MILANO - La notizia era nell'aria ma adesso è arrivata anche l'ufficialità: Sergio Scariolo non sarà l'allenatore di Milano nella prossima stagione. Un divorzio annunciato dopo l'eliminazione al primo turno dei playoff contro Siena, dove l'Olimpia - avanti nella serie 2-0 - è uscita sconfitta in gara 7 per 4-3. "La Pallacanestro Olimpia EA7 - Emporio Armani Milano e il capoallenatore Sergio Scariolo hanno deciso consensualmente di non proseguire il rapporto in scadenza il 30 giugno 2013 - si legge in una nota ufficiale -. L'Olimpia e il coach si formulano reciprocamente i migliori auguri per il futuro".
Scariolo si è assunto personalmente la responsabilità del fallimento della sua avventura milanese: "Quest'anno non abbiamo raggiunto gli obiettivi fissati, e come ho sempre fatto, ci metto la faccia e mi assumo la responsabilità che il mio ruolo comporta. Non so se fosse possibile trovare altre motivazioni per convincere tutti a mettere sempre e comunque l'interesse della squadra davanti a quello individuale: posso assicurare che ci ho provato con tutte le mie forze, ma non ci sono riuscito. Come è evidente a chiunque sia in grado di giudicare con competenza e buona fede, anche le scelte tecniche su cosa fare e non fare in campo sono state fortemente condizionate da questa fragilità mentale, che non siamo mai riusciti a sconfiggere del tutto. E' quindi giusto che ci provi qualcun altro, utilizzando anche l'esperienza di quest'anno e dopo aver apportato le opportune correzioni all'organico".
Secondo l'ormai ex allenatore, gli errori principali sono arrivati nella preparazione di questa stagione: "Abbiamo commesso un grave errore costruendo questa squadra che è cambiata rispetto all'anno scorso molto più di quanto originariamente avremmo voluto: guardare più al talento offensivo dei giocatori che alla loro compatibilità, e attitudine difensiva". "Speravo - ha proseguito Scariolo - che con il lavoro, come sempre successo a tutte le mie squadre, saremmo riusciti a migliorare ed è fuori da qualsiasi dubbio che la squadra sia cresciuta nel tempo. Purtroppo però l'altruismo e la disponibilità al sacrificio difensivo non sono stati una specie di abito che siamo riusciti spesso ad indossare". "Mi dispiace - ha concluso Scariolo - soprattutto per Giorgio Armani e Livio Proli a cui va il mio ringraziamento per la fiducia e il sostegno ricevuto, e per quei tifosi che non hanno abbandonato la barca nei momenti difficili e ci hanno sostenuto fino alla fine".
Scariolo era stato ingaggiato nell'estate 2011, chiudendo la prima stagione al secondo posto prima di perdere la finale scudetto sempre contro la Mens Sana. In Eurolega Milano si era spinta fino alle Top16, eliminata invece in semifinale in Coppa Italia. Quest'anno le cose erano andate peggio: quarto posto in regular season e la già citata sconfitta al primo turno, fuori nel girone iniziale in Eurolega e nei quarti in Coppa Italia.
Scariolo si è assunto personalmente la responsabilità del fallimento della sua avventura milanese: "Quest'anno non abbiamo raggiunto gli obiettivi fissati, e come ho sempre fatto, ci metto la faccia e mi assumo la responsabilità che il mio ruolo comporta. Non so se fosse possibile trovare altre motivazioni per convincere tutti a mettere sempre e comunque l'interesse della squadra davanti a quello individuale: posso assicurare che ci ho provato con tutte le mie forze, ma non ci sono riuscito. Come è evidente a chiunque sia in grado di giudicare con competenza e buona fede, anche le scelte tecniche su cosa fare e non fare in campo sono state fortemente condizionate da questa fragilità mentale, che non siamo mai riusciti a sconfiggere del tutto. E' quindi giusto che ci provi qualcun altro, utilizzando anche l'esperienza di quest'anno e dopo aver apportato le opportune correzioni all'organico".
Secondo l'ormai ex allenatore, gli errori principali sono arrivati nella preparazione di questa stagione: "Abbiamo commesso un grave errore costruendo questa squadra che è cambiata rispetto all'anno scorso molto più di quanto originariamente avremmo voluto: guardare più al talento offensivo dei giocatori che alla loro compatibilità, e attitudine difensiva". "Speravo - ha proseguito Scariolo - che con il lavoro, come sempre successo a tutte le mie squadre, saremmo riusciti a migliorare ed è fuori da qualsiasi dubbio che la squadra sia cresciuta nel tempo. Purtroppo però l'altruismo e la disponibilità al sacrificio difensivo non sono stati una specie di abito che siamo riusciti spesso ad indossare". "Mi dispiace - ha concluso Scariolo - soprattutto per Giorgio Armani e Livio Proli a cui va il mio ringraziamento per la fiducia e il sostegno ricevuto, e per quei tifosi che non hanno abbandonato la barca nei momenti difficili e ci hanno sostenuto fino alla fine".
Scariolo era stato ingaggiato nell'estate 2011, chiudendo la prima stagione al secondo posto prima di perdere la finale scudetto sempre contro la Mens Sana. In Eurolega Milano si era spinta fino alle Top16, eliminata invece in semifinale in Coppa Italia. Quest'anno le cose erano andate peggio: quarto posto in regular season e la già citata sconfitta al primo turno, fuori nel girone iniziale in Eurolega e nei quarti in Coppa Italia.