MIAMI - Gli Heat si fanno sorprendere dai Pacers e perdono in casa gara2 della finale della Eastern Conference. Gli ospiti si impongono per 97-93 e ottengono l'1-1 contro gli Heat dopo 48 minuti di battaglia. Indiana, avanti anche di 13 punti nel primo tempo, stavolta non si addormenta nel finale, come accaduto in gara 1. Il prezioso successo è firmato da Roy Hibbert (29 punti e 10 rimbalzi), dominante nell'area pitturata, e Paul George (22 punti e 6 rimbalzi). Nell'ultimo minuto di gioco, però, pesano come macigni i 2 palloni che David West (13 punti e 7 rimbalzi) recupera su altrettanti errori di LeBron James. Il 'Prescelto' è praticamente perfetto per tutta la serata: 36 punti (14/20 al tiro), 8 rimbalzi, 3 assist, 3 recuperi e 1 stoppata. La nota stonata nel tabellino della superstar sono le 5 palle perse e, in particolare, le 2 regalate ai Pacers nei secondi conclusivi.
MIAMI CROLLA NEL FINALE - I campioni in carica, spinti anche dai 17 punti di Chris Bosh e dai 14 di Dwyane Wade, inseguono per 30' prima di mettere la freccia. Nel quarto periodo arrivano anche a condurre di 4 punti (88-84) ma, in vista del traguardo, crollano sotto un parziale di 5-13. "Sono deluso per le scelte e per le giocate nei momenti decisivi, mi rifarò", dice James. Nessuno, nello spogliatoio dei Pacers, ha intenzione di sottovalutare le parole del numero 6: "Quando la partita è in bilico, solo una persona fa più paura di James: è Dio". Con queste premesse si va a gara 3, in programma domani sul campo di Indiana.
MIAMI CROLLA NEL FINALE - I campioni in carica, spinti anche dai 17 punti di Chris Bosh e dai 14 di Dwyane Wade, inseguono per 30' prima di mettere la freccia. Nel quarto periodo arrivano anche a condurre di 4 punti (88-84) ma, in vista del traguardo, crollano sotto un parziale di 5-13. "Sono deluso per le scelte e per le giocate nei momenti decisivi, mi rifarò", dice James. Nessuno, nello spogliatoio dei Pacers, ha intenzione di sottovalutare le parole del numero 6: "Quando la partita è in bilico, solo una persona fa più paura di James: è Dio". Con queste premesse si va a gara 3, in programma domani sul campo di Indiana.