremic, unico canestro della sua partita, quanto mai provvidenziale. Lì Roma ha alzato bandiera bianca.
Trenkwalder Reggio Emilia-Acea Roma 91-82
(13-19, 29-45, 64-67)
Trenkwalder: Taylor 22, Cinciarini 12, Antonutti 10, Slanina 3, Brunner 7, Cervi 8, Filloy 7, Jeremic 3, Veccia 2, Silins ne, Bell 17, Mussini ne. All.: Menetti.
Acea: Bailey 8, Goss 14, Datome 23, Lawal 13, Jones 13, Tambone ne, Czyz, Lorant 5, Gorrieri ne, D'Ercole, Taylor 6, Tonolli ne. All.: Calvani.
Arbitri: Lanzarini, Sahin, Pozzana.
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 10/14, Roma 15/16. Tiri da tre: Reggio Emilia 13/22, Roma 13/29. Rimbalzi: Reggio Emilia 28, Roma 21. Usciti per 5 falli: Taylor al 31'.
Parte bene la Dinamo con uno strepitoso Drake Diener. Il vero dilemma per Trinchieri è a chi far marcare la guardia sassarese, autrice dei primi 8 punti della sua squadra. A tenere in gioco Cantù sono tre triple che la portano sul +8. Ma la squadra di casa butta via tutto nel finale subendo le transizioni di Sassari che, pur non realizzando dalla massima distanza (1/8), trova i canestri con l'efficace lavoro di Gordon sotto le plance. Una schiacciata di Gordon e Sassari aggancia Cantù sul 23-23 in apertura di secondo quarto. Cantù mette ordine in attacco e grazie alla difesa aggressiva racimola ancora qualche punto di vantaggio. I brianzoli cercano l'uno contro uno e vanno a segno con Mancinelli e Tyus. Nella compagine avversaria invece viene fuori ancora il bel gioco di Gordon che prende rimbalzi e macina punti. Al 17', la prima provvidenziale tripla di Drake Diener accorcia di nuovo le distanze. Sassari è a - 6 lunghezze, ma Cantù anche grazie ai 7 punti di Leunen mantiene un discreto vantaggio. Tripla di Sacchetti a una manciata di decimi dal fischio finale e si va in pausa con Cantù sopra di 5 lunghezze (46-41).
Il terzo quarto se lo aggiudica Sassari che va al contrattacco con il ritrovato Trevis Diener. Romeo Sacchetti mette i suoi a zona e con la doppia tripla di Vanuzzo si arriva sul 53-53. Sassari prova a innestare la marcia e riesce a condurre il gioco grazie a una maggiore energia mentale e ai punti del ritrovato Trevis Diener che brucia gli avversari nell'uno contro uno. Con la tripla di Sacchetti sul filo della sirena della terza frazione arriva il massimo vantaggio per Sassari (59-64). Ultimo quarto con nervosismo alle stelle, arbitri costretti a interrompere il gioco per le proteste dei tifosi, fallo tecnico a Trinchieri e antisportivo a Mancinelli che spezzano la continuità del gioco da entrambe le parti. E' Aradori a prendersi sulle spalle la squadra di casa. Il brianzolo realizza 14 punti nell'ultima frazione compresa la tripla che a 3' dalla fine permette il controsorpasso a Cantù (78-77). Fino alla fine Sassari ce la mette tutta e con una tripla di Sacchetti a 25 secondi dalla fine, sull'85-84, spera nel colpaccio. Cantù perde palla ma Sacchetti a 5 secondi dalla fine questa volta non va a segno.
Lenovo Cantù-Banco di Sardegna Sassari 87-84
(23-21; 46-41; 59-64)
CANTU': Abass ne, Scekic 2, Smith ne, Leunen 7, Mazzarino 11, Brooks 7, Tyus 17, Tabu 2, Ragland 5, Aradori 26, Cusin 2, Mancinelli 8. All: Trinchieri
SASSARI: Becirovic 3, Devecchi 0, Thornton 6, Diener T. 6, Sacchetti 18, Diener D. 19, Vanuzzo 6, Pinton 0, Gordon 21, Easley 5. All: Sacchetti
Arbitri: Sabetta, Filippini, Borgioni
Note - Tiri liberi: Cantù 14/19; Sassari 14/19. Tiri da tre: Cantù 7/14; Sassari 8/28. Rimbalzi: Cantù 31, Sassari 37.
Tecnico a Trinchieri al 31' e antisportivo a Mancinelli al 32' e ad Aradori al 39'. Fuori per 5 falli: Mazzarino al 39'.
Spettatori: 3600.
ROMA SPRECA, REGGIO VINCE - Servirà l'ultimo atto, il settimo, martedì sera a Roma, per decidere chi tra l'Acea e la Trenkwalder passerà alle semifinali scudetto. Reggio Emilia pareva sul baratro a metà di questa sesta partita, sotto di sedici all'intervallo, nervosa e tramortita dalle percentuali romane, invece ha trovato energia e entusiasmo per vincerla con un finale a velocità doppia. Tra gli eroi, per una volta, un italiano di belle speranze: a suonare la carica è stato Riccardo Cervi, un po' scomparso in questi playoff, che in 16 minuti in campo ha prodotto un +17 di plus/minus.
Calvani, invece, veleggiava tranquillo nei primi due quarti. Cinque triple romane nei primi dieci minuti (con Jones infallibile), poi il solito Datome (7/11), avevano confezionato un rassicurante +16 (29-45), ritoccato a +18 alla prima azione della ripresa. Ma dagli spogliatoi è uscita una Trenk completamente diversa: Brunner, Antonutti e Bell hanno alzato i ritmi, Roma li ha tenuti finché ha potuto, poi nel finale di quarto ha mollato, incassando un 10-0 coinciso con l'entrata in campo di Cervi. Ritornata a contatto, Reggio ha atteso fino al 35' (75-73) per sorpassare con una tripla di Cinciarini (5/12, 7 assist e attributi da nazionale), ma al 38' era ancora sotto (77-78). Sull'82-82 in dirittura d'arrivo a sparigliare sono stati due protagonisti inattesi: una schiacciata di Cervi e una tripla di Jeremic, unico canestro della sua partita, quanto mai provvidenziale. Lì Roma ha alzato bandiera bianca.
Trenkwalder Reggio Emilia-Acea Roma 91-82
(13-19, 29-45, 64-67)
Trenkwalder: Taylor 22, Cinciarini 12, Antonutti 10, Slanina 3, Brunner 7, Cervi 8, Filloy 7, Jeremic 3, Veccia 2, Silins ne, Bell 17, Mussini ne. All.: Menetti.
Acea: Bailey 8, Goss 14, Datome 23, Lawal 13, Jones 13, Tambone ne, Czyz, Lorant 5, Gorrieri ne, D'Ercole, Taylor 6, Tonolli ne. All.: Calvani.
Arbitri: Lanzarini, Sahin, Pozzana.
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 10/14, Roma 15/16. Tiri da tre: Reggio Emilia 13/22, Roma 13/29. Rimbalzi: Reggio Emilia 28, Roma 21. Usciti per 5 falli: Taylor al 31'.